CAPITOLO 9.2 - UNA STRANA SOMIGLIANZA

10 2 0

CONDIVIDI questa STORIA sui tuoi SOCIAL NETWORK, se ti è piaciuta.

COMMENTA se vuoi e io sarò felice di risponderti.

SEGUIMI qui su WATTPAD, GOOGLE +, FACEBOOK, BLOGGER E TWITTER, per RIMANERE AGGIORNATO/A.

Il prossimo aggiornamento sarà lunedì alle 21:30.

----------------------------------------------------------------------------------------

Quando Alison uscì da scuola, si mise vicino al cancello ad aspettare Jury, il fratello di Justin.

Si guardò attorno, ma non lo vide; o forse era passato e lei non l'aveva riconosciuto.

Non sapeva com'era fatto fisicamente. Forse, assomigliava a Justin, ipotizzò e cercò d'immaginarselo nella sua mente.

Si voltò verso il muro della scuola e in quel momento, non poteva credere nuovamente a quello che stava vedendo davanti ai suoi occhi. A questo punto non poteva essere la sua immaginazione, ci doveva essere una spiegazione; certo che c'era, ma lei non sapeva darsela.

Si fermò per qualche istante a fissarlo. Era certa che fosse Justin, non poteva essere qualcuno che gli assomigliava. Quel ragazzo appoggiato al muro della scuola aveva gli stessi lineamenti del suo ragazzo: i capelli biondi, gli occhi celesti e le stesse labbra; eppure, allo stesso tempo, era diverso.

Forse Justin aveva un fratello gemello, del quale ignorava l'esistenza, oltre a Jury, naturalmente. Non poteva essere il suo Justin, visto che si trovava ancora a fare quella ricerca nella biblioteca antica. L'aveva visto prima, con i suoi occhi e di questo ne era sicura.

Questa volta, non poteva starsene con le mani in mano.

"No, non posso". Pensò dentro di se, per trovare una forza nascosta e non avere paura di quello che aveva intenzione di fare.

S'avvicinò a quel "finto Justin". Lui la stava guardando dritta negli occhi, come in un tono di sfida; si vedeva che non aveva paura di lei. Era come se il "finto Justin" fosse il gatto e lei un semplice topolino indifeso. Alison non poteva dirsi di sentirsi al sicuro. Il cuore le batteva così forte da uscirle dal petto e il suo respiro stava diventando sempre più affannato; ma la sua mente era concentrata su un unico obbiettivo, scoprire verità a ogni costo. Era determinata, anche se dentro di se, a ogni passo che faceva, tremava dalla paura; se vista da fuori sembrava una tipa tosta, in realtà non lo era per niente.

Lentamente, s'avvicinò al "finto Justin". Una parte della sua mente, quella razionale, le diceva di scappare, mentre, quella irrazionale, le consigliava di andargli in contro. Lui le sorrideva in gesto di sfida e teneva le mani incrociate all'altezza del petto. L'attenzione di Alison fu subito rivolta allo sguardo del "finto Justin", c'era qualcosa di terrificate e di poco chiaro. Era inespressivo e intorno a lui, aleggiava un alone nero; come se rappresentasse il male in persona.

Era quasi a un metro da lui; non voleva avvicinarsi di più.

«Chi sei?, perché sei uguale a Justin?». Gridò con tutta la grinta che aveva dentro di se.

Lui non le rispose a parole, ma le fece un sorriso terrificante e fu in quell'istante che ebbe davvero paura per l'incolumità della sua vita. Voleva scappare, ma era come se fosse immobilizzata al terreno. Non riusciva a muovere i piedi e tutto questo, non fece altro che aumentare ancor di più le sue paure. Era lì, sola e insieme al cattivo che probabilmente era il solito che l'aveva già inseguita all'alloggio di Justin.

Il "finto Justin" non sembrava spaventato, anzi era determinato a farle del male; forse, anche fino al punto di ucciderla. Lui non aveva niente da perdere, fino a quanto si sarebbe spinto a terrorizzarla?. Se per lui era una buona occasione per farle del male, lei non glielo avrebbe lasciato fare tanto facilmente. Doveva lottare per se stessa e anche per quello che Justin stava facendo per lei. Doveva credere in se stessa, non poteva arrendersi di fronte al primo pericolo di morte, perché Justin credeva in lei e nelle sue straordinarie capacità. No, non doveva arrendersi, perché la sua dipartita avrebbe provocato un grosso dolore al cuore di Justin.

Across the worlds: La leggenda perduta IN REVISIONE #Wattys2017Leggi questa storia gratuitamente!