*18*

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Naruto-

Kami... Gaara inizia ad essere soffocante.
Per l'amor del cielo, lo reputo un grande amico, ma nulla di più...
Mentre Sasuke... meglio non pensarci.
"A-Ah ehm no Gaara tranquillo non hai interrotto assolutamente nulla.
B-Beh ecco io torno a lavorare, quei contratti non si supervisionano da soli.
E tu Sasuke va a rispondere al telefono!"

"Si mammina."

"Pft!"
Mi libero dalla 'prigionia' del moro e mi dirigo alla scrivania dove avevo abbandonato dei fascicoli da controllare.
Nel mentre, Sasuke esce dall'ufficio in compagnia di Gaara per rispondere al telefono posto sulla scrivania del rosso.
Non capisco... perché non si è fatto passare la linea in ufficio?
Forse sarà una chiamata privata... mh...
Dopo aver terminato il mio pensiero mi rimetto a lavoro, dopo tutto non è poi così male questo impiego, voglio dire è un lavoro serio e rispettabile, che mi porta via molta concentrazione e fatica...
Almeno serve a distrarmi... ma forse non abbastanza...
La promessa... devo a tutti i costi mantenere quella promessa...
Il mio volto assume un'aria ancor più pensierosa, che di certo non è data per il fascicolo sugli scambi commerciali tra l'azienda Uchiha e l'azienda Sengoku.
Continuo a pensare al 'Kurama's sex'... io detesto, disprezzo, odio quel posto lugubre e pieno di dolorosi ricordi.
... Ma è anche il posto dove il mio cuore ha ripreso a battere una seconda volta... e dove si è nuovamente rotto...
Basta pensarci.
Mi ripeto questa frase in testa ogni giorno... per non so quante volte.
Ma è del tutto inutile...
Non posso non pensare che il mio lavoro lì non è finito... io ci devo tornare, a costo di trascinarmici dietro Sasuke non mi importa, io ci devo tornare!
Termino di correggere il fascicolo e lo rimetto al suo posto, mi sposto verso la finestra e la apro per far circolare un po l'aria.
Il sole sta tramontando ed un leggero venticello mi solletica il viso, sposto lo sguardo verso l'orizzonte, proprio fisso sul sole, per permettere ai miei occhi di vedere di nuovo quel barlume di speranza... che non esiste.
Ma voglio momentaneamente illudermi che possa esistere...
Che... esista...
Hey, ciao... non mi sono dimenticato di te sai?
Al contrario, penso quasi sempre e solo a te... mi manchi così tanto.
Chissà come stai, se stai sorridendo in questo momento?
Credo proprio di no... se non per deridermi non credo che rideresti... ma so di starmi sbagliando, tu non lo faresti mai.
Sai... non mi sono dimenticato neanche della mia promessa nei tuoi confronti, ho intenzione di andare fino in fondo e riuscirci... ormai ci sono già dentro no?
Hahaha ti ricordi quella volta al fiume?
Tu non volevi entrare in acqua perché dicevi di non saper nuotare, ed invece era tutta una scusa perché ti imbarazzavi di metterti in costume, così ti ho preso di peso e ci siamo tuffati insieme... quello è senz'altro il più bel ricordo che ho di noi... ogni tramonto mi fa venire in mente tutti i discorsi di quel giorno...
Che bello...
Spero che tu stia bene e non preoccuparti per me... ti prometto che manterrò la promessa haha.
Buon cielo arancio... ti amo.
Il mio soliloquio si interrompe sentendo la porta aprirsi e rivelare un Sasuke al quanto scosso.
"Sas'ke va tutto bene?"

"Era Itachi."

A quel nome un lungo brivido di terrore mi attraversa la spina dorsale.
"E che cosa ha detto?"
Cerco di mantenere un tono freddo e moderato, riuscendoci stranamente.

. . .

Sasuke-

Esco dall'ufficio insieme a Del Deserto, lasciando il biondo solo ma sereno.

"Che cosa stava facendo al Signorino Uzumaki, Signorino Uchiha?
A me 'quello' non è apparso un 'nulla'."

"Ma è così, perciò vedi di piantarla e farti gli affaracci tuoi.
Comunque, chi è al telefono di così urgente?"
Chiedo molto irritato per essere stato interrotto con il biondo.

"Vostro fratello maggiore, Signorino."

Ad un tempo avrei accettato la chiamata con uno sbuffo ed un tono scocciato.
Ma ora... c'è una persona importante nella mia vita in ballo.
Perciò prendo velocemente la cornetta mandando uno sguardo di fuoco al rosso, per fargli capire di voler rimanere da solo, così facendo lui va via.
Una volta sparito dalla mia vista, rispondo al telefono in modo frettoloso e con un tono decisamente freddo e da rimprovero.

*Itachi!?

**Otouto, ciao, che bello sentirti.

*Non sparare cazzate e dimmi cosa vuoi!?

**Uff... sempre inaffettivo eh?
Beh volevo sapere se Naru-chan è lì con te, a casa non c'è.

*Non sono cazzi tuoi dove sta Naruto!

**Perciò è lì da te capisco... mi stavo chiedendo se avesse ricevuto il mio cesto regalo~

*Sei disgustoso, non osare neanche a pensare a lui, giuro che ti strappo i coglioni e li do in pasto ai cani se ti avvicini a lui.

**Uhh graffiante, cosa c'è Otouto, ti sei preso una cotta per il biondino?
Lascia perdere Sasuke, non è una cosa che ti riguarda, non sai niente sul suo conto e tanto meno sul mio.
Mi riprenderò quel volpotto randagio, stanne ce-

*Permettiti solo a chiamarlo di nuovo così ed io ti ammazzo, non saprò molto sul suo conto, ma so quanto tu possa essere stronzo e manipolatore. Devi stare alla larga da lui, altrimenti per te finisce male, fratellone.

Termino la telefonata con Itachi ed entro nuovamente nel mio ufficio.
Vedo Naruto piegato in avanti sulla finestra, reggendosi con i gomiti allo stipite di essa, sembra non essersi accorto della mia presenza.
I capelli biondi al vento ed il viso illuminato dai raggi solari che pian piano scompaiono per lasciare spazio alla notte.
Lo vedo molto pensieroso, chiudo la porta e solo ora sembra tornare in questo mondo.

"Sas'ke va tutto bene?"

Mi chiede con voce preoccupata e dolce, con una piccola smorfia ad occupargli la fronte.
Devo dirgli la verità, non sono mai abbastanza le precauzioni da prendere contro mio fratello.
Voglio proteggerlo, perché lui è solo mio.
"Era Itachi."
Rispondo con tono freddo e furioso.
Non permetterò a quel bastardo di sfiorarlo, non più.

"E che cosa ha detto?"

Cerca di nascondere la sua preoccupazione con la freddezza, ma ancora non ha capito che lui è un fuoco troppo accesso per riuscire a spegnersi.
"Voleva sapere la tua posizione.
Ha detto che ha intenzione di riprenderti."

". . . Fantastico haha... che bella notizia."

Afferma, in modo ironico, allontanandosi dalla finestra e mettendosi le mani tra i capelli.
Lo raggiungo e gli afferro dolcemente le mani, per poi deposotarvi sopra ad ognuna un bacio.
"Hey Naruto, guardami, ti prometto che andrà tutto bene.
Ti prometto che non ti torcerà un capello, tu starai benissimo e lui se ne andrà dalle nostre vite.
Te lo prometto."

"Sas'ke... sono tante promesse... e non so se ti conviene farle, perché quando qualcuno promette, per me quella promessa è sacro santa... e se non viene rispettata... io mi sento morire."

"Naruto, te lo prometto, ma tu aiutami a mantenere queste promesse, ok?"

". . . Si... si te lo prometto."

Devo mantenere la parola data, per lui, per il mio Naruto.

***

Io sono la vostra autrice!
(Mi spiace per voi)

Promesse, tenete ben in mente questa parola😉

Votate e commentate se vi va!

Al prossimo capitolo!

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