Capitolo 60

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CAMERON POV'S

"Amico, potresti gentilmente dirmi che cazzo sta succedendo?" chiede Nash rincorrendomi in corridoio

"Cosa vuoi sapere?" chiedo fermandomi di colpo facendolo scontrare contro la mia schiena per poi poi cadere per terra.

"Devi dirmi cosa sta succedendo con mia sorella! Qualche settimana fa eravate chiusi nella vostra bolla e, anche se litigavate come scimmie accanite, eravate sempre felici! Ora invece vengo a sapere da Matt che durante l'ora di letteratura vi siene scannati con parole e sguardi. Dimmi cosa cazzo stai facendo! Non voglio che Cris soffra, e tu lo sai bene" mi rimprovera alzandosi da terra. Si capisce subito quanto ci tenga a sua sorella e, naturalmente, non è una bella cosa sapere che un coglione come me la faccia soffrire.

"Nash ti giuro che presto ti racconterò tutto ma adesso non posso proprio. Devi credermi se ti dico che io amo ancora Cris , e so che tu adesso mi prenderai per un malato mentalmente instabile ma...ti prego, fidati di me" mentre parlo lo guardi negli occhi e leggo una leggera confusione.

"Amico, tu sei lo stesso un malato mentale"dice sorridendo per poi tirarmi uno schiaffo dietri la nuca.

Credo mi abbia creduto. Ad un tratto vedo la mia piccola camminare verso di noi e il mio cuore inizia a battere forte.

'Che pappamolle...'

Ma stai zitta tu!

I suoi occhi incontrano i miei per qualche secondo, poi si gira velocemente per parlare con il fratello.

"Nash, potresti accompagnarmi al centro commerciale? Ho la moto dal meccanico" dice con un tono di voce regolare, anche se si vede che vorrebbe trovarsi in un altro posto, magari lontano da me.

"Non so sorellina, dovrei andare a cena con Eli" dice Nash dispiaciuto.

"Tranquillo, vuol dire che obbligherò il meccanico a darsi una mossa, ho bisogno della moto domani" dice posando lo sguardo su di me alla fine della frase, poi saluta il fratello e va via...

Non vorrà partecipare ad una corsa, vero?

CRIS POV'S

Credo Cameron abbia capito perfettamente che ho intenzione di gareggiare domani, ma non m'importa. Domani correrò sulla mia moto e mi sentirò libera a priva di problemi, proprio quello di cui ho bisogno. Decido di andare in biblioteca saltando l'ora di matematica, non ho proprio voglia di sorbirmi quella pazza isterica, ho già i miei di problemi, non ho bisogno di sapere che deve andare in ospedale per una visita...

Entro in biblioteca, il silenzio predomina su tutto. Mi siedo ad un tavolo e tiro fuori dallo zaino qualcosa che non usavo da molto...Il quaderno che mi ha regalato Cameron.

'Emm, ancora non so se definirti una sottospecie di diario segreto ma, se così fosse, ciao diario. Boh che posso dirti, la mia vita è una merda...ma probabilmente questo lo sapevi già. Ricordi Cameron? Si, proprio lui, il ragazzo che stava rendendo meravigliosa la mia vita, sai cosa ha fatto? Mi ha abbandonato. Non ha avuto un motivo valido per farlo, l'ha fatto e basta, come se buttasse via un giocattolo vecchio, come se ormai io non servissi più a nulla. Forse ha capito di non amarmi? Probabilmente è andata così...Ma io mi chiedo, perché ha iniziato qualcosa ,sapendo che sarebbe diventata importante per me, per poi mandare tutto a fanculo? Valgo così poco? Il valore della mia vita è così basso da far pensare alla gente che soffrire per me sia bello? Buh io non capisco più nulla...
Ritornando a Cameron, io non riesco ad ignorarlo...sul serio! Vorrei cavalcare un mega elefante per poi fargli schiacciare il corpo perfetto di quel coglione. Lo guardo negli occhi e non sento più la terra sotto i piedi, mi sento come se volassi, però poi ripenso a ciò che ha fatto e finisco per sbattere la faccia contro il terreno. Okay basta, altrimenti piango ed una cosa certa è che non posso essere debole per lui. Non mi vuole? Okay, vorrà dire che lotterò contro i miei demoni da sola...'

Chiudo il quaderno, lo rimetto nello zaino ed esco dalla biblioteca a sguardo basso. Mentre cammino per il corridoio indovinate cosa succede? Sbatto contro qualcuno!

"Cazzo, il mio culo! Potresti anche stare attento!" dico alzandomi da terra per poi massaggiarmi il punto dolorante. Alzo lo sguardo e vedo... Jennifer?!
"Scusa non volevo" si scusa sussurrando guardando a terra. Sembra così debole...deve esserle successo qualcosa, sicuro.
"Tranquilla, da quanto tempo! Dove eri finita? Quasi mi mancavano i tuoi insulti" le chiedo sorridendo.

'Da dove viene tutta questa dolcezza? Ti ricordo che lei è la prima persona che ti ha chiamato puttana...'

Non mi importa, è cambiata.

"Abbiamo dovuto spostarci per il lavoro del...emm...compagno di mia madre..." sembra quasi...impaurita? Che?
"Sei ancora follemente innamorata di Cameron?" chiede ma con innocenza nella voce.
"Cosa? Cioè... è difficile..." dico balbettando
"Tu lo ami, stavate insieme ma lui ti ha mollata il giorno di Capodanno senza un motivo preciso...Davvero un coglione..." dice dispiaciuta.
"T-tu come f-fai a saperlo?" chiedo anche se non sono convinta di volerlo sapere.
"Lo sa tutta la scuola. Cameron aveva scommesso con un mucchio di ragazzi che sarebbe riuscito a portarti a letto... A quanto pare ci è riuscito"

Non riesco a credere a ciò che ho appena sentito... Cameron non lo farebbe mai, giusto?

"Non ci è riuscito...." le sussurro prima di correre via alla ricerca di quello stronzo.

Dopo un po lo ritrovo con dei ragazzi vicino alle macchinette, mi avvicino e, senza farmi vedere, ascolto ciò che dicono.

"Tieni Cameron, hai vinto! Chi lo avrebbe mai immaginato che saresti riuscito a scoparti Christina Grier? Hai la mia stima" gli dice un tipo porgendogli dei soldi.
"E' stato difficile all'inizio ma dopo è caduta completamente ai miei piedi" si vanta di qualcosa che non ha mai fatto.

Esco dal mio nascondiglio applaudendo e mi avvicino a loro.

"Bravo Cameron, adesso sei soddisfatto? Ti senti forte o chissà quale cazzata dicendo queste cose? Okay, tranquillo non dirò la verità." gli dico freddamente per poi girarmi verso quel branco di cretini.
"Sinceramente non è uno spettacolo a letto, mi ha annoiato subito" mento per umiliarlo facendo ridere quei coglioni.
"Se vuoi posso soddisfarti io dolcezza" dice il tipo di prima avvicinandosi fin troppo al mio viso. Prima che possa picchiarlo qualcuno mi anticipa, Cameron.
"Non ti avvicinare mai più a lei!" gli ringhia contro facendo scappare gli altri ragazzi.
"Tu sei una persona orribile. Non ti senti una merda adesso? O meglio, un codardo? Ah giusto, lo sei sempre stato. Chi sei veramente Cameron Dallas? Giusto, solo uno stronzo di merda" dico freddamente per poi posare con forza il palmo della mia mano sul suo viso.

Lo guardo con delusione e poi vado via.

CAMERON POV'S

"Sono andato bene?" chiede Fred rialzandosi mentre gli restituisco i soldi.
"Si, siete stati bravi sia tu che gli altri. Solo che la notizia gira veramente per tutta la scuola" dico passandomi le mani tra i capelli nervosamente.
"Amico, sei tu che vuoi che ti odi, ormai hai fatto la cazzata, non puoi rimediare" dice dandomi una pacca sulla spalla per poi andare via.

Cris deve odiarmi a morte, ecco perché ho messo in piedi questa cazzata...credo proprio ci abbia creduto. Mi ha guardato in un modo orribile, è riuscita a farmi sentire la persona peggiore al mondo...probabilmente lo sono.
Ripenso ai suoi occhi carichi di delusione e dolore, quei pozzi blu che rimarranno sempre la mia salvezza...



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