9. sparisci dalla mia vita 🔞

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Harry gettò i contenitori del sushi nella spazzatura e poi raggiunse Charlie sul divano, sedendosi sul suo bacino, cominciando a riempire il suo collo di baci e leccate.

"Scopami" gli sussurrò all'orecchio con tono sensuale.

Charlie sorrise e gli strinse con forza entrambe le natiche, mentre Harry oscillava i fianchi contro Charlie, l'erezione che si ingrossava nei pantaloni.

Sia per la fretta che per il dopocena, Harry non aveva indossato sotto i pantaloni alcuna biancheria.

Amava quando Charlie insinuava le mani sotto i suoi vestiti e lo sentiva sospirare eccitato scoprendolo.

Harry chiuse gli occhi mentre permetteva a Charlie di accarezzarlo attraverso i vestiti.

Sospirò bollente contro il suo orecchio, mordicchiandolo non appena il compagno strinse nel palmo la sua erezione dura.

"Ti voglio" gemette Harry prima di distendersi sul divano sulla schiena, sollevando il bacino per farsi sfilare i vestiti.

Charlie gli fu subito addosso, intrappolandolo tra le sue braccia possenti, strofinando il proprio bacino contro quello di Harry che sollevò i fianchi e si impalò da solo, sospirando e stringendo entrambe le braccia attorno alle spalle di Charlie che strofinò il volto contro il collo del compagno, mentre entrava nel suo corpo centimetro dopo centimetro.

Fecero l'amore in modo calmo e tranquillo, più delle solite volte in cui erano fuoco e fiamme.

Harry sembrava volerlo trapassare da parte a parte con lo sguardo man mano che le spinte si facevano più secche e rapide.

Nella stanza presero a mischiarsi i rumori delle loro pelli con i loro sospiri di piacere e i baci.

Harry fu più dolce del solito.

Il cuore di Charlie fece un salto nel petto perché forse si era reso conto di desiderare qualcosa di più con lui?

Voleva finalmente creare una famiglia?

Quella che Charlie desiderava ardentemente da tanto tempo?

Harry ansimò contro le sue labbra, mentre muoveva sensualmente il bacino andando incontro alle spinte del suo allenatore.

"Oh, Charlie!" Disse quando questo colpì i punti giusti, facendolo boccheggiare.

Il rosso allungò una mano verso la sua, intrecciando insieme le loro dita, guardandolo in faccia.

Harry sorrise, le guance rosse e le labbra gonfie per i baci.

Era una visione.

E sarebbe stato suo.

Charlie ne era sicuro.

Alla fine quei bambini dei quali era già zio poteva cominciare benissimo a definirli figli .

Non aveva mai pensato a quell'aspetto, al diventare padre...

Sapeva che aveva bisogno di una donna per poter concepire dei figli e si era subito rassegnato all'idea quando aveva capito di preferire gli uomini alle donne.

Soprattutto negli spogliatoi di Quidditch.

Charlie aveva giocato e allenato giocatori con certi fisici da urlo, ma non si era più di tanto soffermato a sbavare per loro perché aveva intrapreso la relazione segreta con Harry e ora voleva uscire allo scoperto.

Voleva andare a cena, uscire dal locale e davanti ai flash dei fotografi magari posare le labbra su quelle di Harry e dare inizio alla loro relazione senza segreti e senza bisogno di vedersi di nascosto come due ladri.

Si amavano, l'amore non era qualcosa di illegale.

Non erano la classica coppia etero e molti tifosi avrebbero storto il naso perché nel mondo dello sport l'omosessualità era bandita.

Parlavamo tanto di rispetto ma se un giocatore diceva di essere gay, per lui la carriera era terminata.

In Inghilterra, qualche anno prima, un giocatore di Quidditch che giocava nel Leeds United fece coming out sul suo blog personale ma le reazioni dei tifosi e le varie critiche del mondo dello sport magico lo costrinsero a lasciare per sempre il Quidditch.

Harry gettò la testa sul cuscino e boccheggiò mentre muoveva la mano sulla sua erezione sempre più velocemente finché non si irrigidí e venne sporcando il suo bacino.

Charlie sospirò mentre si sentiva stringere dai muscoli sodi di Harry e dopo aver dato alcune spinte secche nel suo corpo, si irrigidí mentre si riversava nel suo corpo, facendo gemere Harry che lo strinse tra le braccia, cullandolo.

Charlie posò il naso sul suo petto, inspirando il suo profumo mentre cercava di riprendere le forze.

Fare sesso in modo lento e calmo era stato mille volte meglio di quelle volte contro la porta in modo rabbioso e violento.

"Ti prego, fa qualcosa per queste cinque giornate. Non posso stare così lontano dal campo.." disse con voce lamentosa Harry.

"Sono solo l'allenatore, io. Non posso andare contro le scelte del tribunale sportivo magico..."

"Beh, sei la bandiera della squadra. Abbiamo il derby settimana prossima! Non posso non giocare! Sai che quella partita per me è tutto! Senza di me perderete! Sono il cercatore più veloce..."

"Harry..." Disse Charlie sollevandosi dal suo corpo, uscendo. "La squadra sta lavorando bene e anche Draco. Vedrai che quest'anno vinceremo il derby..."

Gli occhi di Harry si infiammarono.

"Vincerete il derby? Con un cercatore che non ha alcuna esperienza e che non sente quello che sento io nel cuore quando si gioca il derby? Quel ragazzino è entrato nella squadra solo perché sei stato bravo ad abbindolare i proprietari! Non vale un centesimo di quelli spesi!"

"Parli così perché sei geloso di lui..."

"Geloso?! Io non sono affatto geloso! Semmai è lui quello che è geloso di me!"

"Ti ammira un sacco invece. Sei il suo idolo!"

"Ah, certo! Insulta i miei genitori che tutto il mondo sa che sono morti e ora racconta che io sono il suo idolo! Certo! Già che c'era poteva dire che ammira pure te e magari ha i poster nella sua stanza, no?" Disse con rabbia Harry.

"Se anche fosse? Siamo gli idoli dei ragazzini. Draco non è tanto diverso dai ragazzi che ci fermano per un autografo fuori dal campo di Quidditch dopo gli allenamenti...."

"Loro però non ci rubano il lavoro!" Disse Harry.

"Ma lui non ti ha rubato il lavoro! È una riserva! Se ti dovessi sentire stanco può sostituirti lui..."

"Così come le prossime partite fino alla fine dell'anno, no? Era quello il suo scopo! Insultare la mia famiglia, farmi arrabbiare e prendere il mio posto!"

"Perché devi sempre pensare male delle persone? Non ha fatto nulla di grave..."

Harry aprì la bocca e la richiuse subito.

"Nulla di grave. Ok. Ho capito. Perché non vai da Malfoy e te lo scopi? Tanto quel ragazzino vuole farsi sfondare il culo dal suo giocatore dei sogni. Vai." Disse afferrando la maglietta che stava a terra lanciandogliela in faccia.

"Sei impazzito?" Chiese Charlie alzandosi.

"Sparisci dalla mia vita!" Disse Harry alzandosi a sua volta prima di spingerlo brutalmente fuori dalla porta, ancora svestito.

A sabato prossimo!

~Drarry~ IL CUORE NEL BOCCINO🌈Leggi questa storia gratuitamente!