Storia 125

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Sai cosa fa schifo? Essere il migliore al mondo in qualcosa che non puoi vendere.

Io sono un mimo incredibile. Posso far finta di salire su corde e appoggiarmi su mura invisibili in un modo che non puoi immaginare. Ma i mimi non guadagnano più come una volta.

Andare avanti è difficile. Con molta fortuna in un giorno riesco a prendere trenta euro. Non importava quanti muri riuscissi ad erigere o quante corde riuscissi a saltare, non riuscivo a guadagnare abbastanza soldi. Stavo per perdere il mio appartamento.

Penso che non mi accorsi quanto fosse raccapricciante quell'uomo per colpa della mia disperazione. Quando la tua dieta consiste per il novantanove percento da tacos, non ci pensi due volte quando ti vengono offerti dei guanti magici. Lui mi aveva detto che mi avrebbero fatto avere lo spettacolo più memorabile di sempre. Così li presi.

Il giorni dopo sistemai la scatola per i soldi, indossai i guanti, accesi la musica sul mio stereo e mi misi a lavorare. Iniziai con l'arrampicata sulla corda. Poi accadde qualcosa di sorprendente. Quando mi aggrappai alla corda invisibile, toccai qualcosa di solido. Potevo sentire la corda tra le mie mani. Le diedi uno strattone. I miei piedi si staccarono da terra ed io rimasi appeso lì, penzolando da una corda che non c'era. Era incredibile. E venni ricompensato da una miriade di applausi. Una piccola folla si radunò, guardandomi con meraviglia mentre mi trovavo sospeso a mezz'aria.

Così continuai lo spettacolo. Mi sedetti su sedie che non c'erano, mi appoggiai contro mura e guidai persino una bici invisibile in mezzo alla folla esultante in costante aumento, mentre la scatola per il denaro si riempiva di contanti.

E poi provai il classico: la scatola invisibile. Allungai le braccia, sentendo le mura accanto a me. Feci finta di avere un attacco isterico mentre tiravo pugni ai muri. La folla lo adorò. Feci un gesto teatrale con le mie mani mentre il pubblico applaudiva, per poi alzarmi dalla mia posizione accovacciata.

La mia testa sbatté contro il soffitto. Soffocai un urlo di dolore. La folla rise. Spinsi contro le mura invisibili, ma non si spostarono di un centimetro. Iniziai a tirare calci e a sbattere contro le mura della mia prigione invisibile, ma non funzionò nulla. Provai a tirare via i guanti, ma sembrava che si fossero fusi con la mia carne. Allora lasciai perdere lo spettacolo e gridai aiuto. Ma la mia bocca non produceva alcun suono.

Le mura iniziarono a stringersi. Provai ad aggrapparmi a loro e spingere mentre la scatola diventava sempre più piccola. La folla mi acclamava mentre io spingevo con tutte le mie forze, cercando di fermare il terribile avanzamento delle mura finché non le sentii serrarmi in una morsa.

Mentre il mio respiro mi lasciava e le mie ossa si spezzavano e le grida di giubilo della folla si trasformarono in urla di terrore, non potei fare a meno di pensare che quello era di sicuro lo spettacolo più memorabile di sempre.

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