Chapter 8|| I Can Live Without Her!

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Goodbye My Lover - James Blunt.

Mi sveglio sentendo un profumo nuovo e mi accorgo immediatamente che, quello dove sono steso, non è il mio letto, ma il divano di Calum. Dobbiamo esserci addormentati quando ci siamo stesi vicini per parlare ma, alla fine, nessuno dei due aveva proferito parola. Era diventato tutto un silenzioso scambio di sguardi, le nostre mani intrecciate e un'enorme confusione nella mia testa. Tutto era successo troppo velocemente, e la sensazione era più o meno quella di quando guardi un film dopo averne letto il libro. Ti sembra sempre che i registi non si siano soffermati abbastanza sul quel passaggio che ti aveva fatto spendere quei minuti della tua giornata. Sposto lo sguardo verso Calum, che ora dorme beatamente, appoggiato alla mia spalla. È un bellissimo ragazzo e mi sento quasi in colpa ad essermi buttato a capofitto su di lui, quando magari molti ragazzi più belli di me hanno le idee più chiare e si meriterebbero un ragazzo dolce e disponibile come lui. Gli sposto un ciuffo di capelli dagli occhi, che gli fa sbattere ripetutamente le palpebre. Mi rimprovero per averlo svegliato, mentre incontro i suoi occhi assonnati. «Scusa per averti svegliato...» Mormoro imbarazzato, mordendomi il labbro. Lui mi sorride, scuotendo la testa. «È tutto okay. È anche ora che mi alzi. Che ore sono?» chiede poi, cercando il telefono sul tavolino. «Ash, è ormai ora di cena e questa notte sono sicuro che non dormiremo. Cosa ti va di fare?» mi chiede, girandosi per guardarmi scrollare le spalle. «Non lo so, per me è uguale.» Si avvicina al mio viso, posandomi un bacio sulla guancia, che mi fa diventare improvvisamente rosso. «Ti va se ordiniamo cinese? Il più che tu non debba andare da qualche altra parte, ovviamente.» Propone facendomi annuire. «Non devo andare da nessuna parte, quindi cinese va benissimo.» Volevo chiedergli se aveva proposto quello perché aveva lo sconto, magari essendo parente di qualche dipendente, ma mi sono trattenuto, soffocando una risata. «Cosa c'è da ridere?» Mi guarda inarcando un sopracciglio, mentre digita il numero del ristorante. Scuoto la testa, cercando di non ridere di nuovo. Quando finisce l'ordinazione si avvicina pericolosamente a me, ancora steso, intrappolandomi tra il suo corpo e il divano in pelle nera. «Su, dimmi cosa ti faceva ridere.» mi obbliga, il suo viso a pochi centimetri dal mio. «Pensavo avessi dei rapporti di parentela con i dipendenti del ristorante cinese...» sussurro tra le risate. «Brutto stronzo! Sono neozelandese, non cinese!» Detto questo inizia a farmi il solletico, facendomi agitare sotto di lui. «Okay, scusa scusa. Però, ti prego, basta!» Lo prego tra le risate, prima che qualcosa ci faccia arrossire di colpo. Entrambi abbiamo un evidente erezione tra le gambe. «Ehm...» mormoro imbarazzato, prima che Calum acquisti il controllo, baciandomi. «Almeno sappiamo di essere attratti l'uno dall'altro.» Dice con una tranquillità che mi fa ridacchiare. Poso un altro bacio sulle sue labbra mentre le sue mani vagano per il mio corpo, non facendo altro che peggiorare il problema ai bassi fondi. «C-Calum...» sussurro sulle sue labbra, sentendo le sue mani fredde a contatto con la mia pelle calda. Lo sento afferrare il bordo dei miei pantaloni, facendomi scuotere la testa. Lui si ferma, interrompendo il bacio. «I-io... non so-sono sicuro di volerlo fare...» mormoro, le guance in fiamme per l'imbarazzo. Calum sorride comprensivo, posandomi un ultimo bacio. «Tranquillo, solo abbiamo due problemi da sistemare.» ridacchia, facendo scontrare per sbaglio le nostre erezioni, creando una frizione che mi fa gemere. «T-tu l'hai mai fatto?» chiedo a Calum, non avendo la minima idea di dove voglio arrivare. Lui annuisce. «I-io ecco... forse vorrei... come dire...» Il sorriso di Calum è una cosa bellissima, soprattutto quando lo posa sul mio, leggermente più timido ed imbarazzato. «Ash, è tutto okay. Se vuoi possiamo rimanere qui a coccolarci finché non arriva la nostra ordinazione.» Annuisco, appoggiando la testa sul petto di Calum, mentre la sua mano passa tra i miei ricci. Rimaniamo semplicemente in silenzio, stesi a contemplare il nulla. In tutto questo tempo ho sempre pensato a Lottie come al mio futuro, come la donna che avrei portato all'altare, ma non ho mai preso in considerazione l'idea che un giorno tutto quello che avevamo costruito potesse andare in frantumi. Così eravamo io e Lottie; un castello in costruzione, che Michael ha buttato giù, costruendone uno tutto loro, dando vita al loro fortino. Ed io non avevo bisogno di nient'altro, se non dell'aiuto di Calum per ricostruire ciò che era andato in frantumi. Ero giunto alla conclusione di provare qualcosa per quel ragazzo dai capelli mori e i grandi occhi a mandorla. Lo abbraccio, posandogli un bacio sulle labbra, inspirando profondamente il suo profumo.
E forse si, forse posso vivere anche senza di lei.

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Volevo solo avvisarvi che il prossimo sarà l'ultimo capitolo, dove Ash rincontrerà una vecchia conoscenza.
Detto questo, vi lascio.
Baci
||Vane

Broken Heart [Ashton Irwin]Leggi questa storia gratuitamente!