Capitolo Uno.

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Il rumore di un auto appena parcheggiata, davanti casa, interrompe la mia lettura da Harry Potter. Strano, i miei dovrebbero essere ancora a lavoro. Esco dal ripostiglio sotto le scale e vado davanti l'uscio.

Sento delle voci parlare ed assomigliano a quelle di Karen e Manuel. Stanno parlando con qualcuno, non penso che sia Aaliyah, dovrebbe essere a gli allenamenti di hockey. Vado in salotto e mi affaccio alla finestra incuriosita. Vedo Shawn pieno di valige camminare tranquillamente nel vialetto di casa sua. Infilo velocemente le scarpe ed esco correndo alla velocità di flash.

Il mio migliore amico è tornato dal tour e non me lo ha nemmeno detto, sono arrabbiata ma allo stesso tempo troppo felice per esserlo.

«Shawn!» urlo, corro da lui e gli salto addosso. Sembra una scena tumbr.

Lo abbraccio. Il suo profumo invade le mie narici, non lo sento da molto tempo. Lo guardo un attimo, inizio a pensare al fatto che ogni volta che torna da qualche posto, torna sempre più bello.

Un ciuffo riccioluto gli ricade sulla fronte, vedo i suoi occhi brillare e la sua bocca trasformarsi in un enorme sorriso, quanto mi è mancato.

«Doveva essere una sorpresa!» dice sbuffando, sento le sue braccia stringermi forte. Mi è mancato molto abbracciarlo, inizio a riempirlo di baci.

«Sei uno scemo. Perchè non mi hai detto che tornavi oggi? Ti facevo i muffin» dico cercando di non far uscire delle lacrime.

Non vedo Shawn da più di tre mesi. Lui è sempre in giro per fare i suoi concerti e stare con lui è praticamente impossibile. Vedermelo qui davanti dopo tanto tempo fa uno strano effetto.

«Ma come, la prossima volta è meglio che te lo dico» dice ridendo, gli tiro uno schiaffo leggero sulla guancia.

«Ahia, ma che ho fatto di male?» dice continuando a ridere. La sua risata mi contagia infatti pure io inizio a ridere, ma dura poco perchè subito dopo inizio a piangere.

«Mamma mia Shawn, mi sei mancato tantissimo» dico piangendo, inizio a guardare per terra, non voglio farmi vedere cosí da lui.

«Su dai non piangere, sono qui. Rimarrò per tanto, il tour è definitivamente finito. Starò tutto il tempo con te. Faremo i muffin e giocheremo a the floor is lava, cercherò di recuperare il tempo che ho perso con te» dice baciandomi la fronte e asciugandomi le lacrime con i pollici.

«Non ce la facevo più a stare senza di te. Mi sei mancato tantissimo, credo che te sia la persona a cui voglio più bene al mondo» dico scendendo da lui e asciugandomi gli occhi con il dorso della mano.

«Mi sei mancata pure te, anche io ti voglio tanto bene» dice riabbracciandomi.
«Comunque dopo vieni a cenare con noi?» mi chiede Shawn facendo un muso dolcissimo, intreccio le mie mani con le sue e lo guardo.

«No Shawn, sei appena tornato, dovresti stare con la tua famiglia, non la vedi da settimane» dico accennando un mezzo sorriso.

«Anche te fai parte della nostra famiglia» dicono in coro lui, Manuel e Karen. Sorrido istintivamente.

«Venere! Devi assolutamente venire a mangiare da noi. Saranno mesi che non facciamo una serata insieme» dice Manuel.
«Va bene, mi avete convinta, vi voglio troppo bene» dico facendo un cuoricino con le mani.

«Sali?» mi chiede Shawn prendendomi per mano e tirandomi verso casa sua.
«Ma cosa me lo chiedi a fare se mi stai tirando a casa tua» dico ridendo.
«Sono dettagli. Ti ho portato un sacco di souvenir. Vengono da tantissimi posti diversi» dice salendo in camera sua.

Apre la sua sua valigia e mi passa un sacchetto pieno di cartoline, statuette e magneti.
«Sono tutte tue» dice sorridendomi, tiro tutte le cose fuori e le appoggio sul suo letto.
«Te sei pazzo Shawn. Sono tantissime»

La prima cosa che mi salta all'occhio è una statuina della torre di Tokyo. Provo gelosia verso Shawn. Ha avuto la bellissima opportunità di vedere centinaia di città sparse nel mondo. Invece io ho avuto la bellissima opportunità di studiare su dei mattoni, dato che il termine libro non si avvicina minimamente.

«Perchè non le regali anche ai tuoi amici?» chiedo pensando a i suoi amici che vivono qui a Pickering.
«Non ho voglia di portargliele» dice ed io scoppio a ridere.
«Ti svegli ogni singolo giorno alle 6:00 del mattino per correre ma non vuoi portare delle statuine ai tuoi amici, che abitano praticamente di fianco a casa tua. Mi fai morire» dico scoppiando di nuovo in una risata.
«Non ridere e non morire di me grazie» dice anche lui ridendo.
«Ti ho già detto che sei uno scemo» dico sdraiandomi sul letto.
«Si anche troppe volte» dice mettendosi di fianco a me.

«Sai sei molto fortunato. Vorrei avere una vita come la tua» dico pensando al fatto che lui viaggia di continuo.
«In che senso Dea, spiegati meglio»
«Innanzitutto te puoi viaggiare in tantissimi posti sparsi sulla terra, poi hai delle fantastiche persone che ti amano per quello che fai e che ti supportano ogni singolo giorno. Hai sempre a che fare con persone famose come: Taylor Swift, Niall Horan, The Vamps... Semplicemente adoro la tua vita da star» dico girandomi verso di lui e guardandolo intensamente negli occhi.
«Lo so anche io credo di essere fortunato. Solo che ci sono delle pecche in questo lavoro. Non puoi stare per tanto tempo con le persone che ami. Tipo te i miei genitori e Aaliyah. Vi vedo pochissimo. Quando torno a casa, credo di diventare la persona più felice al mondo. Alla fine siete voi che mi avete fatto diventare come sono adesso. Vi ringrazio molto. Se non fosse per voi io in questo preciso istante sarei in un ufficio a fare un lavoro che non avrei mai desiderato fare. Mi avete supportato dall'inizio e grazie a voi ora sono qui. Amato da milioni di ragazzi» dice. Una lacrima mi scende. È un ragazzo d'oro Shawn.

«Ehi basta piangere Dea, vieni andiamo ad importunare Aaliyah, lei non sa nemmeno che io sono qui» dice uscendo dalla camera. Mi alzo pensando ancora alle parole di Shawn e lo seguo in camera di Aaliyah. È appena tornata dal l'allenamento di hockey.

«È pronto da mangiare Aaliyah» dice Shawn. Si gira e lei scoppia a piangere, corre da lui e lo abbraccia ed inizia a riempirlo di baci. Sembra la stessa scena che ho fatto io prima.

«Shawn. Mi sei mancato tantissimo. Sono felice che sia qui. Ti amo troppo» urla Aaliyah. Sento Manuel e Karen dietro le mie spalle, mi giro e noto che si stanno gustando la scena più dolce al mondo.

«Mi sei mancata tantissimo. Ti amo da morire. Ti ho anche portato dei regali!» dice Shawn facendo scendere Aaliyah dalle sue braccia ed asciugandole le lacrime.

«Aww. Tra poco si cena ragazzi, lavatevi le mani» dice Karen per poi scendere al piano di sotto, anche lei si è messa a piangere. Penso che una scena del genere nemmeno nei film americani esiste, questo è il vero  amore che dovrebbe esserci tra fratelli. Amo troppo il loro rapporto.

«Lo sapevi te?» mi chiede Aaliyah alzando un sopracciglio.
«No l'ho scoperto prima. Sto scemo voleva farmi una sorpresa ma ha fallito miseramente» dico ridendo.
«Basta chiamarmi scemo» dice lui incrociando le braccia al petto.
«Dato che non ce lo ha detto, io e te ci vendicheremo e lo daremo in pasto ai pomodori. Anzi gli daremo in pasto i pomodori!» dice Aaliyah facendo una risata alquanto malvagia ma allo stesso tempo divertente.
«Ovviamente Aaliy» dico ridendo pure io. Noto la faccia di Shawn fare una smorfia di disgusto.
«Che schifo ve lo potete scordare, grazie» dice scappando in camera sua. Io e Aaliyah ovviamente lo inseguiamo.

La serata con la famiglia Mendes l'ho passata benissimo. Shawn ci ha raccontato di come è andato il suo tour e di alcuni episodi divertenti successi tra lui a alcune fan.
Non me lo aspettavo. Non mi aspettavo di rivedere Shawn dopo tanto tempo. Sono davvero felice. Finalmente avrò un po' di tempo con lui, magari glielo dirò, dovrei solo trovare il momento adatto e il coraggio. Intanto è meglio che io mi goda un po' di tempo con lui.

Tasty Lips. (Shawn Mendes)Leggi questa storia gratuitamente!