28. scelte

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Harry era stanco.

Charlie lo aveva sfinito durante quell'ultimo allenamento e nemmeno Draco era stato risparmiato dall'allenatore.

Aveva visto Charlie in ospedale dopo la nascita di Lily e James e quello era il primo allenamento dopo la nascita dei bambini e prima della pausa invernale.

Quell'allenamento sarebbe stato tra gli ultimi fatti da Charlie visto che aspettava loro solo l'ultima partita di campionato, quella più importante, che avrebbe consacrato la prima posizione per i Fire: il derby contro l'altra squadra di Los Angeles, i nemici giurati dei LA Dynamo.

Si giocavano tutti la stagione in quella partita.

Harry voleva essere in forma perché aveva non poche cose da sistemare con il loro capitano, Marcus Flirt, un ometto brutto e omofobo.

Un giorno Harry ci sarebbe finito a fare a botte.

Lo odiava con tutto se stesso e voleva togliergli quel sorrisino irritante (e pure brutto) dalla faccia a suon di pugni e sangue.

Raggiunse lo spogliatoio e si spogliò completamente, strappandosi quasi da dosso la divisa da Quidditch sudata.

Afferrò un asciugamano e si diresse verso le docce.

Raggiunse quella in fondo alla stanza quella 'del capotano' come i suoi compagni di squadra l'avevano ribattezzata e aprì l'acqua calda.

Attaccò l'accappatoio all'appendino accanto alla doccia ed entrò al suo interno, sospirando di piacere quando l'acqua calda gli colpì la testa e le spalle, riscaldandolo.

Rimase più di mezz'ora sotto la doccia, sentendo i compagni chiacchierare tra di loro e poi uscì, avvolgendosi nell'accappatoio.

Quando rientrò nello spogliatoio, vide Draco asciugarsi i capelli mentre era coperto solo da un misero asciugamano in vita.

Harry lo guardò in silenzio e sentì la gelosia colpirlo.

Ok, tutti i suoi compagni avevano le palle al vento, ma Draco era suo e solo lui in quello spogliatoio poteva vedergli le palle!

Era tentato di fargli una ramanzina quando qualcuno entrò nello spogliatoio, attirando la sua attenzione.

Davanti alla squadra c'era Bradley Carson, il vice Presidente dei Fire.

Harry si alzò e lo raggiunse.

L'uomo, non appena lo vide, sorrise e gli tese la mano.

"Signor Potter! È un piacere vederla! Avrei bisogno di lei adesso. Le dispiace se ce ne andiamo di qui insieme?"

Harry aggrottò le sopracciglia.

"No, va bene... Solo... Prendo le mie cose..." Disse Harry confuso voltandosi.

Draco osservò Harry e lui gli lanciò un'occhiata confusa.

Che diavolo voleva il Vice Presidente da lui?

Aveva fatto qualcosa di sbagliato?

Qualcuno aveva spifferato la sua omosessualità ai giornali?

Harry si mise sulla spalla la sacca con la sua divisa e dopo aver afferrato la scopa seguì il Vice Presidente fuori dal campo da Quidditch.

"Hem... Signor Carson, mi scusi.. ma... È successo qualcosa?"

L'uomo sorrise, sistemandosi la cravatta che teneva al collo.

"Non si preoccupi, signor Potter, sarà questione di minuti..."

Harry aggrottò le sopracciglia.

~Drarry~ IL CUORE NEL BOCCINO🌈Leggi questa storia gratuitamente!