«Non mi interessa come arriverai qui, ma muoviti. Le cose non vanno affatto bene Katniss» Johanna parla agitata al telefono, facendomi preoccupare.
«Dieci minuti e ci sono. Aspettami fuori» riattacco e mi alzo dal letto, cercando di svegliarmi dal mondo dei sogni, che fino a due secondi fa stavo vivendo.
Mi sembrava davvero preoccupata dalla voce e non vorrei che le fosse capitato qualcosa di brutto.
Mi vesto con le prime cose che trovo e senza neanche guardarmi allo specchio corro di sotto facendo un baccano assurdo.
«Mamma, mi accompagni a scuola adesso per favore? È molto importante» le chiedo e lei annuisce mangiando l'ultimo biscotto.
«Andiamo» dice, afferrando la giacca.
Dopo dieci minuti sono a scuola e come da accordo, Johanna mi aspetta al cancello.
Esco come un fulmine dalla macchina e corro verso di lei, andando quasi a sbattere contro un albero.
«Jo, che succede?» chiedo con il fiato corto.
«Niente di buono. Dobbiamo sbarazzarcene prima che arrivi» mi afferra per un polso e mi trascina verso le porte della scuola.
«Sbarazzarci di cosa? Di che stai parlando?» chiedo preoccupata.
Non ci sto capendo niente e Johanna non accenna a darmi delle spiegazioni.
Non appena entriamo, lei si blocca e abbassa lo sguardo.
«Oh mio dio» sussurro, tappandomela con le mani.
Su tutti gli armadietti c'è attaccata una foto.
E non è solo una foto.
Raffigura Amy, sdraiata sul suo letto, con un'altra ragazza sopra di lei, che si baciano.
In mezzo secondo, nel mio cervello frullano mille pensieri, ma la domanda principale resta la stessa.
Amy è lesbica?
Da quando la è e perché non ce lo ha detto?
Sono talmente confusa da non riuscire a parlare, tanto che per alcuni minuti resto immobile, a fissare quelle foto che sembrano non finire.
Mi avvicino lentamente ad un armadietto e ne strappo uno, osservandolo da più vicino.
Si, è Amy.
Cazzo se è lei.
«Aiutami. Presto» grido a Jo, che mi fissa ad alcuni passi da me.
Dobbiamo toglierle prima che Amy le veda.
Le farà male sapere che tutta la scuola ne è al corrente, non merita di scoprirlo in questo modo.
Chi le ha fatto questo non deve avere un cuore, perché altrimenti saprebbe che si soffre se lo si prova sulla pelle.
È una cosa terribile.
«Jo! Muoviti!» grido, svegliandola dal suo stato di trance.
Corre da me e inizia a strappare le foto, gettandole poi nei cestini.
Andrebbero carbonizzate e non solo accartocciate.
«Più veloce, più veloce» dico, spazzando via tutto quello che trovo davanti.
«Non ce la faremo mai. Amy sarà qua a minuti» sussurra spaventata e per un secondo ci guardiamo negli occhi con puro terrore.
Mi sposto dall'altro lato e comincio a distruggere quella dannata carta, facendo il più veloce possibile.
Mi guardo in giro alla ricerca di qualcuno che ci aiuti, ma ci stanno solo fissando come se fossimo pazze.
«Non state lì impalati, aiutateci» grido, buttando il mio zaino per terra.
Come previsto nessuno si muove.
Si limitano soltanto a fare video o a ridere.
«No Amy, fermati!» la voce di Jennifer arriva alle mie orecchie, facendomi bloccare.
Mi volto di scatto, vedendo Jennifer correre verso Amy, che si ferma a guardare le sue foto.
«Merda» digrigno i denti, cercando di trovare una soluzione.
«C-cosa è questo?» sussurra lei, guardandomi con occhi spaventati.
Resto in silenzio, con un incredibile bisogno di vomitare e liberarmi dalla sensazione che provo adesso.
Sposta lo sguardo pieno di lacrime da me, per posarlo sulla carta che la ritrae.
Lei lo sa, noi lo sappiamo, loro lo sanno.
D'improvviso un gruppo di fischi e schiamazzi si irradia nell'aria, facendola cadere nell'abisso più totale.
Amy sposta freneticamente lo sguardo, dopodiché scoppia a piangere e corre fuori, seguita da Jennifer e le altre.
«Jo! Togliamo tutto» le urlo, continuando a strappare i fogli, con così tanta ferocia da tagliarmi il dito con un pezzo di metallo dell'armadietto.
«Siete solo delle luride merde. Sapete solo giudicare» urlo a squarciagola agli stupidi che ora stanno ridendo.
Una mano si posa sulla mia spalla, facendomi voltare con uno scatto.
Il viso di Nathan compare davanti ai miei occhi, facendomi sussultare dallo spavento.
Ha il fiato corto e mi guarda con la piena consapevolezza.
La stessa che ho io.
Mi fa un cenno con la testa, dopodiché inizia a staccare le foto, stropicciandole e pestandole con i piedi.
Mi guardo le spalle, vedendo Tobia e Issac fare lo stesso.
Dopo mezz'ora di silenzio e dolore alle braccia, tutti gli armadietti sono spogli e le cartacce ovunque.
Mi appoggio ad uno di essi e piano piano scivolo, fino a toccare il pavimento con il fondoschiena.
«Sarà distrutta» sussurro a Nathan, guardandolo con la coda dell'occhio.
«Tu lo sapevi?» domanda, sedendosi di fianco a me.
«No. Nessuno lo sapeva. Io... non so cosa pensare. Sono solo... basita» chiudo gli occhi e mi appoggio con la testa al metallo freddo dietro di me.
«Che storia...» mette una mano sul mio ginocchio, facendomi voltare verso di lui.
«Posso fare qualcosa?» chiede, mostrandomi un leggero sorriso.
«No. Devo andare a lezione e poi cercheremo tua sorella e Amy» sussurro.
Lui annuisce e si avvicina, posandomi un bacio leggero sulle labbra.
«Ci vediamo dopo» lo saluto, prima di alzarmi e andare con Jo in classe.
Sono confusa come non mai e fare un'ora di storia non ha migliorato le cose, dato che adesso sono più incasinata di prima.
Esco dalla classe in fretta e furia per dirigermi verso l'aula di biologia.
«Come sta Amy?» domanda a bassa voce Blair, per farsi sentire solo da me.
«Non lo so. È da stamattina che non so più niente e non posso neanche saltare le lezioni» sussurro tristemente, affranta per tutta la situazione.
«Mi dispiace davvero tanto per lei. Non se lo merita. Nessuno se lo meriterebbe».
Annuisco per acconsentire e prendo il quaderno degli appunti.
«Le persone sono proprio cattive. Non pensano neanche a come una persona potrebbe reagire» proclama, con sguardo basso.
«La cosa peggiore è che nessuno lo sapeva, quindi è stato uno shock per tutti. Nemmeno noi, le sue migliori amiche».
Non mi da fastidio che lei non ce lo abbia detto, ma noi siamo la sua famiglia.
Tra di noi ci diciamo tutto quanto e non abbiamo segreti.
La capisco. Non era costretta a dircelo subito,ma noi la avremmo aiutata senza giudicarla.
Come sempre.
Olivia non è venuta a lezione e non ci sto capendo nulla.
Dove diamine sono tutte quante e perché non mi stanno cercando?
Vorrei uscire immediatamente dalla mia classe e andarmene, ma non posso.
Sento anche il bisogno urgente di vomitare, così alzo il braccio per chiedere il permesso di andare ai servizi.
Corro per il corridoio, arrivando fino al bagno e apro con furia la porta, giusto in tempo per vomitare tutto quello che ho mangiato ieri per cena.
Quando mi riprendo dagli spasmi, mi rialzo e vado a lavarmi la faccia e le mani.
Sono bianca come un fantasma e sono visibilmente stanca.
Oggi mi sento proprio male e ho la testa incasinata.
Ciao amori❤
Scusatemi tantissimo per l'assenza, ma ad agosto sono stata in vacanza e poi è iniziata la scuola ed è stato tutto un trauma😭
Comunque, voi come state bellissimi?💓
Spero bene, ovviamente😘
Spero anche che la vostra estate sia andata nel migliore dei modi.
Cosa ne pensate del capitolo?
È molto importante e porterà a diverse conseguenze, quindi spero vi sia piaciuto.
Ditemi un po' cosa ne pensate, sono curiosa😊.
Domande:
1-Dove vorreste trascorrere la vostra luna di miele?
2-Latte e miele o tè e miele?
3-Una cosa che non sopportate di voi stessi.
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•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
