Appena fece quella domanda Jessica, Raul e Luca si scambiarono delle occhiate preoccupate.

Jessica non sapeva cosa rispondere, non poteva certo dirgli il nome del ragazzo, doveva ricordarlo da solo, ma trovare una scusa plausibile era difficile.

«Non ricordo il suo nome, è stato poco nella nostra scuola perché era con l'Erasmus» In fondo non era del tutto una bugia quella che aveva detto.

«Ah va bene, grazie lo stesso, ma ora torniamo in sala, è la vostra festa, dovete godervela» disse Aspen per poi entrare nella sala e andare a salutare i suoi genitori, compagni di scuola e vecchi amici.

Anche Luca si allontanò dagli sposi e andò a salutare vecchie conoscenze, poi però si soffermò su una persona in particolare.

Era un ragazzo come gli altri, alto e vestito elegante, ma per lui aveva qualcosa di familiare.

Vide che parlava con gli sposi, allora decise di avvicinarsi.

Appena si avvicinò a loro posò i suoi occhi su quel ragazzo e lo riconobbe subito.

I brividi gli percorsero tutto il corpo, era il ragazzo dell'aereo, Brian quello che stava per baciare, o dio sto tremando, devo calmarmi pensò Luca.

Appena riprese il controllo di se stesso vide che Brian aveva gli occhi spalancati, sicuramente anche lui era rimasto sorpreso di trovarlo lì, ma poi si riprese subito e gli porse la mano salutandolo cordialmente.

«Voi due vi conoscete?»
Si intromise Jessica.

«Oh si sorellina, ci siamo conosciuti in aereo» Rispose Brian. Ancora prima che lo facesse Luca.

Sorellina? È il fratello di Jessica, stavo per baciare il fratello di Jessica, o cavolo succedono tutte a me ultimamente pensò Luca.

«Allora è doveroso che ti avverta fratellone, Luca è il migliore amico di Raul e un mio caro amico, quindi giù le mani, ne ha passate tante e non gli servi tu per complicarsi la vita» Disse Jessica duramente contro il fratello, Luca non si aspettava di essere protetto in quel modo, nessuno l'aveva mai fatto, si sentiva fortunato ad avere degli amici come Jessica e Raul.

«Io invece penso che sia grande abbastanza per scegliere da solo, vieni Luca sediamoci vicini» Disse Brian esortando Luca a sedersi affianco a lui per la cena.

L'avvocato non ebbe neanche il tempo di rispondere perché fu trascinato al tavolo e fatto sedere da Brian.

Dopo vari minuti iniziò la cena, Luca si ritrovò tra Brian e una bambina con davanti per sua sfortuna Aspen che lo guardava con una sguardo che avrebbe potuto uccidere.

Ma come ho fatto a cacciarmi in questa situazione? Lo sguardo di Aspen non ha senso, però mi procura ansia e confusione.

Poi c'è al mio fianco Brian che continua a sorridermi e accarezzarmi la gamba, forse pensa di tranquillizzarmi, ma sta facendo il contrario, sono a disagio.

E infine la bambina che ci osserva tutti e tre senza proferire parola pensò Luca.

Stava per alzarsi e andarsene quando la bambina aprì bocca:

«Tu sei Aspen il cantante vero?» disse smorzando la tensione e rivolgendosi ad Aspen.

«Si sono io, perché piccola?» Rispose lui con dolcezza, era raro sentirlo parlare con quel tono, infatti Luca me rimase sorpreso.

«Pensavo toridessi di più, nelle poto e nei video lo fai sempe, ma è da un po' che ti guado e non lo tai facendo» Disse lei quasi arrabbiata.

«Perdonami, così va bene?» Disse lui sorridendo per farla felice.

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