PERCHÈ PROPRIO TU?

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Jared era quasi arrivato a New York.
Aveva il battito accellerato, all'aereoporto lo aspettava Andy.
Tipo da giacca e cravatta, aveva le scarpe nere lucide che si confondevano con il pavimento.
Era sempre stato un tipo che sapeva il fatto suo, solitario,ma questa volta aveva bisogno di Jared il suo fratellastro.
Jared non parlava mai della sua famiglia era molto riservato, ma lui ci teneva anche se fratelli non di sangue.
-Jared, scusami se ti ho fatto venire.
-Andy, non dirlo neanche... Come sta Sarah?? Qualche cambiamento?
Sarah era l'altra sorellastra di 37 anni che stava in ospedale da ormai 3 settimane, i dottori le avevano diagnosticato un tumore maligno.

-Jared, sta molto male i dottori hanno detto che non vivrá ancora a lungo ma voleva vederti.
-Oh, cazzo. Ma sul serio non possono fare i medici!??
-C'è un operazione, ma è molto rischiosa, il 20% potrebbe salvarsi ma il rimanente potrebbe morire sotto i ferri.
-Merda! Merda merda.
-Jared vedo l'anello al tuo dito.
-Si, mi sono sposato ormai da 7 anni.
-Scusa se non sono mai stato presente nella tua vita ma ero preso.
-Non preoccuparti... Su andiamo voglio vedere mia sorella.

Arrivarono all'ospedale.
Entrarono silenziosamente, le stanze erano enormi e molte.
Luci molto forti, alla destra di Jared stava una piccola sala giochi per i bimbi malati di cancro, che giocavano dolcemente con i giocattoli.
C'era una segreteria con cartelloni di tutti i tipi e visite segnati.
Stavano delle scale e un ascensore che portava al terrazzo dove sedevano a prendere aria ragazzini anche loro malati, mentre leggevano il giornale.
Era un ospedale, come gli altri.
Era l'orario di visite e stava un affollamento di persone; c'era qualcuno che portava una scatola di cioccolatini alla propria ragazza, chi aveva un orsacchiotto in mano che portava alla loro bambina e chi invece restava solo in camera.

Stanza 206
-Eccoci, questa è la stanza di Sarah, disse Andy.

Jared prese coraggio ed entrò con serietá.
Sarah riposava sul letto; prima che i dottori le diagnosticarono il tumore era una donna di classe e sorridente.
Ma non era piú la donna di sempre.
Era sveglia, vide Jared entrare dalla porta e fece un sorriso nascosto da quella mascherina e disse due parole.
-Ti aspettavo.

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