Capitolo 15

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Alessandro battè le palpebre diverse volte, fino ad abituarsi all'oscurità che lo circondava.
O meglio, che li circondava.
Sentiva il respiro caldo di Federico sul collo e le braccia toniche strette attorno al bacino. Percepiva il petto del ragazzo che si alzava e abbassava contro la sua schiena.
Spostò piano le braccia del moro, mettendosi a sedere.
Osservò il ragazzo che dormiva accanto a lui. Gli occhi chiusi e le ciglia che sfioravano gli zigomi. I torso nudo e le braccia a dir poco bollenti. Gli passò un dito tra i folti capelli scuri, ripensando a quando, alcune ore prima, li stringeva tra le dita.
Si guardò intorno, sul pavimento scorse i due asciugamani che avevano usato per non bagnare in giro per la casa e i costumi.
Si girò verso Federico quando lo sentì mugolare nel sonno, schiudendo le labbra.
Alessandro poteva ancora sentire la pressione di quelle labbra su di sé, il che fece sì che un brivido gli percorresse la schiena.
Si tornò a stendere, coprendosi con le lenzuola ed avvicinandosi al moro.
Il ragazzo biascicò qualcosa di incomprensibile, sbattendo le palpebre più volte.

-Ale, cosa fai?- gli chiese, la voce impastata dal sonno.
Alessandro sorrise.

-Nulla, tranquillo.- rispose, avvicinandosi al ragazzo.
Federico allungò il braccio e lo passò intorno alla vita del biondo, abbracciandolo.
Quel contatto lo fece rabbrividire, gli sembrava di sentire ancora le mani del moro che viaggiavano sul suo corpo, i respiri che si mescolavano e le gambe si intrecciavano.
Alessandro lasciò che il moro gli lasciasse un bacio sulla punta del naso e posasse il suo mento sulla sua testa, mentre il biondo la teneva appoggiata contro il petto del ragazzo.

La luce del sole illuminava la stanza quando Federico si svegliò.
Aprì piano gli occhi, la luce del sole gli dava fastidio.
Sentì subito i capelli del biondo solleticargli il mento ed il petto.
Allontanò il viso dal biondo, ammirando il suo viso, illuminato dal sole.
I capelli scompigliati, le labbra schiuse, e le braccia strette attorno al suo corpo.
Gli passò le dita tra i capelli setosi, sorridendo. Un mugolio lasciò le labbra sottili e Federico non poté fare a meno di ricordare quando, poco prima, aveva sentito il ragazzo ansimare ininterrottamente contro il suo orecchio.
Abbassò il viso per lasciargli un leggero bacio sulle labbra quando Alessandro, ancora assonnato, gli passò una mano sul viso.
Federico sorrise, lasciando che le loro labbra si incontrassero. Rimase spiazzato quando nel giro di pochi istanti si ritrovò girato sulla schiena con il ragazzo più piccolo su di lui, che lo baciava.

-Ale...- sussurrò, sentendo le labbra del biondo sul suo collo.
Il ragazzo continuò a lasciare baci lungo il suo collo, accarezzando con un dito la cicatrice che il moro si ritrovava sul fianco.
Alessandro sollevò lo sguardo sul viso del ragazzo, baciando dolcemente la clavicola del ragazzo lasciando scivolare le dita lungo il suo corpo mentre lui tratteneva il respiro.

-Shh.- sussurrò il biondo, sorridendo mentre il moro ansimava sotto il suo tocco.

-Ragazzi! Dormito bene?- chiese Sara, guardando i due ragazzi che erano appena entrati nella cucina.

-Si, benissimo.- rispose Federico, sorridendo alla bionda e sedendosi a tavola, per fare colazione.

-Vi siete svegliati tardi.- sorrise lei, sedendosi a capotavola.
Alessandro si sedette di fronte al moro, prendendo una fetta biscottata.
Federico notò che il padre del biondo non c'era.

-In fin dei conti eravamo stanchi morti.- rispose Alessandro mentre spalmava la marmellata sul pane.
Il moro sollevò lo sguardo sul biondo e inarcò un sopracciglio, notando le guance del ragazzo che arrossivano.

-Capisco, in fondo domani comincia l'ultimo mese di scuola, è un periodo pesante questo. Dovete riposarsi quando potete.- contemplò, alzandosi da tavola. -Io adesso devo andare a fare la spesa, voi magari una volta finito di mangiare studiate un po', che non fa mai male.-
Salutò con un bacio sulla guancia i due ragazzi ed uscì di casa.
Federico sollevò lo sguardo su Alessandro, sorridendo.

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