Capitolo 42

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JADE POV

-Harry!-Mi buttai tra le braccia del mio amico riccioluto e quasi cademmo.

-E tutta questa confidenza chi te l'ha data?- Il suo ghigno odioso mi fece sorridere e gli diedi un giocoso schiaffo sulla guancia. 

La risatina cristallina di Johannah attirò la mia attenzione e, dopo essermi staccata dal mio migliore amico, abbracciai la donna che tanto adoravo. Subito notai che qualcosa di ingombrante mi impediva di stringere Johannah per come avrei voluto.

-Ma....- Le parole mi morirono in gola quando capii di cosa si trattava.

-Non sto diventando obesa!- Mi puntò un dito contro con il più bel sorriso di sempre e la strinsi ancora una volta in un'abbraccio soffocante.

-Ma quando è successo?

-L'ho capito due settimane dopo che te ne sei andata. Tra poco arriverò al quarto mese e indovina un pò: sono gemelli!

Saltai in aria battendo le mani come una bambina di 5 anni.

-Se le signore hanno finito con le smancerie possiamo andare? Ho proprio fame!- Scoppiai a ridere ricordando del biondino che mangiava più di un'elefante. Era passata una mezz'ora da quando lo avevo salutato e già mi mancava. Come avrei fatto senza i miei amici?

 Il tragitto fu abbastanza lungo, ma con la compagnia di Harry e Johannah tutto fu più piacevole. Sulla porta di casa il padre di Louis ci aspettava sorridente e con il cuore in gola scesi dalla macchina per andargli incontro.

-Bentornata a casa Jade.- La sua voce profonda mi era mancata. Negli ultimi tempi che ero stata lì avevo ricevuto solo rimproveri da parte sua perchè mi isolavo troppo e mi ero quasi dimenticata come fosse il suo affetto, ma in quel momento mi resi conto di quanto mi era mancato anche lui.

-Vai a darti una rinfrescata e poi scendi per il pranzo.- Annuii e cominciai a salire le scale con le gambe tremolanti. 

Ricordi di me e Louis si affollarono nella mia mente, ma quella volta le lacrime non scesero. Era piacevole ricordare quei bei momenti. Arrivai in cima al corridoio decisa ad andare diritto nella mia stanza, ma la porta della camera del ragazzo dagli occhi di ghiaccio era come se mi chiamasse. La aprii e l'inconfondibile odore del profumo di Louis mi invase i sensi. 

Sapevo che era passato fin troppo tempo e che non era il suo profumo, ma era la mia mente a ricrearlo. Sapevo che nemmeno le sue magliette odoravano più di lui, ma non potevo fare a meno di sentirlo.

D'istinto mi avvicinai al suo armadio e presi una sua t-shirt per sentire ancora una volta il suo odore. Dio, quanto mi mancava!

-Tutto bene, Jade?- La voce roca del riccio fece eco alle mie spalle e con un sospiro ripiegai la maglietta per poi posarla dentro il suo armadio.

-Si tutto a posto... Solo che mi manca così tanto.

-Manca anche a me.- Non potei fare a meno di abbracciare quel ragazzo che per molti mesi aveva sopportato la mia depressione. Avrei voluto chiedergli scusa per tutti i calci e le cuscinate in faccia che aveva ricevuto nei miei giorni peggiori, ma non c'era bisogno di parole, lui capiva tutto ormai.

-Vuoi andarlo a trovare?

-Magari dopo pranzo.- Gli mostrai un piccolo sorriso e lui ricambiò un pò sorpreso. Ovviamente non si aspettava che sorridessi ricordandomi di lui, ma erano passati tre mesi da quando non ci eravamo più incontrati ed io ero molto cambiata. Anzi, non era cambiata, ero tornata come prima. Ero tornata la Jade che ama scherzare e che perde spesso la pazienza, ero tornata a sorridere, ero tornata ad ascoltare musica e suonare, ero tornata a vivere e niente avrebbe potuto più impedirmi di farlo.

Harry uscì dalla stanza ed io chiusi l'armadio. Stavo per scendere anch'io quando il telefono nella mia tasca vibrò:

"Da:Criceto

Volevo salvarti il mio numero con il mio nome, ma poi ho pensato che non te lo saresti ricordato che sono io:)"

"A: Criceto

In effetti hai avuto ragione. Il tuo intelletto sta crescendo! Diventerai un criceto scienziato! :P"

Inviai il messaggio e scesi nella sala da pranzo dove tutti mi aspettavano.

-Ma ti sei trasferito a casa mia?- Spinsi scherzosamente Harry che mi fece la linguaccia. Mi erano mancati i suoi modi di fare da bambino anche se per tutta l'estate Niall aveva preso il suo posto. Quei sarebbero andati molto d'accordo se si fossero conosciuti. 

Mangiammo tutti insieme chiaccherando come non succedeva da tempo. La fotografia di Louis era come sempre in cima alla mensola della sala da pranzo. Il suo viso sorridente dava più luce alla stanza ed era come se lui fosse con noi.

Finimmo di mangiare e subito mi offrii subito di lavare i piatti. Il ricordo di me e il mio ragazzo che giocavamo con l'acqua mi invase la mente e per la prima volta invece di piangere, sorrisi.

-Pronta ad andare?- Il riccio mi sorrise mostrando le fossette ed io presi le scarpe al volo per poi uscire insieme a lui di casa.

Scesi dall'auto nera di Harry con dei fiori in mano e mi avvicinai alla lapide di pietra lucida. Misi i fiori nel vaso accanto alla sua fotografia e mi sedetti sull'erba fresca. Ero solita andare spesso in quel posto per sentirmi il più vicino possibile a lui.

Accarezzai la sua fotografia e fu allora che il mio cuore affondò. Delle lacrime cominciarono a scorrere silenziose mentre i ricordi di quella macchina rossa che lo investì si affollarono nella mia mente. 

Il riccio poggi la mano sulla mia spalla e lo abbracciai. Pensavo che sarei stata peggio ad andare in quel posto, ma non era stato così. E' vero ero crollata, ma non nel modo che m aspettavo.

-Stai bene?- La voce di Harry era lenta mentre mi carezzava dolcemente i capelli. Annuii e dopo essermi asciugata gli occhi gli sorrisi sorprendendo più me che lui. 

Tornammo a casa di sera dopo aver passato il resto del pomeriggio in uno starbucks. 

Harry se ne andò dopo cena e un pò incerta salii nella mia stanza. Aprii la porta e mi sembrò di tornare nel passato, ma quella volta era diverso. Non sarei crollata per nessuna ragione al mondo. In tre mesi era cambiato tutto, o forse non era cambiato niente. Forse ero io a sentirmi cambiata. I ricordi non mi facevano più male, ma mi facevano sorridere. Non che non soffrissi più per tutto. 

Se solo avessi potuto tornare indietro avrei cambiato tutto. Sarei rimasta a casa a guardare un film sul divano insieme a lui invece di uscire. Ma forse era destino che incontrassi Zayn. Forse era destino che io e Zayn ci incontrassimo per aiutarci a superare i nostri problemi.

Lui aveva perso suo padre ed era stato accusato ingiustamente di averlo ucciso, mentre io avevo perso i miei genitori e il mio ragazzo.

Mi infilai tra le coperte con l'intenzione di dormire, ma il sonno non ne voleva sapere di arrivare. Mi allungai verso la scrivania e presi il cellulare. Nessun messaggio o chiamata. Nessuno mi aveva cercata.

Presi il numero di Zayn dalla rubrica e schiacciai il tasto chiama.

Uno, due, tre, quattro squilli. 

Non rispose.

Convinsi la mia mente che stava dormendo e con fatica scivolai anch'io in un sonno agitato.

SPAZIO AUTRICE

NON PENSAVO DI PUBBLICARE OGGI CHE E' DOMNICA, MA NON SO PERCHè L'HO FATTO LO STESSO XD ANYWAY JADE è TORNATA A CASA E SI SENTE MOLTO PIù IN PACE MA ZAYN NON LE HA RISPOSTO ALLA CHIAMATA, STARà VERAMENTE DORMENDO? BEH QUESTO NON LO SO NEMMENO IO QUINDI NON CHIEDETEMELO XD AHAHAHA LOL ♥ MOLTE MI AVETE DETTO DI NON FAR FINIRE LA STORIA NATA TRA JADE E IL NOSTRO AMATO CRICETO. RAGA LORO SI SONO SEPARATI MA NON SI SONO LASCIATI, ANCHE PERCHè NON SI ERANO ANCOSA MESSI UFFICIALMENTE INSIEME. ANCORA MOLTE COSE SUCCEDERANNO E COME AVETE VISTO ANCHE HARRY E' ENTRATO A FAR PARTE DELLA STORIA ♥ NON VOGLIO ANTICIPARVI NIENTE MA MOLTE IDEE MI FRULLANO PER LA MENTE.

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