Nota dell'autrice:
Questa storia è il seguito di "Eri dannatamente tutto ciò che volevo", ma potete leggerla tranquillamente da sola.
I momenti importanti del passato verranno spiegati nei capitoli, così potrai conoscere Tessa e Benjamin passo dopo passo, senza perderti nulla.
Quindi... rilassati, mettiti comoda e lasciati trasportare!
Buona lettura! 🩷
Benjamin pov
Eccola lì.
Esattamente ad un passo da me.
Quella ragazzina che mi fece perdere la testa.
Dopo 4 anni.
Faceva uno strano effetto rivederla. Era cresciuta,aveva forme diverse,era un pochino più alta.
Portava come sempre i suoi capelli lunghi e sciolti,il solito sorriso e i soliti occhi profondi.
Era stata la donna della mia vita,ma adesso?
Con se' aveva un bambino,aveva un'altra vita,un altro ragazzo,o forse marito.
E mi mancava.
Dio se mi mancava.
Però infondo la colpa era anche mia. Certo,lei se n'era andata ma io...
non le avevo mai dato quello che cercava. Non le avevo mai dato me completamente.
In questi ultimi tre anni ne avevo fatte di cazzate.
E si,ero diventato padre per la prima volta.
Un figlio non voluto,assolutamente.
La mamma di mio figlio si chiamava Natasha. Sai la solita puttanella che ti gironzola intorno ma poi finisci per scopartela? Ecco,io quella sera ero ubriaco marcio ed ero solo,i miei amici non c'erano. Avevo un disperato bisogno di Tessa,così chiusi gli occhi e finsi di avere lei con me.
Sbagliai. Ancora.
L'unica cosa da fare era digitare il suo numero e chiamarla.
Ma quella sera non lo feci,così come in tutti questi anni.
Lei non era italiana,si portò con se anche nostro figlio quando partì.
Ma Tessa no,non era come le altre.
Lei era semplice e pura,non aveva cattiveria.
Mi faceva male vederla con quel bambino.
Chi era il padre?
E perchè era sola? Lui dove cazzo era?
Era esattamente come la ricordavo.
Come la vidi quell'ultima notte, avvolta fra le coperte appoggiate delicatamente sul suo corpo disegnato.
Il suo sorriso non era cambiato di una virgola.
Il suo modo di camminare neanche,ne tantomeno di gesticolare mentre parlava.
Io in quegli occhi mi ero perso sin dal primo giorno. Mi ero ritrovato?
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Diamoci un senso
RomanceBenjamin era la tempesta da cui Tessa aveva imparato a scappare. Troppo ambizioso, troppo abituato ad avere il controllo su tutto. Tessa era l'unica cosa che non riusciva a dominare. Quando l'ha lasciata andare, si sono spezzati entrambi. Lei ha pro...
