Capitolo 53

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«Che giorno è oggi?» chiedo a Jenni, alzando la testa dal libro di letteratura inglese.
«Il 15 di marzo, perché?» chiede, posando la biro nera sul suo quaderno.
«Tra una settimana è il compleanno di Nathan» affermo, mettendomi diritta sulla sedia.
«Mi aiuti a organizzare qualcosa, vero?» guardandola con occhi dolci.
«Certo che sì» dice, regalandomi uno splendido sorriso.
Solo al pensiero di Nathan mi spunta un sorriso.

Stiamo insieme da quattro mesi e non potrebbe andare meglio di così.
Non avrei mai pensato di poter avere una simile relazione con un ragazzo.
Con Nathan è tutto diverso.
È come se fossimo fratello e sorella, solo che ci baciamo e facciamo l'amore, senza avere un legame di sangue.

«Cosa hai pensato di fare?» chiede, raccogliendosi i capelli in uno chignon.
«Sinceramente non ne ho idea...» sbuffo, torturandomi un labbro.
«Tranquilla. Penseremo a qualcosa. Ora... torniamo all'età vittoriana» picchietta la matita sul libro, facendomi sbuffare per la centesima volta.
«Finiamo questa tortura prima che arrivi Tobia» dico, prendendo dall'astuccio l'evidenziatore rosa.

Dopo un'ora e mezza di inferno e di nemmeno una pausa, abbiamo finito e mi sto preparando per andare in centro con Tobia.
Devo ammettere che da quando entrambi siamo fidanzati non ci vediamo molto.
Ebbene sì... alla fine lui e Olivia si sono messi insieme e sono carinissimi.
Quando si sono baciati per la prima volta, mi sono fatta un'applauso da sola e Nathan mi ha guardata malissimo, dopodiché è scoppiato a ridere.
Anche Amy sta con una ragazza che non è della scuola e la loro storia è diventata pubblica.
Sono così felice che abbia trovato la sua strada e la felicità.
Si vede proprio che sta bene con Becky e io non posso essere più fiera di lei.
Questo è un periodo in cui tutta va a gonfie vele, sopratutto la mia relazione.

«Metto quello bianco o nero?» chiedo, mostrandole il top uguale solo in colori diversi.
«Nero» dice, mangiando uno dei biscotti fatti da mia mamma.
«Passamene uno per favore» chiedo, allungandomi sul letto per afferrarlo.
Mi infilo i jeans e poi il top con sopra una giacca di jeans con il cappuccio.
«Ma tu hai intenzione di andartene o cenare con i miei?» scherzo, beccandomi un'occhiata di fuoco da lei.
«Me ne vado, me ne vado. Quando arriva Tobia mi levo dalle palle» dice acida, facendomi il tifo medio.
Rido per la sua reazione, dopodiché afferro un altro biscotto e lo mangio in mezzo secondo.
«Oltretutto mi stai privando dei miei biscotti preferiti» sentenzio con la bocca piena, sputacchiando qualche briciola sul letto.
«Ricordi il patto che avevamo fatto da piccole?» chiede offesa guardandomi seria.
Sbuffo sonoramente.
«Il mio cibo è il tuo cibo» ripetiamo lagnosamente.
«Esatto. Non te lo dimenticare!» mi punta l'indice contro, mettendosi in bocca due biscotti.
Non appena sto per morsicare il primo di una serie di queste prelibatezze, sento il campanello suonare.
«Basta biscotti, bella. È ora di levare le tende» dico ridendo.
Stacco il telefono dalla carica e lo infilo nella tasca dei jeans.
Scendiamo le scale velocemente e arriviamo fino alla porta.
«Ci sentiamo stasera?» chiede, aprendo la porta d'entrata.
«Certo. Domani ti passo a prendere a scuola» ammico, facendole un sorriso ampissimo.

Ebbene sì... finalmente ho preso la patente e adesso posso andare ovunque io voglia senza dover chiedere passaggi a nessuno.
Sopratutto senza dover sempre disturbare i miei genitori.

«Se mi prometti di farmi arrivare sana e salva, sì» scherza, aprendosi il cancello.
«Fai meno la stronza» le tiro una pacca sul sedere, dopodiché mi volto alla ricerca di Tobia.
Vedo la sua macchina ferma vicino al marciapiede, così mi avvicino.
Prima di salire saluto un'ultima volta Jennifer, che se ne va sulla sua bicicletta.
Mi ci butto all'interno con un tonfo e saluto con un sorriso Tobia, che me ne regala uno altrettanto luminoso.
«Allora? Come stai?» chiedo, allacciando la cintura.
«Alla grande. Tu invece? Avete studiato?».
Lo fulmino con uno sguardo, dopodiché sbuffo.
«Non ne parliamo guarda... ho soltanto voglia di mangiare con te un pezzo di torta al cioccolato» brontolo, guardandolo disperata.
«Sarà fatto, principessa» ride scuotendo la testa.
«Come sta Olivia?» chiedo, facendogli un sorriso d'intesa.

Mi piace troppo vedere come arrossisce quando si parla di lei.
È innamorato perso e si vede dal modo in cui i suoi occhi brillano quando ne parla.
Sembra venerarla come una Dea.

«Sta benone. Stasera usciamo a cena» ammica, sorridendo pensieroso.
«Ah sì? E dove andate?» chiedo curiosa, prendendo il telefono dalla tasca anteriore dei jeans.
«Al Theus» dice, ma io aggrotto la fronte.
«Dove è?» chiedo, cercando di capire dove sia il ristorante.
«È poco distante da Times Square» mi informa.
Annuisco e guardo la strada che scorre sotto di noi.

Dopo una decina di minuti, siamo arrivati in centro e dopo aver parcheggiato la macchina, ci avviamo verso il nostro solito bar.
Spalanco la porta che suona per avvisare che qualcuno è entrato dopodiché cerco un posto libero.
Ne adocchio uno vicino alla vetrata così mi ci precipito prima che venga occupato da qualcuno.
Con tutta tranquillità, Tobia mi raggiunge, sedendosi di fronte a me.
«Cosa hai intenzione di fare per il compleanno di Nathan?» chiede, giocando con una bustina di zucchero.
Il loro rapporto è migliorato tantissimo e sono amici, non dico allo stesso livello di Isaac, ma quasi.
Approposito di Isaac, lui e Shay si sono messi insieme e sono carinissimi.
Tra poco dovrebbero fare due mesi e lui mi ha detto che ha intenzione di comprarle l'anello di fidanzamento.
È davvero innamorato, come lei lo è di lui.
Sono felice che le mie amiche stiamo insieme a ragazzi seri e con la testa sulle spalle.

«Ciao! Cosa ordinate?» chiede una ragazza con la divisa da cameriera.
«Ciao. Io vorrei una cioccolata calda con la cheesecake alla nutella, grazie» dico facendole un sorriso.
«Io la stessa torta, ma con un succo d'arancia, grazie» dice Tobia guardandomi per la stessa scelta della torta.
«Okay! Grazie a voi» ci sorride, dopodiché se ne va, facendo muovere la sua coda lunga.
«Sei sempre leggera, comunque» ride lui, facendo un ghigno.
«Parla quello» lo fulmino con lo sguardo.
«Okay, okay... facciamo schifo insieme» ammette, alzando le mani in segno di resa.
Gli sorrido calorosamente prima di essere interrotti di nuovo dalla cameriera con i nostri ordini.
Mi butto sulla mia torta, addentandone un pezzo, dopodiché bevo la cioccolata.
«Vai piano o ti ingozzi» ride Tobia, con la bocca piena di torta.
«Pensa a te, maiale!» brontolo, mangiandone un altro pezzo.
«Se ne prendo un'altra, la dividi con me?» chiede, guardandomi con intesa.
Annuisco e finisco l'ultimo pezzo di torta.

Che bello fare schifo insieme.




Hey
Come state amori?
Spero alla grande💞

Scusate per il ritardo nel pubblicare, ma sono stata piena fino al collo di verifiche e interrogazioni e non ho avuto molto tempo😬🤦🏽‍♀.

Vi dico subito che è un capitolo intermedio, ma comunque importante per quanto riguarda il rapporto tra Katniss e Tobia.

Vi piace?

🌸INSTAGRAM: thalia.owl_autrice

Domande:
1-Avete mai visto la serie tv "Stranger Things"?
2-Cosa ne pensate della relazione tra Justin Bieber e Selena Gomez?
3-Pizza o hamburger?

•Il fratello della mia migliore amica•Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora