Capitolo 10

1K 87 1

Ciao a tutte, ecco finalmente un nuovo capitolo della storia. Come sempre spero vi piaccia e il prossimo lo posterò tra alcune ore o direttamente domani. Vi ringrazio per le visualizzazioni e i voti. Un saluto e al prossimo capitolo.

Finalmente sono tornato a casa mia, ogni volta che vado in inghilterra la mia testa esplode e non ho neanche nessuno con cui parlarne, l'unico con cui posso parlare sempre è Simone.

Mi manca e ho intenzione di vederlo stasera stessa, andiamo insieme a divertirci in discoteca pensò Luca.
Tutto questo era semplicemente una maschera, l'unica cosa, anzi persona a cui pensava era Aspen.

Questo perché dopo il bacio l'aveva completamente ignorato e adesso ne sentiva la mancanza, ma non poteva permetterselo, non sarebbe mai più ricaduto nel baratro dei ricordi.
Ad aspettarlo all'aeroporto c'era proprio Simone che corse ad abbracciarlo.

«Hey com'è andata in Inghilterra? Hai conosciuto qualche ragazzo nuovo che vuoi presentarmi?» Disse con il sorriso sulle labbra contento per il ritorno dell'amico.

«Non ho voglia di parlarne qui, portami a casa e ti racconto tutto» Rispose Luca con un sorriso tirato.
Simone capì subito che qualcosa non andava, quindi lanciò un'occhiata fulminante alla persona poco dietro di loro per poi accompagnare l'amico a casa.

Arrivati a casa di Luca stettero in silenzio per un po' mentre disfavano le valige e disponevano la roba sporca negli appositi contenitori in bagno.
Una volta terminato lo smistamento delle valigie fu Simone il primo a parlare:

«Allora mi racconti adesso? Sei strano da quando sei arrivato, voglio sapere cos'è successo».
Dopo questa frase Luca iniziò il lungo racconto.

Gli raccontò di come ha conosciuto Brian, del bacio e di come la lasciato in bianco, del matrimonio, dello svenimento di Aspen, di ciò che si è ricordato, della sua gelosia e infine del bacio.

«Quindi è per questo che sei ridotto così? Ti do un consiglio, smettila di frignare e buttati» Disse Simone scocciato dal comportamento dell'amico.

«Non posso buttarmi, ricadrei nel baratro, lo sai com'ero, vuoi rivedermi così?» Rispose Luca scocciato per il consiglio di Simone.

«Non ti sto dicendo di metterti con lui e mentire o di far finta che quelle cose non siano mai accadute, ma invece ti dico, mettiti con lui e fai che lui si ricordi tutto, così che possiate continuare da dove avete lasciato» disse infine Simone stanco dei suoi continui piagnistei che ormai duravano da anni.

Luca questa volta non rispose subito, ci stava pensando, forse poteva essere la strada giusta da intraprendere.

«Va bene, ci proverò, ma sarà il mio ultimo tentativo, poi andrò avanti con la mia vita» Affermò Luca credendo fermamente nelle sue parole.

«Va bene, adesso mi daresti il numero di Brian?» Chiese Simone senza ritegno, quest'uomo pensa sempre a se stesso pensò Luca.

«Eh va bene, tieni, sei un caso senza speranza» Luca prese il cellulare dell'amico e gli scrisse il numero di Brian. Lo fece perché in quel momento trovò una somiglianza tra Brian e Simone, due dongiovanni che vogliono solo un'avventura di una notte.

Non era andato nessuno a prendere Aspen in aeroporto, a parte l'esercito di fan, ma lui si sentiva comunque solo.

Tornò a casa, buttò da una parte le valigie e si coricò sul suo letto mentre sentiva un vuoto dentro di se mai sentito prima.

Aveva delle pesanti fitte al cuore, mi sta venendo un infarto pensò, ma non era così.

A provocargli tutto quello era stato Luca, maledetto il giorno in cui l'ho incontrato pensò.

Ma in realtà avrebbe voluto maledire Luca stesso per essersene andato dopo quel bacio senza dire una parola.

Per Aspen quel bacio era stato come una rinascita, l'aveva sentito così famigliare e gli aveva riportato alla mente vari ricordi sfuocati che pensava di poter delucidare provando ancora quelle emozioni.

Ma decise che non si sarebbe arreso , avrebbe ottenuto delle spiegazioni e se fosse stato necessario l'avrebbe conquistato, perché nessuna ragazza l'aveva fatto sentire come faceva luca. Speciale.

Dopo questi ultimi pensieri si addormentò e non si risvegliò fino al giorno dopo.

La mattina dopo Luca si presentò a lavoro e sbrigò alcune pratiche per poi dirigersi a casa di Aspen, voleva seguire il consiglio del suo amico, sperando solo che il cantante lo perdoni per essere scappato dopo il bacio.

Era davanti alla sua porta in questo momento, ma la domanda che gli ronzava nella testa era sempre la stessa.
"Suono o non suono?"

Proprio nel momento della scelta la porta si spalancò facendo trovare Luca e Aspen faccia a faccia.

I loro occhi rimasero fissi gli uni su gli altri fino a quando Luca non si sporse in avanti poggiando le sue labbra su quelle di Aspen.

Questa volta fu Aspen a spostarsi come scottato da quel bacio, non se lo aspettava, ma un altro pezzettino dentro di lui prese forma.

Rimasero a fissarsi ancora per un po', nessuno dei due sapeva che fare, avevano paura di come avrebbe reagito l'altro.

Questo fu ciò che portò inconsciamente Aspen a rientrare in casa e a farci entrare anche Luca, forse per parlare.

Luca lo seguì, si sedetterò sul divano e rimasero in silenzio, Luca avrebbe tato voluto baciarlo di nuovo, gli fissava le labbra e avvertiva un impulso irrefrenabile.

Aspen provava la stessa identica cosa, a parte il fatto che non erano solo le labbra ad attirarlo, ma tutto di Luca, non capiva ancora perché, ma aveva bisogno di lui.

Remember meWhere stories live. Discover now