Raccolgo i capelli in una coda alta e mi metto un filo di mascara per ravvivare lo sguardo.
Spalmo un po' di lip gloss sulle mie povere labbra screpolate, quando Nathan mi afferra da dietro e posa le sue bollenti labbra sul mio collo.
Le sue mani sono sulla mia pancia e formano dei cerchi immaginari.
Sorrido infilando una mano tra i suoi capelli e poso le mie labbra sulle sue.
«Mhm, mango e frutti di bosco» sussurra leccandosi le labbra lucide a causa del mio rossetto.
Sorrido, baciandolo di nuovo a stampo e mi volto verso di lui, tra le sue braccia.
«Voglio sentirlo anche io» ammico, afferrando il suo viso tra le mani.
«Come desideri» dice prima di invadermi con la sua bocca.
In mezzo secondo mi ritrovo sul lavandino del bagno, con le gambe aperte e il suo corpo in mezzo ad esse.
A quanto pare, ieri non è bastato a nessuno dei due e mai basterà.
Ieri è stato magico.
Una delle serate più belle della mia vita.
Dopo il ristorante siamo andati direttamente in hotel e a poco a poco i nostri vestiti sono finiti sul pavimento di moquette insieme ai nostri corpi.
È stata la prima volta in cui non lo abbiamo fatto su un letto, ma per terra ed è stato... wow.
Assolutamente fantastico, non lo avrei mai immaginato.
La mano di Nathan si insinua sotto la mia gonna pesante e sale sui collant, arrivando fino alla parte interessata.
«Amore...» sussurro, afferrandogliela delicatamente.
«Dobbiamo andare» continuo, baciandolo un'altra volta prima di staccarmi e allontanarlo leggermente da me.
Sbuffa sonoramente, dopodiché mi prende in braccio facendomi fare un urletto.
Mi aggrappo alla sua schiena nel tentativo di non cadere e ridacchio nel sentire le dita di Nathan sotto al tessuto del mio maglioncino.
Lo vedo dirigersi come un fulmine verso la porta, ma lo fermo immediatamente.
«Ehy fremo. Non ho le scarpe» rido indicando le mie Vans vicino al letto.
Il mio ragazzo fa retro-front e si piega per prenderle, facendomi quasi toccare il pavimento con la testa.
Caccio un secondo urlo più forte di quello di prima e prendo anche la borsa da terra prima che Nathan mi porti fuori dalla stanza come un fulmine.
Rido per la situazione e mi stringo maggiormente a lui.
«Devo mettermi le scarpe» dico tra le risate.
«Non puoi mettertele dopo?» chiede, strizzandomi leggermente il sedere.
«No amore, ti ricordo che siamo in un hotel» sussurro seria, guardandolo negli occhi.
Mi posa a terra, permettendomi di mettermi le scarpe e di aggiustarmi un pochino, dato che sento di avere tutti i capelli per aria.
Nathan mi fissa per tutto il tempo, prima di allungare una mano verso di me e toccarmi una guancia in modo estremamente tenero.
Mi sciolgo, incastrando i miei occhi ai suoi e sorridendo senza volere.
«Sei sempre bellissima, Katniss» sussurra, massaggiandomi delicatamente il collo.
Poso la mia mano sulla sua e piego la testa di lato per rafforzare il contatto.
Nathan mi sta cambiando.
Prima di lui non sapevo cosa fosse l'amore, quello vero intendo.
Con Jake è stato tutto un errore.
Dall'inizio alla fine e in un certo senso l'ho sempre creduto.
Un errore talmente grande da avermi fatto male anche fisicamente, cosa che però non immaginavo.
Prima non mi fidavo di Nathan, ma le cose sono cambiate.
Ora lo amo e sarei disposta a dare me stessa tra le sue mani, senza rinunciarci però.
Voglio essere indipendente e forte anche senza un uomo, ma voglio anche essere amata.
Sorrido di nuovo, dopodiché intreccio le nostre dita e mi dirigo verso l'ascensore e schiaccio il pulsante.
Faremo colazione e poi andremo in giro per la città.
«Ho fame» sussurro, toccandomi la pancia leggermente.
«Anche io in effetti» dice, guardando l'ora sul telefono.
Quando arriviamo al primo piano, le porte si aprono direttamente sulla sala.
Facciamo qualche passo, prima di essere accolti da un cameriere vestito in modo molto elegante.
«Buongiorno signori. Vi conduco al vostro tavolo» dice in modo gentile, facendoci strada tra le diverse persone.
Arriviamo davanti ad un tavolo che fa angolo tra le vetrate dell'hotel.
Wow... si vede tutto l'oceano da qui.
Osservo incantata la vista, guardando l'immensa distesa di mare.
«È molto bello, vero signorina Mellark?» il cameriere mi fa sobbalzare, riportandomi alla realtà.
«È meraviglioso» sussurro, posando gli occhi per un'altra volta sul panorama.
Il cameriere mi fa accomodare sulla sedia come un vero e proprio gentiluomo.
Lo ringrazio con un sorriso dopodiché guardo Nathan.
«Signorina Mellark...» sussurra, afferrandomi una mano.
Ero così presa dal momento da non averci fatto caso.
«Mhm... ci sta bene. Katniss Mellark» sorrido prima di scoppiare a ridere.
«Hai ragione» sussurra, guardandomi in modo strano, prima di riprendersi e cambiare discorso.
Dopo aver ordinato mille cose da mangiare ed esserci abbuffati, ci troviamo fuori dall'hotel, armati di caramelle rubate dalla reception.
«Tu sai dove stiamo andando, vero?» gli chiedo, sperandolo vivamente.
«Ovvio che no. Ti sto portando al patibolo. Mi hai scoperto» ride, facendomi ricadere l'attenzione sulle sue fossette.
Le guardo incantata, fino a quando non sento un dolore lancinante alla fronte e qualcosa di gelido che la tocca.
«Aia» sussurro facendo una smorfia e allontanandomi dal lampione che ho colpito in pieno.
Chiudo gli occhi e mi massaggio il punto che fa male, provocandomi ancora più dolore.
Sento dei versi strozzati al mio fianco e quando volto la testa, vedo Nathan paonazzo che si tappa la bocca con le mani.
Lo guardo senza espressone e lui in risposta, mi sputa completamente addosso, iniziando a ridere come un pazzo.
«Fai schifo» dico arrabbiata, asciugandomi le goccioline dalla faccia.
Io mi sono quasi spaccata la faccia e lui ride?
Che stronzo.
Volevo vedere lui al mio posto.
«No... s-scusa. Non d-do-ovrei ridere, ma...» non riesce neanche a parlare talmente ride e vedo persino delle lacrime formarsi nell'angolo laterale dei suoi occhi.
«Sei uno stronzo» incrocio le braccia al petto, guardandolo male.
Dopo alcuni secondi, finalmente finisce e afferra il mio viso tra le grandi mani.
Lo guardo ancora in malo modo, mentre lui si avvicina fino a posare le labbra sulle mie.
Rimango ferma, ancora imbronciata, così si allontana per guardarmi negli occhi.
«Scusa. Mi perdoni?» fa il labbruccio, facendomi subito raddolcire.
Non riesco a rimanere incazzata con lui a lungo, anche se rimane uno stronzo.
«Ti odio lo stesso» sussurro, guardandolo male.
«E io ti amo. Pensa te che casino» dice sulle mie labbra, prima di posarci un bacio sopra.
Sorrido alle sue parole, guardandolo negli occhi.
Ci fissiamo con lo sguardo di chi sa cosa vuole, fino a quando tutte e due ci sporgiamo in avanti in un bacio che ci riscaldata dal freddo dell'aria.
Heyyy😘.
Come state amori?
Spero bene, ovviamente💘.
Finalmente oggi è venerdì e il weekend è alle porte😍🙌🏻.
Come sta andando la scuola?
Sicuramente avrete già preso dei voti, spero belli per tutti❤.
Tornando a noi... vi piace il capitolo?
Spero di sì e mi raccomando fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate💘.
Volevo ringraziarvi per il sostegno che mi date e per il tempo che dedicate a questo libro, che è davvero molto importante per me.
Vi voglio bene💞.
Domande:
1- Quale super potere vorreste avere?
2-Team pesca o limone?
3-Dolce o salato?
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•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
