Capitolo 70

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UNA SETTIMANA DOPO...

Il fastidioso suono della sveglia mi risveglia bruscamente. Guardo l'ora e noto che sono le 7:30 , non ho proprio voglia di andare a scuola, quindi mi preparo per andare in ospedale.

Faccio una doccia veloce, mi vesto e vado in cucina per fare colazione.

"Ragazze io oggi non vengo a scuola" dico alle mie tre amiche mentre afferro una tazza e ci verso del latte all'interno
"Scommetto che vai in ospedale però" dice arrabbiata Eli
"Mi sembra ovvio" dico bevendo
"Cris devi pensare anche a te stessa, per Cameron le cose stanno in quel modo ma ciò non vuol dire che tu debba ridurti peggio di lui!" mi rimprovera Charl facendo mangiare Zack
"Io faccio quello che voglio. Lui è stato accanto a me ogni minuto quando c'ero io su quel letto, ora tocca a me" e dopo questo afferro la mia borsa ed esco dall'appartamento.

Loro non possono dirmi ciò che devo o non devo fare, io coglio che Cameron non si senta solo.

'Magari neanche se ne rende conto di quando sei con lui'

Non importa, io devo stargli vicino!

Mentre mi incammino verso la mia moto qualcuno mi afferra per il braccio facendomi voltare. Sam.

"Vai via! Non ho proprio voglia di mettermi a picchiare la gente a quest'ora" dico duramente
"Aggressiva la ragazza! Io volevo solo avvisarti di una cosa abbastanza importante" dice
"Io non ti voglio ascoltare" faccio per allontanarmi ma lui mi trattiene ancora.
"Sono serio, devi ascoltarmi"
"Per quale masochista motivo dovrei stare qui a parlare con il ragazzo che mi ha stuprato mettendomi incinta?" chiedo brusca
"Senti ragazzina, è acqua passata"
"Ma quanto puoi essere lontanamente coglione eh? Senti ho cose più serie da fare"
"E con questo intendi dire andare in ospedale dal tuo ragazzo in coma"
"Come lo sai" dico avvicinandomi pericolosamente
"Calma dolcezza, lo sa tutta la scuola. Tu però dovresti sul serio darmi retta adesso"
"Parla, non ho più voglia di sentire la tua voce"
"Sei in pericolo"
"Cosa? Non capisco"
"Quell'auto cercava di investire te"
"E chi sarebbe questa persona che mi vuole morta?"
"Questo tuo padre non me l'ha detto"
"Mio padre?" chiedo deglutendo
"Certo. E' molto preoccupato per te"
"Come no! Addio Sam!" dico allontanandomi confusa.

Salgo a bordo della mia moto, infilo il casco e parto verso l'ospedale. Mi lascio avvolgere dalla sensazione di libertà che non provavo da tanto su questa moto e, dopo un po, arrivo a destinazione.

Entro nell'edificio e mi dirigo verso la stanza di Cam, la strada ormai la conosco a memoria. Quando mi ritrovo davanti alla sua porta prendo un profondo respiro e mi faccio coraggio, sapendo già la scena che mi toccherà guardare. E infatti va proprio così, entro e l ritrovo su quel letto, con un sacco di tubicini che gli perforano la pelle e gli occhi chiusi.
Mi siedo accanto a lui e gli afferro la mano sinistra.

"Ehi Cam, sono ancora qui a romperti le palle. Come va? Che domanda stupida, scusa. Insomma, tu sei qui a soffrire per colpa mia, per proteggermi da quella maledetta macchina ed io sono ancora cosciente di tutto, quasi quasi vorrei andare in coma anche io, tanto senza di te è la stessa cosa. Perché va sempre così Cam? Non riesco proprio a vederti così, non ci riesco. Buffo il destino, Prima io ero sul questo letto e tu mi stavi vicino, ora i ruoli si sono invertiti" dico facendo una risata amara "Ti sveglierai vero Cam? Ho ragione?? No perché io ho davvero bisogno di te, non sai quanto. E' come se tu fossi il sole ed io una piccola pianta che spera di crescere forte e possente come quelle più vecchie. Ho bisogno dei tuoi raggi per riscaldarmi e il buio mi fa paura. Ma tu tanto lo sai di essere il mio Sole" dico guardando il suo polso "Non so cosa ti stia impedendo di svegliarti ma io voglio che tu sappia che se c'è una ragione per cui tu debba restare lì allora io lo accetterò, ammetto che soffrirò molto ma ti avrò sempre con me. Le tue labbra tatuate sulle mie, le tue carezze calde sulla mia pelle chiara e il tuo respiro nelle vene. Tu sarai vivo dentro di me, sempre"

Un'infermiera mi dice di andare via perché devono fare degli accertamenti a Cam ed io annuisco debolmente per poi uscire dalla stanza.

Mentre cammino per i corridoi passo davanti ad uno specchio e mi perdo a guardare la mia figura riflessa. I capelli sono disordinati, le guance rigate da linee umide e le labbra screpolate a forza di morderle. La cosa che mi sorprende di più sono gli occhi, non più azzurri ma più sul tono del grigio. Non sono mai stati così. Allora è proprio vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima. Grigia. Ecco come è la mia anima in questo momento.

IL POMERIGGIO

Arrivo verso i dormitori dopo essere stata un po in giro e, prima di aprire la porta, la notifica di un messaggio attira la mia attenzione.

Sconosciuto: Tuo padre è morto

Leggo quelle quattro parole un sacco di volte per capire se siano reali o solo frutto della mia immaginazione. Sono reali. Mio padre è morto.
E' normale che ci stia male dopo tutto quello che mi ha fatto? Dopo che mi ha fatta soffrire così tante volte? Non è normale, ma ormai abbiamo accurato il fatto che io non sia come tutte le altre persone che, in questa situazione, magari starebbero saltando di gioia.

Rimango in silenzio ed apro la porta, ritrovandomi davanti una Eli in crisi, che singhiozza e scuote la testa violentemente.

"Eli cosa succede?" chiedo allarmata prendendola per le spalle
"Sono incinta Cris" dice singhiozzando per poi fiondarsi tra le mie braccia mentre io spalanco gli occhi.

A quanto pare oggi non è proprio giornata...

CAMERON POV'S

'Tu sarai vivo dentro di me'

Questa frase mi risuona nel cervello in un modo assurdo. Forse qualcuno mi ha parlato. E se questo qualcuno fosse Cris? Non credo, lei ha cose più importanti da fare, non deve perdere tempo con me.

La solita luce mi acceca e, come sempre, la figura di mia madre esce da essa, avvicinandosi verso di me con una rosa blu fra le mani.

"Tieni Cameron" dice porgendomi il fiore "Devi sapere che questa rosa può donarti tanta felicità e sicurezza ma soprattutto molto amore. E' unica nel suo genere e come lei ce ne sono davvero poche. E' dolce, sincera e davvero molto forte. Questa sua forza però potrebbe farti soffrire. Potresti diventare completamente un'altra persona in sua assenza e il dolore potrebbe prendere il controllo su di te se le cose andassero per il verso sbagliato.
Adesso dimmi Cameron, vuoi che questa rosa continui a crescere o vuoi farla morire?"

HI PEOPLE!

Come va?
Dovete scusarmi se non sto postano frequentemente ma la scuola toglie tanto tempo.
Che scuola fate? Io il secondo superiore al liceo scientifico (ommaigod il latino -_-)
Che pensate di ciò che sta succedendo? Avete capito la storia della rosa blu?
Secondo voi cosa sceglierà il nostro Cameron? E cosa succederà a Cris dopo aver scoperto che è in pericolo? Siete felici della morte del padre della nostra protagonista?

E dopo queste domande io mi dileguo e vado a scrivere capitoli a manetta!
Vi ricordo di andarmi a seguire su instagram : ti_amo_stronzo_003

BUON CIAO!

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora