13. applausi 🔞

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Harry raggiunse l'appartamento di Charlie la stessa sera dopo aver assistito agli allenamenti.

"Che cosa vuoi?" Gli chiese il rosso prima di venire scansato bruscamente da Harry per entrare nel suo appartamento.

"Tu scopi con Malfoy!" Urlò Harry puntandogli il dito contro il petto.

Charlie alzò gli occhi al cielo.

"Ti ho già detto di no. È un bravo giocatore ed io voglio renderlo uno dei migliori..."

"Così come hai fatto con me? Vuoi fare in modo che Draco si faccia sedurre? Forse lui non ha paura di uscire allo scoperto, no? È gay dichiarato..."

"Non ho intenzione di fare sesso con Draco. Non provo nulla per lui se non affetto e ammirazione. So che sei geloso perché temi possa diventare più bravo di te, ma non hai pensato che lui vuole solo imitarci? Quel ragazzo è cresciuto con me e con te sul muro. Sa tutto di noi. Perché non dargli la possibilità di diventare bravo?!"

"Lui non vuole diventare bravo, vuole solo farsi scopare da te!" Disse Harry.

"Perché tu vedi sempre tutto in modo così malizioso? Magari vuole solo diventare mio amico!"

"Tu sei sempre stato troppo ingenuo. Vuoi scopartelo? Fallo pure, tanto ti lascerà pure lui..." Disse Harry prima di voltarsi e uscire di casa.

Charlie si portò una mano tra i capelli sospirando e si gettò mollemente sul divano.

All'improvviso sentì qualcosa bussare al vetro della finestra del suo salotto e si alzò per aprire la finestra e far entrare il gufo dentro casa.

Lo fece appollaiare sulla sedia del tavolo in vetro e afferrò la pergamena che era legata alla zampa.

L'aprí e sbarrò gli occhi.

~*~

Harry era seduto nella tribuna d'onore nel campo di Quidditch dei Fire di Los Angeles e teneva entrambe le braccia incrociate davanti al petto.

Il suo sguardo smeraldo faceva avanti e indietro tra la panchina dove si trovava Charlie e il cercatore che volava per il campo.

I tifosi urlavano il suo nome e come avevano fatto per lui, stavano cantando dei cori a suo nome.

Harry sentì la rabbia fargli ribollire il sangue nelle vene.

Quel ragazzino non si meritava un cazzo, non poteva essere così amato!

Erano solo due settimane che non giocava!

Più passava il tempo e le cose sarebbero precipitate!

Era lui il Capitano della squadra!

I tifosi dovevano venerare lui, non uno sbarbatello arrivato da due giorni!

Con rabbia si alzò dal suo posto sugli spalti mentre il cronista urlava la vittoria dei Fire.

Doveva riprendersi il suo posto nella squadra e Chalrie doveva ascoltarlo o si sarebbe fatto ascoltare con la violenza.

~*~

Gli spogliatoi erano chiassosi e tutti i giocatori stavano urlando per la felicità di aver vinto la partita.

Non appena Draco uscì dalla doccia, la squadra si fermò e prese ad applaudire, facendo spalancare la bocca per lo stupore al biondo.

"Ma cosa?!" Disse il cercatore sentendo l'imbarazzo pervaderlo.

"Sei il nostro idolo!" Gli sussurrò Charlie al suo orecchio. "Posso venire da te stasera? Vorrei ringraziarti per l'altra sera al Babylon..."

Draco avvampó e annuì, mordendosi il labbro inferiore.

"Perfetto, dammi il tempo di tornare a casa a cambiarmi e sono da te.."

~*~

Charlie era da poco uscito dallo stadio per andare a prepararsi a casa quando venne bloccato da Harry.

"Ma si può sapere perché adesso mi stai sempre attorno?" Chiese Charlie con tono scocciato sistemandosi sulla spalla la sacca con le divise.

"Perché ho visto il modo in cui Malfoy è stato acclamato dal pubblico! Se io non torno a giocare i tifosi si dimenticheranno di me ed io cosa faccio? Che ne sarà la mia vita?"

Charlie alzò gli occhi al cielo e sorpassò Harry prima di fermarsi davanti a lui, guardarlo dritto negli occhi e posare entrambe le mani sulle sue spalle.

"Senti. I tifosi ti stanno aspettando, Draco è indubbiamente forte ed era scontato che venisse amato. Ma sei tu che hai la fascia di Capitano, non lui. I tifosi ti amano. Tra due settimane tornerai e sarà tutto apposto... Tu adesso hai bisogno di sfogarti e non pensare, vai al Babylon e fatti frullare da qualche estraneo..." Disse il rosso facendogli l'occhiolino.

"Perché andare da un estraneo se posso avere te?" Chiese Harry malizioso posando entrambe le mani sul petto muscoloso del suo allenatore.

"L'idea mi intriga ma per questa volta passo, sono stanco morto..."

Harry allontanò le mani dal suo petto come se fosse stato scottato.

"Oh, ma certo... Buona notte" disse passandosi una mano tra i capelli neri corvini.

"Notte" disse Charlie prima di voltarsi e raggiungere con il sorriso sulle labbra il vicolo nel quale si sarebbe materializzato.

~*~

Draco era appena uscito dalla doccia e si stava spalmando la crema per il corpo quando il campanello suonò.

Andò ad aprire con un sorriso malizioso, gustandosi l'occhiata eccitata di Charlie al suo corpo già nudo.

"Vedo che non hai perso tempo.." disse il suo allenatore prima di entrare in casa.

"Perché perdere minuti preziosi?" Disse il biondo slacciandosi il nodo che teneva in vita.

Stava dando le spalle al rosso quando l'asciugamano cadde ai suoi piedi, mostrandosi come mamma lo aveva fatto.

Senza dire nulla, andò a sedersi sul divano, spalancando le gambe, una mano che si chiuse attorno alla base della sua mezza erezione.

"Ti va di ricambiare il favore?" Chiese il biondo con voce bassa e Charlie annuì mentre si avvicinava a lui, mangiandoselo con gli occhi.

Il loro gioco di sguardi si spezzò giusto il tempo di permettere al maggiore di sfilarsi la maglia dalla testa per poi gettarla a terra, sopra l'asciugamano di Draco.

Il cercatore gemette ad alta voce socchiudendo gli occhi, cominciando a muovere la mano sulla sua erezione adesso completa.

Charlie si sedette accanto a lui sorridendo mentre si apriva a sua volta i pantaloni.

Draco si leccò le labbra, gli occhi puntati sulle mani del rosso che trafficavano con i suoi pantaloni.

"Hai impegni per stanotte?" Chiese il biondo con il respiro già spezzato.

Il solo guardarlo lo eccitava da impazzire, non sarebbe sopravvissuto né alle sue mani e tanto meno alla sua bocca.

"Direi nessuno, perché?"

"Perché nel mio letto c'è spazio a sufficienza per farti dormire un po', se ne sentissi il bisogno..."

Charlie sorrise e senza dire un'ulteriore parola si abbassò tra le gambe di Draco accogliendo con un unico movimento la sua erezione in gola, facendo urlare Draco che gettò la testa all'indietro, una mano seppellita tra i capelli rame dell'amante.

A sabato prossimo!

~Drarry~ IL CUORE NEL BOCCINO🌈Leggi questa storia gratuitamente!