Capitolo 11

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Ciao a tutti e come vedete ho pubblicato un nuovo capitolo solo per voi. Come al solito spero vi piaccia e che mi facciate sapere la vostra opinione a riguardo. Mi dispiace averci messo tanto tempo a pubblicarlo, ma avevo da fare. Vi auguro una buona lettura e vi do appuntamento al prossimo capitolo.

Non aveva molto senso stare seduti sul divano a fissarsi senza fare niente, ma sembrava che quegli sguardi significassero più di mille parole.

Perché parlare quando ci si può fissare e capire tutto ciò che vi vuole dire l'altra persona? Il problema è che non si capisce mai tutto e per questo le parole sono d'obbligo.

A fare il primo passo fu Luca, aveva paura che Aspen fosse arrabbiato con lui per averlo lasciato subito dopo il bacio in Inghilterra.

«Mi dispiace» Pronunciò quelle parole con enfasi e mettendoci tutto il rimorso che aveva provato cercando di farlo capire alla persona seduta davanti a lui.

Aspen rimase ancora un paio di secondi a fissarlo, poi si decise ad aprire bocca.

«Anche a me» Disse con un filo di voce spiazzando completamente l'avvocato.

«Non capisco perché ti stia scusando anche tu, sono io ad essere scappato non tu»
Quelle parole furono pronunciate da Luca con sconcerto, proprio non riusciva a capire a pieno cosa passasse per la testa di Aspen.

«Perché non avrei dovuto baciarti senza permesso e in quel momento, fino alla notte prima stavamo litigando»
Mentre il cantante pronunciava quelle parole Luca fece un sospiro di sollievo.

«Perché sospiri?» Chiese Aspen dubbioso.

«Beh perché sono contento che tu non  ti sia ricreduto su ciò che provi per me»
Rispose Luca con un sorriso a trentadue denti stampato sul volto, mentre Aspen spalancava la bocca e arrossiva.

«Non mi ricrederò mai, te lo prometto, ma ancora è tutto da scoprire, vuoi scoprirlo con me?»

Chiese il cantante sperando in una risposta positiva, teneva tanto a Luca e non vedeva l'ora di scoprire quale tipo di sentimento li legava.

«Non vedo l'ora» Subito dopo quelle parole Aspen si buttò tra le braccia di Luca e fece combaciare le loro labbra come se fossero un incastro perfetto.

Quel bacio piano piano si trasformò in qualcosa di più, le mani di uno vagavano sul corpo dell'altro e viceversa, le lingue si facevano spazio tra le labbra e tutti e due sentirono un fremito provenire da una parte ben definita del loro corpo.

Ma pensarono che non fosse ancora il momento per andare oltre, si stesero semplicemente sul divano uno sopra l'altro e continuarono a baciarsi fino a quando Luca non decise di tornare a casa con la promessa che sarebbe ripassato il giorno dopo, ma per lavorare.

Una volta tornato a casa l'avvocato chiamò subito Simone per raccontargli tutto, finalmente sembrava felice.

Una volta terminata la conversazione di tre ore con l'amico decise di sdraiarsi sul letto.

Non faceva altro che pensare ad Aspen, quando notò due messaggi nel cellulare.

Il primo era da parte di Aspen:
"Buonanotte Luca, oggi è stato fantastico, non vedo l'ora che sia domani per rivederti".

Luca sorrise alla vista di quel messaggio, quasi quasi gli occhi gli diventavano a cuoricino.

Ma perse l'entusiasmo leggendo il secondo messaggio, era da parte di Brian:
"Hey Luca, tra un paio di giorni arrivo a Rimini e mi piacerebbe vederti per un saluto. Ps: chi è Simone?"

Quel messaggio fece preoccupare l'avvocato perché pensava che quel saluto avrebbe potuto mettere a rischio quello che stava nascendo tra lui e Aspen, ma allo stesso tempo lo fece sorridere perché gli chiedeva di Simone.

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