2. Edera e Gramigna

10.2K 563 32
                                    

Liam


«Il caso Field contro Jackman è stato archiviato e Jerry ha chiesto una copia dei documenti»

Scartoffie.

«Mrs. Taylor mi ha chiamato ben trentasette volte questa mattina e alla trentottesima ho ceduto e le ho detto che la riceverai domani»

Altre scartoffie.

«I gemellini dei Ferguson dopo il disperato tentativo di rapimento da parte del loro squilibratissimo genitore sono stati momentaneamente affidati alle cure dei nonni materni in attesa dell'udienza di giovedì»

Una pila di scartoffie sempre più alta e pericolante si stava formando davanti al mio naso man mano che Diana, la mia efficientissima segretaria, snocciolava aggiornamenti e promemoria in modo ordinato e quasi meccanico.

Fissavo distratto quei fogli su cui venivano riportati per filo e per segno vicende di decine di coppie. Tanti caratteri fitti fitti battuti a computer da una diligente impiegata. Fascicoli diligentemente etichettati e catalogati.

«...Mr. Van Houten ha chiesto di-»

«Mr. Van Houten ha telefonato?». Mi riscossi rapidamente sentendo quel nome, nome che suscitava sempre dentro di me una serie di emozioni contrastanti che andavano dal rispetto tendente alla venerazione alla cieca invidia per ciò che quell'uomo era riuscito a creare. Mi alzai agitato dalla sedia, «Diana, ha chiamato qui in ufficio?»

La povera donna, presa in contropiede dal mio repentino sbalzo d'umore, annuì e mi spiegò balbettando che meno di due ore prima aveva parlato al telefono con la segretaria personale di Mr. Van Houten, il quale desiderava incontrarmi.

La cosa mi mise ancora più in ansia; perché l'uomo a capo di uno dei più importanti ed influenti studi legali del paese voleva vedermi?

«Che ore sono ora?», lanciai un'occhiata al mio orologio da polso mentre facevo avanti e indietro tra la scrivania e la finestra, «È troppo tardi adesso. Domani la prima cosa che farai appena arriverai sarà ricontattare il suo ufficio e fissare un appuntamento per qualsiasi giorno e in qualsiasi luogo egli desideri. Diana, non esitare a cancellare qualsiasi appuntamento, udienza o trasferimento avevo in programma, sono stato chiaro?»

Montgomery Van Houten era una leggenda in campo legale. Erede di una famiglia che aveva fatto dell'azienda farmaceutica il proprio impero aveva voltato le spalle a tutto ciò per gettarsi anima e corpo nell'avvocatura.

Avevo letto tutte le nove biografie non autorizzate uscite sul suo conto e sapevo benissimo delle nottate passate a fare il turno di notte in un'azienda siderurgica per riuscire a pagare il mutuo del piccolo stabile che aveva acquistato in Florida per fondare il proprio studio legale. Ora quell'uomo dormiva tra lenzuola di fine seta cinese, mangiava salmone norvegese freschissimo, beveva il pregiato vino prodotto dalla sua cantina in Toscana e viveva in una villa che come estensione si avvicinava ai dieci campi da football, senza contare il giardino e il campo da golf. Aveva costruito un regno partendo da un vecchio magazzino abbandonato e lo aveva fatto semplicemente tirandosi su le maniche e lavorando sodo. Per questo aveva tutta la mia ammirazione.

Quella era stata una giornata stranamente tranquilla perciò decisi che sarebbe stato più saggio andarsene via dall'ufficio in anticipo piuttosto di passare la serata a fare il solco nel mio prezioso tappeto persiano scervellandomi riguardo alla telefonata misteriosa.

Salutai tutti quanti e mi diressi verso il parcheggio. Infilai la mano nella tasca della giacca alla ricerca delle chiavi dell'auto ma invece di trovare lo squadrato telecomando nero le mie dita si imbatterono in una singola chiave. La estrassi e la fissai. Era rimasta lì da quando Matthew me l'aveva consegnata tre settimane prima e me ne ero quasi dimenticato. La scomoda questione di quella eredità inaspettata era stata parcheggiata momentaneamente in un cassetto della mia mente, in attesa del momento giusto per affrontarla e risolverla una volta per tutte. Sul fatto che me ne sarei liberato non nutrivo dubbi, dovevo solo stabilire come e quando.

Se son rose fioriranno altrimenti...in bocca al lupo!Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora