Capitolo 16

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-Non ci credo, finalmente!- esclamò Alessandro, stravaccandosi sulla sedia. 
Federico, che era seduto accanto a lui, lasciò che un sospiro di sollievo gli lasciasse le labbra. Per fare dieci equazioni che lui avrebbe svolto in massimo dieci minuti ci avevano impiegato ben mezz'ora. 
La madre di Alessandro, che era tornata pochi minuti prima a casa, si affacciò dalla porta del salotto. 

-Bravo!- esclamò, avvicinandosi ai ragazzi.- Federico grazie, non so' come avrebbe fatto senza te.- aggiunse, sorridendo al moro.
Federico ricambiò il sorriso, notando con la coda dell'occhio l'espressione furente, e a dir poco esilarante, che aveva preso forma sul viso del biondo. 

- È un piacere aiutarlo.- rispose il ragazzo, notando che anche le orecchie del ragazzo vicino a lui stavano assumendo un colore tendente al rosso. 

-Sei sempre gentilissimo- rispose la donna, sorridendo un'ultima volta prima di tornare in salotto. 

-Come al solito si comporta come se io non avessi fatto nulla di che.- borbottò il biondo mentre il moro si girava a guardarlo. Stava per rispondergli quando, nello stesso istante, squillò il telefono di entrambi. Entrambi sbloccarono i rispettivi cellulari e cominciarono a leggere a bassa voce. 

Messaggio da: Giorgia
Hey! Domani, dato che martedì non ci sarà scuola, organizzerò una festa per l'inizio dell'ultimo mese di scuola. Sarà a casa mia e comincerà alle 20:00, fammi sapere se ci sarai!

I due ragazzi si guardarono, entrambi pronti a chiedere all'altro se ci sarebbe andato. Non ebbero bisogno di parlare per capire che non vedevano l'ora di trovarsi là. 

-Mando un messaggio a mia madre.- esordì Federico nello stesso istante in cui Alessandro si alzò dalla sedia ed andò a chiedere il permesso a sua madre.  

Federico sapeva che sua madre lo avrebbe lasciato andare sicuramente alla festa ma sapeva altrettanto bene che non ci sarebbe andato se Alessandro non avesse avuto il permesso di andarci. Dopo aver scritto ed inviato il messaggio spettò qualche minuto ìil biondo,  riconoscendo la sua voce mentre parlava con la madre.

-Mamma, ti assicuro che andrà tutto bene. Dai, ti prego.-

-Non so, non conosco la ragazza che organizza la festa. E se ci fossero alcool e droga? Se tu ti ubriacassi? O peggio? .-

Federico sorrise.

Come se ci potesse essere una remota possibilità che alcool e droga non ci siano.

-Mamma per favore. Ci andrà anche Federico, non devi preoccuparti.- 

Federico poteva immaginare l'espressione della bionda che cambiava mentre guardava il figlio. Gli occhi che si addolcivano e la postura più rilassata. 

-Va bene. Ma gli dirò di controllarti, sappilo. E ti manderò dei messaggi, guai a te se non risponderai. Verrò a prenderti e ti farò pentire di essere andato a quella festa.- 

Il moro sorrise sentendo i passi di Alessandro che si avvicinava. 

I suoi occhi incontrarono immediatamente quelli entusiasti del biondo, che gli sorrideva. 

-Posso venire!- esclamò, facendo sì che una risata lasciasse le labbra del moro. 

-Ho sentito e tranquillo, ti farò da babysitter correndoti dietro tutte la serata.-

Alessandro rispose assumendo un'espressione inorridita e Federico continuò a ridere, incapace di fermarsi. Ogni secondo che passava la faccia del biondo assumeva un'espressione sempre più schifata e al moro lo stomaco faceva sempre più male.

-Sai,- disse ad un certo punto il ragazzo, guardando il moro ed inarcando un sopracciglio.- credo proprio che dovresti andartene.- 

Il continuo squillare del telefono svegliò Federico, che si stava rigirando nel letto nel  disperato tentativo di ignorare quel rumore fastidioso. 

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