Prologue: Breathing

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Mi chiamo Peach, ho ventidue anni e respiro ancora.
Ho una famiglia incasinata, una madre che cerca di entrarmi a tutti i costi nella testa e un padre totalmente assente, ma respiro ancora.
Conosco tre lingue, ho letto tutte le opere di Bukowski e canto sotto la doccia.
Ho i piedi sempre freddi, le dita tozze e mi mangio lo smalto.
Il mio soffitto non è mai sembrato cosí interessante come adesso mentre, nella mia testa, mi ripeto chi sono.
A volte, desiderando qualcuno, si rischia di perdersi, ma io sono forte, una guerriera, e ho perso la stessa persona due volte, così adesso eccomi qui, a ritrovarmi ogni mattina, sempre alla stessa ora.
Le lenzuola sono sgualcite attorno al mio corpo, e non ho bisogno di girarmi per sapere che Shawn è ancora qui, accanto a me, probabilmente addormentato.
Dorme un sacco, a differenza mia, e in un certo senso lo invidio, ma non proprio del tutto.
È una cosa che mi rende meno simile a lui e fin troppo uguale a...
Stringo gli occhi, no.
Mi chiamo Peach, ho ventidue anni e lavoro per una maison d'alta moda.
Un lavoro inprevedibile per una persona imprevedibile.
Respiro ancora, sono viva e, forse, sono anche intera.
Sospiro piano, scoprendomi, e forse la camicia da notte non é stata una scelta saggia, specie a dicembre, ma non sono una persona saggia.
Mi renderebbe troppo simile a mia madre, ed io non voglio essere come lei.
Le ciabatte cercano invano di scaldarmi i piedi, e mentre cerco la felpa, la stessa felpa da sei anni, quella che avrei dovuto bruciare anni e anni fa, getto uno sguardo a Shawn.
È quasi triste sapere che stiamo insieme solo per combattere la solitudine, ma a noi va bene.
Quando Rebecca tornerà, lui tornerá da lei.
Quando...
No.
I miei passi sono forti, rabbia repressa direbbe quella grande psicologa che è mia madre, ma io, che sono solo Peach, so che è il mio modo per evitarlo.
Lo evito, lo rifiuto, lo rigetto fisicamente, ma è inutile.
È ovunque, è sopra di me, sulla mia pelle, nei miei respiri, dentro di me.
Lui è me.
E lo odio per questo.
Quando sono diventata non solo sua, ma lui?
Quando ci siamo connessi così in profonditá da condividere un cuore, un'anima, i nostri respiri?
Quando...
Il fischio del bollitore mi distrae, e sorrido leggermente nel vedere che quel cuoricino che Ellie ha disegnato con il pennarello indelebile é ancora lì, vicino al manico, e lo guardo mentre verso l'acqua calda, ricordando.
Il sole mi dava fastidio, stavo cercando di finire alcuni disegni per madame Clelia, la direttrice artistica, ed ero stressata da morire.
'Ellie, ti prego, mi fai un caffè?'.
'Ma se ne hai giá bevuti cinque! Al massimo, ti faccio un thè se non vuoi finire all'ospedale'.
Ricordo soltanto che volevo piangere dal nervoso, la sigaretta in una mano e la matita nell'altra, e lei ha preso in mano la situazione.
'D'ora in poi, se ti senti stressata, niente caffè. Questo sará il tuo bollitore della tranquillità, okay? Non voglio vederti in questo stato, Peach' ha detto, e prendendo dal mio bicchiere delle penne un pennarello indelebile, ha disegnato questo cuoricino, sostenendo che così sarebbe stata accanto a me anche una volta andata in Italia.
Dio, quanto mi manca.
Ma era il suo sogno, lavorare negli scavi archeologici romani, e Michael l'ha seguita, nonostante fosse incerto.
Per lei, farebbe qualsiasi cosa.
L'acqua è diventata scura, scurissima, non vedo il fondo della tazza, ed é allora che guardo il frigo, cercando ancora di distrarmi.
Oggi è mercoledì, dovrebbe arrivare la sua cartolina.
"Buongiorno".
Niente baci, niente coccole, un buongiorno ed un sorriso, questa è la mia routine, e sorrido leggermente vedendo Shawn avvicinarsi, prendendo dal ripiano più alto, quello che io non riesco a raggiungere, i suoi biscotti.
"Ho trovato i tuoi disegni sparsi a terra, te li ho messi sulla scrivania. Oggi hai la presentazione?" Domanda, sedendosi al bancone, ed io rimango in piedi a dondolare la bustina di thè nella tazza, guardando i suoi capelli scomposti.
Sono morbidi proprio come sembrano.
"Sì, e mi sa che a madame Clelia non andrà bene niente come al solito" sospiro, scuotendo tra me e me la testa, ma Shawn si sporge, prendendomi il mento con due dita e baciandomi dolcemente.
"È una brontolona, ma alla fine sceglie sempre almeno un tuo disegno. E ho visto i bozzetti, Peach, sono bellissimi. Hai dato il meglio di te".
Peach.
Dopo tutti questi anni, mi fa ancora strano sentire una voce maschile, qualcuno con cui condivido il letto, qualcuno che bacio e con cui faccio sesso chiamarmi con il mio nome.
Peach.
Ormai, non compriamo neanche più le pesche.
Una volta Shawn è tornato a casa con un sacchetto di pesche, ci eravamo appena messi insieme, pensavamo di essere innamorati l'uno dell'altra e non dell'idea della compagnia, ed io, vedendo quelle pesche belle e tonde, morbide e dall'aria dolce, sono corsa in bagno, a vomitare la colazione, il pranzo ma purtroppo nessun ricordo.
"Vorrei avere un quarto del tuo ottimismo" sorrido leggermente, scostandomi per prendere un sorso di thè, e guardando l'orologio vicino al frigo esco dalla cucina, lasciando dietro di me il bollitore della tranquillità, la mia adolescenza e il ragazzo che dovrei amare.
Con me, quel ricordo quasi ossessivo che mi toglie il respiro e mi indebolisce, annientando la guerriera che sono diventata.
La mattina é il momento più difficile, perchè nei miei sogni siamo insieme, io con lui e lui con me, che mi guarda e mi prende in giro, che lo guardo e lo insulto giocosamente, e quando mi risveglio, per un attimo penso sia la verità.
Ma alla fine mi getto addosso la secchiata d'acqua gelata.
Lui non c'è.
E piano piano, mentre mi guardo allo specchio, cercando di capire che fine ha fatto la me di un tempo, accarezzando i miei capelli rossicci sempre annodati e guardandomi negli occhi, così simili e così diversi ai suoi, torno alla mia vita, quella che ho costruito dopo di lui.
Perchè dopo un uragano si ritorna a vivere, anche se a metá.

*Angolo Autrice*

Avevo promesso questo sequel, a voi e a me stessa.
Mi piace pensare che mantengo le mie promesse.
Chiara.

Over Again || Luke HemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora