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Pen Your Pride

Hurt

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La musica rimbomba per tutta la casa, gente che non conosco si aggira di qua e di là. Probabilmente questo accade quando lasci che tua sorella organizzi la tua di festa.

Le mie amiche si stanno divertendo, anche Andrea e Roberto. Il primo è preso a ballare con una ragazza bionda e l'altro a parlare con una rossa. Non provo gelosia o qualcos'altro, sono solo contenta che hanno capito quello che li ho detto qualche ora fa.

Erano un po' arrabbiati e preoccupati per essere andata in Madrid con Harry. Li ho lasciati urlare, rimproverarmi per una buona mezz'ora e poi ho detto loro che non possiamo più continuare così, li voglio bene, ma solo come amici. È inutile giocare ad un gioco quando sai che nessuno di loro sarà a vincere.

Ovviamente non mi lancerò tra le braccia di Harry quando arriverà, dicendogli che provo qualcosa per lui. Mi prenderebbe per pazza e girerebbe i tacchi per andarsene.

Un piccolo gruppo si forma davanti all'entrata, alcune ragazze urlano e tra di esse vedo Angel farsi strada per poi venire, correndo, da me.

"Ari!! I ragazzi sono arrivati, ma è impossibile farli entrare. Sia fuori che dentro, come vedi, si sono creati degli ammassi di persone!"

È agitata, sembra che stia per perdere il controllo. Ma cosa potrei fare io? È lei quella che ha organizzato il tutto.

Pensa, pensa Aria. La porta sul retro!

"Angie dì a loro di fare qualche giro per cercare di tranquillizzare quelle specie di scimmie assassine e poi di entrare dalla porta che sta sul retro. Bonnie ed io li aspetteremo lì."Lei annuisce e corre fuori.

Prendo le mie amiche con discrezione, non vorrei che qualcuno ci venga dietro. Le facce di B e Giselle sono un po' rosse.

"Scusate ragazze se vi ho prese mentre ballavate, ma ho bisogno del vostro aiuto."

"Tranquilla Ari. Se possiamo aiutarti, lo faremo." mi risponde la bionda con un sorriso tenero.

Nel giro di pochi minuti, due macchine si fermano davanti a noi. Dalla prima escono Zayn e Liam, e dall'altra Louis, Niall e Harry. Sembrano rilassati, mi chiedo come facciano a stare tranquilli dopo quello che è appena successo.

"Ciao ragazze! Siete stupende!" esclama Louis, superando gli altri quattro per essere il primo ad abbracciarci. Bonnie diventa un peperone quando Lou le lascia un bacio sulla guancia. E lo divento anche io quando Harry mi dice al orecchio che sono favolosa con il vestito che indosso. Perché deve essere dannatamente bello e sexy? Madre natura non si è per niente astenuata nel momento in cui i suoi genitori lo hanno procreato.

Raggiumgiamo la festa, addentrandoci di più nella casa. Le scimmie...no intendevo le ragazze di prima sono più calme.

"Stai bene?" chiedo a Niall una volta che gli altri si sono sparpagliati un po' dappertutto. Harry è andato insieme a Louis a prendere da bere.

"Si e tu piccola dispersa?"

"Alla grande, insomma chi non vorrebbe tutto questo?" dico indicando la folla che si sta divertendo.

"Non ti senti a tuo agio eh?"

"Per niente." sbuffo prendendo un sorso di vodka alla pesca dal mio bicchiere.

"Vieni, ti farò rilassare." dice prendendo la mia bibita e appoggiandola da qualche parte. Afferra la mia mano e mi porta in mezzo alla pista e inzia a ballare. Rimango ferma guardandolo e dopo un po' mi lascio trasportare dalla musica.

Dopo qualche pezzo scatenato, vado a prendere da bere e lascio Niall con Angel. Era contenta quando l'ho fermata e le ho chiesto se le andava di ballare con il biondino.

Non è stata una buona idea bere del alcol, sento più caldo di prima. Ho cercato dell'acqua ma non c'era.

Mi incammino verso l'esterno della casa, avvicinandomi di più al mare. Il flebile vento mi piace.

C'è qualcuno seduto sulla riva, dalla chioma riccia capisco che è Harry. Avrei scommesso che era dentro a divertirsi con gli altri.

"Ehi!" dico.

"Ehi." risponde lui. I suoi occhi verdi brillano di più con la luce della luna.

"Che fai qui tutto solo?" domando.

"Pensavo...e tu?"

"Avevo bisogno di respirare un po'"

"Niall è bravo a fare divertire le ragazze." dice. Sembra infastidito e gli dico che Niall è solo un amico. Non so perché gli sto dando spiegazioni, dato che io non sono niente per lui.

"Lui lo sa?" domanda incrociando le braccia. Ha un po' di tatuaggi, ma non riesco a vedere bene i disegni.

"Si...credo si. Non credo di aver fatto niente per fargli pensare che voglio altro."

Perché si comporta così? Un giorno è tenero e comprensivo e l'altro è scontroso e distaccato.

"E cosa mi dici degli altri due? Mi è parso di capire che per te valgono più di due amici."

"Si può sapere che ti prende?" quasi urlo. Di solito risponderei con più calma, ma l'acol che ho assunto prima sta iniziando a fare effetto.

"Che mi prende? Dovrei fartela io questa domanda. Eri contenta che sarei venuto alla tua cazzo di festa e quando arrivo ti incolli a Niall. Fai sempre così, Aria? Fai illudere i ragazzi e poi li lasci in disparte?" ringhia.

"Stai sparando stupidaggini, non mi conosci per niente. Dovresti chiederti perché sono più legata a Niall che a te! Lui non è sparito quando siete andati in Germania." sbotto perdendo il controllo. Una scarica di rabbia attraversa il mio corpo e senza pensarci due volte uso alcune  parole delle quali so che poi mi pentirò di aver pronunciato.

"Che c'e, Harry? La tua fidanzata ti ha lasciato attraverso una lettera? Forse lo ha fatto perché non sei stato così uomo da tenertela stretta!"

La sua faccia è diventata più furiosa di prima. Si avvicina a me e mi dice: "Almeno lei non è una troia come te che stai con tre ragazzi alla volta!"

Toglie il suo sguardo dal mio e se ne va. Una lacrima scende lungo la mia guancia e mi siedo sulla sabbia fredda.

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