Capitolo 4

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Non appena torno di sotto, l'aria fresca della sera allieva la mi pelle rovente. Spero solo di non avere le guance in fiamme...

(Cos'è successo?)

Non lo avevo mai fatto prima! Sono quasi arrivata buttarmi mezza nuda tra le braccia di uno sconosciuto!

Quando raggiungo i miei amici, Alyx ha le braccia incrociate al petto, mentre Alan sta parlando al telefono. Quando lei mi nota affretta a chiamare un taxi.

Alyx: "Ce ne hai messo di tempo! Non avrai mica incontrato qualche bel fusto in ascensore?!"

Il cuore mi esplode nel petto. Alyx e la sua mente maliziosa! Se non fosse che, stavolta, ha ragione!

(Anche se non ho la minima idea di come fosse fatto!)

Mio Dio...che razza di ragazza sono?! Il tipo che va a letto col primo che capita! Mi vergogno... anche se una vocina mi sta dicendo che ne valeva la pena, questa volta...

Alan riaggancia e mi guarda.

Raggiungo Alan e Alyx senza dire una parola.

Alan: " Che ti prende? Hai incontrato il lupo?"

(No, ma c'è mancato poco...)

Non mi ci vedo a raccontare loro che ho appena avuto un momento piccante nell'ascensore della compagnia e che stavo per darla via a un totale sconosciuto.

Io: " se mai dovessi vedere un lupo, non sarebbe alla Carter Corporation... Andiamo?"

Alan:" Oh... e io che volevo mostrarti il mio... Hai appena mandato infrantumi il mio sogno..."

Alan si mette una mano sul cuore, esasperando un'espressione delusa. Gli do una gomitata al braccio.

I miei amici distolgono l'attenzione per chiamare un taxi.

Per un attimo, la mia mente ritorna alle sensazioni che ho provato in ascensore. Mi sentivo così attratta... era tutto così intenso!

Non ho mai provato nulla di remotamente simile, prima d'ora.

Ringrazio il cielo che l'ascensore sia tornato a funzionare giusto in tempo! Il suo odore virile e i suoi muscoli sodi me lo fanno immaginare come un bel ragazzo, con dei lineamenti forti e un corpo da favola. Ma, a essere oneste, in quell'oscurità torrida il suo aspetto non aveva importanza.

Alyx: "Forza! Andiamo a divertirci un po'!"

Alyx sale sul taxi muovendo i suoi fianchi, in maniera più o meno esplicita. Alan la segue, divertito. Improvvisamente mi colpisce un pensiero. Non ho avuto l'opportunità di vederlo in faccia. E se... e se fosse stato un collega?! Mi blocco. Di fronte al mio improvviso pallore, Alan mi chiede se vada tutto bene. Annuisco, seguendo nel taxi.

Sono passate diverse settimane dalla festa della società. Tutti i diversi reparti sono tornati alle solite occupazioni. E nella mia vita non è capitato più nulla di straordinario. Come al solito, sono nel mio cubicolo dell'ufficio assieme a Alan. Stiamo lavorando a un file che Alexander ci ha affidato a inizio settimana. E, come al solito, Alan continua a distrarmi con le sue battute.

Io: " Sai Alan... a volte, dovresti provare a lavorare in silenzio..."

Alan: "Uh-uh... ma non è qualcosa che possa fare. Mia nonna diceva sempre che sono un chiacchierone."

Io: "La tua povera nonna... mi spiace tanto per lei..."

Alan: "La verità è che non hai pazienza."

Io:" Già. E attento, perchè se non finisci l'immagine prima di stasera, giuro che te ne farò pentire!"

Alan:" Hmm... non è una cattiva idea. Tu e io soli, nell'ufficio vuoto e appena illuminato... Il brivido del proibito..."

Io: "Dovresti chiedere a Aileen, sono certa che sarebbe interessata."

Alan:"Perchè no... ma, a pensarci bene, meglio di no. Non vorrei soffocare a morte."

Non posso evitare di scoppiare a ridere. Aileen ha davvero un bel corpo. Complimenti al chirurgo estetico. Alan fa un'espressione esageratamente triste.

Alan: "Sei così dura con me!"

Mi acciglio, guardandolo male.

Alan: "Ok, ok... allora, vediamo quest'immagine..."

Lo sento sghignazzare da dietro lo schermo, come tutte le volte che lo guardo severamente. Sospiro piano, scuotendo la testa. Questa è la mia quotidianità con Alan. La cosa buona è che le mie giornate in ufficio non sono mai noiose...

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