Capitolo 57

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"ALCOOL ALCOOL ALCOOL" urla Eli mentre getta bottiglie di alcolici nel carrello, mi stupisco del fatto che non si sia rotto nulla. Stiamo facendo la spesa per Capodanno, dato che abbiamo deciso di festeggiarlo a casa di Cameron ed Eli, che è abbastanza grande...

"Eli! Non possiamo nutrirci solo di alcolici!" la rimprovera Cameron mentre io rido per la sua espressione, è troppo comica!

"Giusto, vuol dire che prenderemo un po di patatine..." risponde la sorella scrollando le spalle, facendolo sbuffare.

"Dai Cameron, cosa vuoi che sia un po di alcool in più?" chiedo ridacchiando leggermente, sotto al suo sguardo dolce e il lieve sorriso.

"Non vorrei che tu ti ubriacassi fino al punto di perdere la memoria" dice abbassando lo sguardo quasi imbarazzato....Che dolce!!!

"Uuuh! Ti preoccupi per me!!" dico con una vocina da psicopatica saltandogli sulla schiena stile koala.

"Beh se devo essere sincero non è quello il motivo. Non voglio rischiare di ubriacarmi per poi scoparmi una cessa ...Tutto qui" dice guardandomi negli occhi con una tale sincerità che mi fa male.... Brutto figlio di, di....DI BUON CRICETO!

"FOTTITI"gli dico per poi tirargli uno schiaffo in pieno viso, scendere dalla sua schiena e allontanarmi velocemente da lui. Davvero non gli sarebbe dispiaciuto tradirmi? Solo scoparsi un cesso? Sarebbe solo questa la sua preoccupazione? Ottimo...

'Dai, cosa avrà fatto di così orribile!'

Oh coscienza, sempre a rompere tu eh?!

'Saresti persa senza di me, ammettilo'

Sese, speraci!

Corro furente per tutto il supermercato fino a quando non finisco addosso a qualcuno e cado per terra.... Maledizione!

"Hey bambola, come stai?" nell'udire questa voce alzo lo sguardo impaurita per poi iniziare a sudare freddo vedendo la persona che mi ha fatto finire in coma avanti a me...Sam...

"COSA CI FAI TU QUI? NON DOVRESTI ESSERE IN GALERA?"urlo io alzandomi da terra.

"Ah, io tuoi avvocati non ti hanno ancora detto nulla? Nessuno finirà in galera, non hanno nessuna prova.... Non sei felice? Così magari possiamo divertirci ancora un po noi due, giusto?" dice squallidamente afferrandomi con forza il mio viso per poi avvicinarlo con forza al suo.

Le immagini di quella notte mi ritornano in mente e involontariamente qualche lacrima inumidisce i miei occhi. Devo reagire cazzo... Ma non ci riesco, la paura mi sta rendendo debole.

Proprio nel momento in cui Sam sta per posare le sue labbra sulle mie, Travis arriva correndo e gli tira un pugno in pieno viso facendolo cadere a terra.

"Cris" mi richiama per poi ospitare la mia minuta figura tremante tra le sue braccia.

"Cosa sta succedendo qui? Uscite fuori tutti!" urla ad un tratto un commesso sulla cinquantina di anni, noi annuiamo e usciamo dal negozio.

"PER QUALE CAZZO DI MOTIVO QUEL FIGLIO DI PUTTANA E' STESO PER TERRA NEL NEGOZIO E NON IN GALERA???"urla Cameron raggiungendoci come una furia. Passa lo sguardo su viso di tutti, poi sul mio...

"Cosa ti ha fatto piccola?" chiede correndo verso di me... Adesso vede il signorino...

"Niente, mi ha solo invitata ad uscire con lui. Probabilmente accetterò, magari a Capodanno, quando tu ti sarai ubriacato per poi scoparti qualcuna, che ne dici Cameron?" e dopo aver detto questo mi giro e inizio a camminare verso casa.

Rivedendo Sam mi è ritornato in mente il fatto che la mia vita sia una merda... Si lo è. Prima violentata dal padre, poi beh.... la droga e il fumo, poi l'autolesionismo, l'abuso, il bambino e la sua perdita... Mio Dio, quanto orrore, ma probabilmente non sono state tutte queste orribili cose a stravolgermi la vita, forse è stato solo Cameron, averlo conosciuto non credo sia una cosa brutta, ma è riuscito a farmi male lo stesso. Io , ad esempio, non sono arrabbiata con lui per la cretinata che ha detto prima, so perfettamente che lo fa solo per farmi incazzare, anche se non gli conviene molto.... Del resto lui riesce a ferirmi con le sue parole, quelle che ti entrano nell'anima per quanto possano essere crudeli e forti, quelle parole riescono a farmi sempre sentire una completa nullità... però Cameron mi regala anche le parole che nessuno era riuscito ad avere il coraggio di dirmi, le parole dolci, cariche di amore e delicatezza, quelle che ti lasciano con il fiato sospeso, che ti fanno sorridere sinceramente e che ti migliorano le giornate. Non saprei mai come definire questo disastro di ragazzo, ma so perfettamente che il disastro d'altro canto non è lui ma ciò che sta facendo in me e, per la prima volta, voglio che un disatro mi travolga...

CAMERON POV'S

Sto camminando in giro per la città alla ricerca della mia ragazza, che credo sia abbastanza incazzata. Prima con quella battutina mi ha fatto ritrovare la Cris stronza che da un po di tempo si era persa, e ne sono stato felicissimo.

"DALLAS!" qualcuno mi richiama ed io mi giro subito per vedere di chi si tratti. Appena mi giro un pugno si scaglia contro il mio stomaco facendomi piegare in due dal dolore.

"Ti ricordavo più forte amico! Cosa è successo? La tua amichetta ti ha fatto rincoglionire?" solo adesso riesco a riconoscere questa voce.... Justin, naturalmente accompagnato dai suoi cagnolini.

"Brutto figlio di-" vengo interrotto da un altro pugno, questa volta al viso.

"Allora Dallas, chiariamo una cosa. Tu mi hai provocato dolore anni fa con la tua enorme cazzata, adesso è arrivata per me l'ora di vendicarmi. Tu devi soffrire amico, quindi o lasci la tua fidanzatina Cris, oppure la uccidiamo noi, lasciandoti con il rimorso. Decidi..." dice ghignando malignamente....Non sta succedendo davvero...

"Cosa mi dice che tu non la ucciderai dopo che l'ho lasciata?"gli ringhio contro duramente.

"Come? Non ti fidi più di me? Prima ero il tuo migliore amico, eravamo inseparabili Cameron. Tu avevi bisogno di qualcosa con cui alleviare il dolore della perdita dei tuoi genitori, ed io ti ho fatto entrare nel giro. Eravamo una coppia di amici fantastica, ci invidiavano tutti, almeno fino a quando tu hai deciso di fare il cazzone rovinandomi la vita! Ora scegli e subisci!"

I diversi momenti della mia vita passati con Cris iniziano a farsi strada nella mia mente... I nostri continui litigi, il suo sarcasmo, le nostre battutine e tutte le urla che ci siamo scagliati addosso... poi ripenso ai nostri sguardi complici, al suo blu che è sempre riuscito a confondermi, ai mille sorrisi, alla sua risata, alle nostre labbra che si sfiorano... Penso a tutto ciò che ha dovuto passare a causa mia, del padre, di quel coglione di Sam...

"Accetto...."

Non posso lasciare che la ragazza che mi ha stravolto la vita soffra... Non potrei mai far spegnere la ragione del mio sorriso...

Brittle Souls [IN REVISIONE]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora