Dolore è tutto quello che sento,tutto quello che provo tutto quello che i miei occhi vedono. Le lacrime scendono dopo l 'ennesimo insulto <sei una troia, non sai amare servi solo a sfogare gli istinti> uno schiaffo segui la frase che il ragazzo dinanzi a me aveva pronunciato,molti altri ne seguirono facendomi tentennare, strinsi forte il labbro fra i denti per non urlare, avrebbe solamente goduto nell'udire il mio dolore , non potevo urlare, avrei voluto ma non potevo permettermelo, avrei peggiorato la situazione ancora una volta. Altri schiaffi seguirono il primo, la guancia mi bruciava ma erano le sue parole a ferirmi di più. Non capivo cosa avessi fatto di male quella volta per farmi accusare di essere troia, per lui era la peggiore delle accuse e per questo dovevo essere punita, una punizione che mi ricordasse il mio posto e a farmelo capire ci penso uno schiaffo più potente degli altri seguito da un suo ordine < Inginocchiati!> piangendo eseguii il comando non avrei potuto fare altro, ero rinchiusa in una vecchia casa abbandonata non avevo via di fuga solo lui poteva liberarmi lo stesso che mi aveva trascinato lì con la forza. Chiusi gli occhi e mi inginocchiai sapevo cosa voleva da me ,voleva umiliarmi ,voleva trattarmi da troia.Lo vidi sbottonarsi i pantaloni divenuti stretti e far uscire il suo membro turgido davanti la mia testa china, con una mano si toccava con l'altra mi strattono i capelli verso l'altro cosi che lo guardassi, umiliarmi lo aveva eccitato.
<Apri la bocca> disse ,distolsi lo sguardo in un silenzioso rifiuto,un forte bruciore si propago dalla mia testa a causa delle forza con cui mi aveva tirato i capelli. <Mi stai forse rifiutando?!> urlo adirato , la mascella serrata gli occhi neri vuoti, dentro di essi non si vedeva alcuna anima ed era questo a farmi paura . Non potevo rifiutarlo non lo avevo mai fatto. Se non fossi in questa situazione mi sarei inginocchiata immediatamente con la bocca ben aperta ad accogliere il suo sesso pronto per me , avrei assaporato la sua asta leccando e baciando tutta la sua lunghezza solo per sentire quei lievi gemiti che si ostinava a negarmi per poi sentire esplodere il suo piacere salato nella mia bocca giù nella mia gola. Adesso la situazione era diversa voleva punirmi, mi aveva già insultata,mi aveva già umiliata avrei accettato la punizione se solo avessi capito quale fosse stata la mia colpa, sempre se la colpa esistesse, ero innocente ero sicura di esserlo. La mia vita era scandita passo passo dalle sue regole, ai margini le sue punizioni che sapevano sempre farmi tornare sulla retta via. Come avrei potuto sbagliare?A distogliermi dai miei pensieri fu uno schiaffo che mi fece cadere a terra sul lurido pavimento < Ti ho chiesto se stai cercando di rifiutare un mio ordine!Sei una puttana ed è questo il modo in cui vengono trattate le puttane. Ora apri la bocca e soddisfami>
Un dolore si irradio dal petto, le sue parole avevano calpestato quel briciolo di dignità che avevo ma la cosa che mi preoccupava maggiormente era il fatto che dentro di me si stesse instaurando il pensiero che magari tanti torti non li aveva, lui non sbagliava mai,lui sapeva sempre cosa fosse giusto per me ed anche stavolta aveva ragione. Ero una troia. Se per lui dovevo essere punita sarei stata punita e avrei sperato nel suo perdono. Lui era buono . Mi rialzai e lo guardai con gli occhi pieni di lacrime con la voce incrinata dal pianto sussurrai un flebile no e cosi aprii la bocca iniziando a leccare, ma le lacrime non si fermarono continuavano a scorrere sulle mie guance mentre i miei occhi erano fissi nei suoi non avrei potuto distogliere lo sguardo la sua mano mi costringeva ad avere la testa alta in modo che i movimenti che mi dettava gli risultassero di suo gradimento. Dopo un po' la testa mi doleva e le sue spinte erano sempre più forti tanto da togliermi il fiato e darmi la sensazione di soffocare un suono grottesco si levò nel'aria insieme ad un mio gemito di sollievo non appena usci dalla mia bocca donandomi la sensazione di poter respirare liberamente, sollievo che durò poco visto che rigetto il suo seme sulla mia faccia. <Sei proprio brava a fare la troia. Sei una schifosa troia ! Non permetterti di alzarti! Quello è il tuo posto a terra inginocchiata pronta per essere usata,sporca della tua vergogna> cosi dicendo mi tiro un calcio che mi fece distendere, da lì ne seguirono altri fin quando la vista non si appanno e un mio urlo squarcio la notte. Era finito. L'incubo era finito anche questa volta eppure non riuscivo ancora a capire come fossimo arrivati a quel punto. Magari dovrei fare un passo indietro e raccontarvi tutto dall'inizio
KAMU SEDANG MEMBACA
Lightless
Fiksi Remajavoglio raccontarvi una storia e come tutte le storie che si rispettino inizio con un giorno tanto tempo fa...... Un giorno caddi un giorno mi persi un giorno trovai una stella un giorno trovai il mio sole,la mia ragione di vita un giorno la luce in...
