Capitolo 44

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Apro gli occhi lentamente, cercando di capire dove mi trovo, ma davanti a me vedo solo qualcosa di rosso: un petalo di rosa.
Lo afferro delicatamente tra le dita e lo rigiro, portandolo poi vicino al naso per annusarlo.
«Buongiorno» la voce di Nathan mi fa leggermente sussultare, così mi volto verso di lui.
Mi guarda con le mani incrociate dietro alla testa, ancora assonnato.

«Buongiorno» mi chino per baciarlo e in men che non si dica mi ritrovo a cavalcioni sul suo petto.
«Mhm. Eccitante» sussurra divertito sulle mie labbra, prima di affondare in esse.
«Vuoi fare colazione?» domanda una volta terminato di baciarmi.
«Ho una fame da lupi» dico toccandomi lo stomaco, che brontola appena lo sfioro.
«Allora sarò felice di preparare delle uova con il bacon alla mia ragazza» afferra da terra la sua maglia e me la infila come se avessi cinque anni, dopodiché si alza con me in braccio e prende da terra i suoi pantaloni.
«Lo sai che posso camminare, vero?» sussurro al suo orecchio.
«Lo so, ma pensavo che dopo ieri fossi un po' indolenzita» sussurra, dopodiché mi bacia il naso.
Avvampo come un peperone, ma rimango in silenzio sotto il suo sguardo divertito.
«Lo sai che ti amo, vero?» domanda, poggiandomi sul ripiano da cucina e rimanendo a pochi centimetri da me.
«Anche io ti amo, Nathan» una voce alle mie spalle mi fa raddrizzare la schiena.

«Jen, che ci fai sveglia?» domanda Nathan a sua sorella, che nel frattempo si è seduta accanto a me e mi ha dato un bacio sulla guancia.
«Ciao amore» sussurra Jenni, abbracciandomi.
«Giù le mani dalla mia ragazza, Jen» scherza Nathan, posandomi un delicato bacio sulle labbra.
«Certo che gli hai fuso il cervello» sussurra lei portandosi l'indice alla tempia e ruotandolo.
«Ma non le orecchie, stronza» dice Nathan, prendendo la teglia dal mobiletto.
«Ah... quindi sei gentile solo con lei?» chiede la mia migliore amica.
«È la mia ragazza, ovvio che sono gentile con lei» ribatte Nathan, quasi ovvio.
Sorrido alla sua risposta e mi godo la 'litigata' fra fratelli.
«Ma io sono tua sorella» borbotta Jen, mettendo il broncio.
«E lo sai che ti voglio bene» sussurra Nathan, posandole un bacio tra i capelli ,che la fa addolcire.
Il mio cuore si riempie di gioia a quella vista e non vorrei essere da nessuna altra parte.

Sono felice, davvero tanto.

«Vuoi fare colazione con noi?» domanda lui, ma lei scuote la testa.
«Devo vedermi con Jo»
Appena sento quelle parole, balzo giù dal bancone, sotto lo sguardo perplesso di entrambi.
«Merda, merda, merda» blatero, infilandomi la mano tra i capelli.
«Che succede?» domanda Nathan, preoccupato.
«Jen, dammi il tuo telefono, devo chiamare mamma» la supplico.
Lei me lo porge e in mezzo secondo lo trovo nella rubrica.
Partono gli squilli e per fortuna mia mamma risponde subito.
«Ciao mamma, sono io. Sei libera tra...» tolgo il telefono dell'orecchio e guardo l'ora: 9:36.
«... un'ora. È urgente, ti prego» la supplico e sento l'incessante sguardo di Nathan sulla mia pelle.
«Ciao Katniss, certo, ma perché?» domanda mamma confusa.
«Tra un'ora alla caffetteria del centro, è davvero importante mamma» insito, senza dire nulla in più.
A questo punto spero che Amy e sua mamma siano libere.
«Va bene tesoro. A dopo» sussurra.
Riattacco e lancio praticamente il telefono nelle mani di Jenni, salendo poi come una furia le scale.

Appena arrivo in camera di Nathan cerco il telefono e lo trovo sul comodino, sotto al mio reggiseno.
Compongo il numero di Amy e fortunatamente mi fa sapere che è libera, così come sua madre.
Grazie al cielo.
È una cosa davvero importante per lei e mi dispiacerebbe non poterla aiutare.

«Ehi, che succede?» Nathan mi circonda il bacino con le sue braccia muscolo e appoggia il suo mento sulla mia spalla.
«Ho una cosa urgente da sbrigare» taglio corto, spostandomi da lui per vestirmi.
«Vuoi parlarne?» chiede dolcemente.
«Ora non posso. Dopo pranzo vieni da me? Ti prometto che te ne parlerò» propongo.
So che Amy mi ha chiesto di non dirlo a nessuno, ma lui è il mio ragazzo e mi fido.
«Va bene. A dopo allora».
Mi avvicino e lo bacio, stringendo le mie mani sulla sua schiena.
«Ti amo» sussurro, baciandogli la guancia.
«Anche io» risponde di rimando, dopodiché lascio la sua stanza e dopo aver salutato Jen anche la sua casa.

Un'ora dopo sono seduta al tavolo con Amy vicino a me e sua mamma difronte alla mia.
«Che ne dici di farci un giro?» le chiedo, toccandole delicatamente la gamba coperta dai jeans.
«Sì. Buona idea» annuisce e si alza, facendo un sorriso a sua mamma.
La mia amica ed io usciamo dal bar con i nostri caffè in mano e giriamo a destra per fare due passi.

«Cosa fate tu e Nathan sabato?» domanda lei.
«Non ne ho idea, perché?» mi scrollo nelle spalle.
«C'è un evento al Cansas, credo abbiano cambiato gestione e paghi solo l'entrata, quindi alcool gratis» batte le mani felice e io rido alla sua reazione.
«Credo che ci saremo, allora» annuisco con forza, ridendo.
«Perfetto. Olivia ha le prevendite, poi ti faccio sapere» mi avvisa.

~•~

«Ciao amore» bacio Nathan e gli afferro la mano, conducendolo di sopra verso, camera mia.
«Come stai piccola?» domanda, massaggiando con le dita la mia pelle.
«Bene» mi stringo nelle spalle e apro la porta, andando verso il letto.
«Come è andata stamattina?» chiede, sedendosi sulla sedia della mia scrivania.
Mi avvicino sedendomi sulle sue gambe e agganciando le mani dietro al suo collo.

Ho l'incessante bisogno di sentirlo vicino, sempre.

Ha un buon profumo e senza pensarci due volte, poso un bacio sul suo dolce collo, facendogli venire la pelle d'oca.
«È andata bene» sussurro, alzando il viso per guardarlo negli occhi.
«Se posso sapere, cosa era tutta quella agitazione?» domanda.
Rimango in silenzio per alcuni secondi, non sapendo da dove partire, mentre Nathan forma dei delicati cerchi con le dita sulle mie cosce.
«I genitori di Amy si stanno separando. Lui la tradisce con una più giovane e... Amy li ha visti» dico triste, abbassando lo sguardo.
«Che merda. Mi dispiace per lei. Non se lo merita» ammette, facendomi annuire con la testa fra le nuvole.
«Sua madre ha bisogno di un avvocato e così ho chiesto alla mia» spiego.
Lui annuisce, dopodiché rimaniamo in silenzio per alcuni secondi.

«Resti da me, stasera?» domando speranzosa, cercando di cambiare argomento.
«Sì, prima passo da casa a prendere le mie cose» annuisce, facendomi sorridere felice.
Mi avvicino alle sue labbra, sfiorendole.
Le sento premere sulle mie, muoversi con movimenti sicuri ed esperti che mi fanno contorcere lo stomaco.

Non mi stanco mai di lui.

«Ehi» lo richiamo, ma lui non pensa nemmeno di lasciare le mie labbra, continuando a baciarmi.
«Amore» ripeto, posando una mano sulla sua guancia.
Dopo un altro bacio si stacca, guardandomi ancora con voglia.
I suoi occhi parlano da soli.
«Sabato andiamo ad una festa?» gli chiedo, mettendo le mie mani tra i suoi capelli e tirandoli leggermente.
«Okay» sussurra, un po' sulle sue, come se qualcosa non lo convincesse.
«Non succederà nulla, Nathan» lo rassicuro.
Lui annuisce e mi guarda con intensità, avvicinandosi sempre di più fino a far combaciare di nuovo le nostre bocche.
«Sei troppo importante per me» sussurro, abbracciandolo forte e inspirando il suo profumo delizioso.
«Non hai idea di quanto tu lo sia per me» dice di rimando ed io sorrido sul suo collo, posandoci poi un bacio.

Sono innamorata pazza.



Heiiii gente😍
Come state amori?
Spero bene, ovviamente 💜

Vi piace il capitolo?
Dai sono stata brava e ho aggiornato in poco tempo 🙄❤

Fatemi sapere, un bacio grande😘

🌸INSTAGRAM: thalia.owl_autrice

Domande:
1-Andrete da qualche parte questa estate?
2-Costume intero o a due pezzi?
3-Smalto rosso o blu?

•Il fratello della mia migliore amica•Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora