È inutile negarlo.
Il rientro a scuola è stato duro e pesante.
Tutti guardavano Amy in modo sospettoso e le chiedevano continuamente qualcosa riguardo alla sua sessualità, per non parlare del fatto che le ridessero alle spalle.
Alle nostre spalle.
Le persone sono ingiuste e cattive dentro e non capiscono quanto male possano fare.
Non abbiamo ancora scoperto chi sia stato, ma siamo determinate più che mai a farlo.
Dobbiamo e vogliamo sapere chi le ha fatto questo.
Non necessariamente per vendetta, ma per scaricare la nostra rabbia su qualcuno.
Per ora non abbiamo indizi e non possiamo incolpare persone a caso.
«Ciao amore» saluto Nathan appena apro la porta di casa.
Il suo sorriso mi rassicura subito, facendomi sorride a mia volta.
È tremendamente bello con i capelli scompigliati e il tipico abbigliamento nero.
«Ciao» allarga il sorriso, avvicinandosi per darmi un bacio a stampo.
«Ciao Nathan» tuona mio padre alle mie spalle.
Abbasso la testa e porto i capelli dietro all'orecchio.
Mi sposto a lato della porta, per far entrare Nathan, che subito si dirige verso mio padre.
«Ciao Sebastian. Come stai?» si stringono in un abbraccio amichevole, mentre io vado accanto a mia mamma.
«Ciao Clarissa. Ti vedo sempre informa» il mio ragazzo posa un bacio sulla guancia a mia madre, che lo abbraccia affettuosamente.
Sorrido guardandoli e ritorno a sorseggiare il mio tè caldo.
«Ho preparato la pizza, per stasera. Spero ti piaccia» loro continuano il discorso, mentre io mi vado a sedere sul divano accanto a mio padre.
«Sai una cosa?» papà inizia il discorso, attirando l'attenzione su di lui.
«Cosa?» chiedo curiosa, coprendomi con la copertina di lana.
«Mi piace Nathan in veste di tuo ragazzo» ammette, guardandolo per poi osservarmi.
Osservo il mio ragazzo muoversi in modo sciolto e disinvolto, mentre sta parlando con mia mamma.
È bellissimo e non potrei chiedere di meglio.
«È curioso come prima vi odiavate e adesso siete una coppia» sorride, mostrando i denti bianchissimi.
«Già... pensa che non lo avrei mai detto neanche io» sussurro, tornando a guardare mio papà.
«Tu sarai sempre la mia bambina, ma so che posso fidarmi di Nathan» ammette.
Non avrei mai voluto sentire parole più belle.
Credo che quello che abbia detto sia un passo in avanti per noi come coppia, ma anche per lui che si sta fidando della persona che amo.
Sono molto felice che la pensi così.
«È pronto. A tavola» grida mia mamma, sfornando le enormi pizze dal forno.
Un buonissimo profumo invade tutta la cucina e il salotto, facendomi brontolare la pancia.
Insieme a mio madre mi avvio verso il tavolo e mi siedo vicino a Nathan, che sorride.
«Sembra squisita, mamma» sussurro guardando la pasta fumante.
«Grazie tesoro. Spero sia altrettanto buona quanto bella» ridacchia, tagliandone un pezzo e mettendola nel mio piatto.
Quando tutti siamo serviti, iniziamo a mangiare e a parlare del più e del meno, come una normale famiglia.
«Vorrei chiedervi una cosa» afferma Nathan, facendomi alzare un sopracciglio.
«Certo» risponde papà, bevendo un sorso di birra.
«Vorrei portare Katniss a Baltimora per il weekend» propone, facendomi venire la tachicardia.
Mi volto di scatto, guardando il suo profilo e gli afferro una mano, facendolo voltare verso di me.
Il mio sorriso deve essere talmente largo, che Nathan si mette a ridere per la reazione da bambina.
Spero che i miei mi diano il permesso, perché ho assolutamente bisogno di stare con lui per qualche giorno.
Voglio passare un paio di giorni solo coccole e Nathan.
Guardo mio padre con gli occhioni da cucciola e intreccio le mani in segno di preghiera.
«Certo. Non ci trovo niente di male» dice papà sorridendo.
«Potete andare ragazzi» mamma ci guarda con occhi luminosi, dandoci il consenso.
Abbraccio Nathan felice della proposta e delle risposte e ci diamo un bacio a stampo.
«Grazie mille. Non farò perdere a Katniss neanche un giorno di scuola. Promesso» li rassicura il mio ragazzo.
«Ne siamo sicuri» papà finisce l'ultimo pezzo di pizza e si alza per andare a fumare.
Io e Nathan andiamo in salotto, mentre i miei sparecchiano e sistemano la cucina.
«Come mai questa mini vacanza?» domando, coccolandomi sul suo petto.
«Pensavo volessi staccare un po' e poi ho bisogno di passare del tempo solo con te» dichiara.
Mi allungo in avanti, premendo le labbra sulle sue in un bacio mozzafiato, molto più spinto di quello di poco fa.
«Grazie» sussurro sinceramente.
«In effetti ho bisogno di staccare un po' la spina» ammetto, poggiandomi di nuovo a lui.
«Allora ragazzi. Volete del vino?» chiede mia mamma, ritornando in casa insieme a mio padre.
«Per quanto riguarda Baltimora, dove starete? Hai prenotato un hotel?» chiede papà a Nathan.
«Ho prenotato un Hotel in riva all'oceano, ma non posso dire di più. Il resto è una sorpresa» ammica, guardandomi con la coda dell'occhio.
Vedo mia mamma sorridermi felice e mio padre annuire con la stessa espressione.
Quanto può mai essere romantico il mio ragazzo?
I momenti in cui ci odiavamo sono così lontani da non sembrare mai esistiti.
Amo Nathan e credo di averlo capito già da tanto, ma non avevo il coraggio di ammetterlo a me stessa.
Mi spaventava l'idea di me e lui insieme in una stanza, figuriamoci come coppia.
«Noi andiamo su ragazzi. Anche noi domani dobbiamo alzarci presto» mamma finisce l'ultimo sorso di vino e si alza per venirmi a dare un bacio sulla fronte.
Saluta anche Nathan, dando il tempo a papà di augurarci la buona notte.
«Sei stanca?» domanda Nathan, massaggiandomi le braccia.
«Un po', andiamo a letto anche noi?» chiedo, guardandolo dal basso.
Annuisce e si alza, porgendomi una mano per aiutarmi.
«Bevo un secondo e ci sono» lo avviso, andando in cucina.
«Hai sete?» chiedo, prendendo l'acqua dal frigo.
«No grazie» si appoggia al muro e mi guarda mentre bevo dei lunghi sorsi.
Una volta finito, saliamo di sopra e andiamo in camera mia.
Prendo dal cassetto il pigiama e lo infilo, spogliandomi davanti a Nathan.
«Stai mettendo a dura prova il mio autocontrollo» sussurra con voce roca, avvicinandosi con passo felpato.
Sorrido tra me e me e allungo le braccio verso il suo petto bollente, scoperto e terribilmente muscoloso.
«Dovrai calmare il tuo amichetto lì sotto, perché credo di stare per svenire dal sonno» rido baciandogli il collo.
«Vado a farmi una doccia e sono subito da te» mi tira una pacca sul sedere coperto soltanto dalle mutandine e se ne va mostrando il suo magnifico didietro.
Lo seguo con lo sguardo, fino a quando la porta del bagno ci divide, dopodiché finisco di vestirmi e mi tuffo tra le lenzuola gelide.
Non appena esce dal bagno con indosso solo i boxer bianchi, sorrido incantata, senza riuscire a staccargli gli occhi di dosso.
«Mi sciuperai così» scherza, arrivando al suo lato del letto.
«Sarebbe uno spreco per l'umanità» sussurro maliziosa, alzandomi sulle ginocchia e avvinghiando le mie braccia intorno al suo collo.
Le mani di Nathan si posano delicatamente sui miei fianchi, mentre gli bacio le labbra carnose.
«Smettila o dovrò farmi un'altra doccia» ride sulla mie labbra, provocandomi la pelle d'oca.
Annuisco e mi sdraio di nuovo, questa volta posando la testa sul suo petto.
Spengo la luce dall'interruttore e mi copro meglio con le coperte.
«Buonanotte» sussurra, baciandomi la testa.
«Notte» biascico prima di cadere in un sonno profondo.
Ciao amoriiiiiii❤
Come state?
Spero bene ovviamente💞
Allora? Come stanno andando questi giorni?
La scuola tutto ok? O il lavoro per alcuni?
Io sto bene, anche se sono molto stanca💗
Ecco a voi il capitolo, finalmente😅
Scusate per la lunga attesa, ma sono stata impegnatissima con la scuola e il resto e non ho davvero avuto tempo per fare le cose per bene quindi ho preferito tardare, ma scrivere un capitolo decente❤
Vi piace?
Ditemi cosa ne pensate e cosa vi aspettate nelle prossime puntate💘
Un bacione🌹
STAI LEGGENDO
•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
