Capitolo 43- Morire dentro

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Esmeralda piange e fa mente locale su ciò che è accaduto negli ultimi anni, dai suoi meravigliosi figli, ai due più grandi amori della sua vita e ad i suoi genitori che non è riuscita a salvare. Piange pensando che non può mantenere la promessa di salvezza del suo popolo e che i suoi figli non cresceranno con la propria madre.
No! Non accadrà!
Apre gli occhi e con la poca forza rimastagli, sfila il pugnale e lo colpisce nel ventre.

Vito si volta verso la moglie e nota che è seduta sulle propria ginocchia più pallida del solito, ma quello che lo paralizza è vedere il soldato che sta cercando di colpirla mortalmente.
Con un passo veloce si pone dietro le spalle del soldato e gli gira velocemente il collo, mentre la moglie lo colpisce con il pugnale.
Il Vittorioso cade a terra e Vito lo sposta a malo modo ed abbraccia la moglie.
<< Cosa succede amore? Perché non ti rialzi?>>
Esmeralda poggia la testa sul petto del marito e mostra la gamba sanguinante che prova a rimarginarsi lentamente.
<< Non capisco! Perché non ti si cura velocemente?>>
chiede turbato il re, mentre gli fascia la gamba in modo tale che non sanguini più.
La regina alza le spalle incredula quanto lui, ma sta riprendendo lentamente le forze.
<<Non morirò ma devo mangiare!>>
Il re la prende da sotto le ascelle e la alza delicatamente, mentre lei prova a riprendere l'equilibrio.
<< Vai Vito! Salva gli umani! Io vado da David!>>
Il re annuisce quando arrivano i suoi soldati seguiti da una miriade di uomini dagli occhi di ghiaccio che cercano di afferrare qualche pezzo di carne umana.
Vito prende la manovella ed aspetta che più zombi possibili entrino in fretta sulla nave e poi alza il ponte per non permettere a quei demoni di uccidere altre persone innocenti.
Il re raggiunge la moglie che si è sistemata nell'unica zona in cui gli zombi non possono arrivare con gli altri soldati, ed insieme tornano nella città per uccidere gli ultimi zombi sopravvissuti alla battaglia.

David bussa alle porte degli ultimi umani sopravvissuti, ma dalla casa non si sente alcuna voce, se non il forte battito di un cuoricino.
Il Vittorioso sfonda la porta, e seguendo il rumore, scopre che esso proviene dal pavimento della camera da letto.
Sposta il lettino e nota una piccola fessura tra le assi di legno e la apre delicatamente mostrando il bambino che aveva incontrato in mattinata.
<< Vieni fuori piccolino! La battaglia è conclusa!>>
Il bimbo si fa prendere in braccio dal ragazzo ed escono dall'abitazione per raggiungere gli altri umani riuniti al di fuori della città.
In una via adiacente a quella in cui stanno camminando, fuoriescono sua madre e il re seguiti dai loro uomini.
David non ci mette due secondi per capire che la madre è stata colpita gravemente.
<< Che cosa sta succedendo? Perché la mamma è ancora ferita?>>
chiede al re.
<< Non lo sappiamo, penso che l'arma usata era modificata apposta per uccidere un Vittorioso! Non so dove Demon abbia trovato i mezzi per costruirla!>>
David annuisce mentre il bambino piange copiosamente sulla sua spalla quando vede tutti quei corpi morti per le strade.
Un forte rumore di armi che s'incrociano li pietrifica sul posto. I sovrani si scambiano uno sguardo d'intesa, e corrono verso la battaglia.

Travis ammira dall'alto di un albero come i sovrani stanno gestendo la situazione in città, piuttosto sorpreso dall'intrapendenza di David e l'efficienza di Vito.
All'improvviso sente il canto di un usignolo, e comprende che il duca è in arrivo.
Scende dall'albero in cui si è nascosto per raggiungere i propri uomini.
Nail gli fa un gesto verso nord.
<< Stanno arrivando i soldati di Demon!>>
Il capo dei Ribelli annuisce piuttosto su di giri, finalmente anche lui può mostrare di che stoffa è fatto. I suoi uomini affrettano a prendere i sacchi di terra; mentre una decina di essi si mettono a correre in modo circolare per alzare la polvere attorno a sé.
Quando finalmente i soldati del duca raggiungono un punto preciso, i Ribelli tirano la terra verso di loro innalzando ancora di più la polvere attorno ad essi, creando una vera e propria nuvola di polvere che rende impossibile ai soldati di vedere attorno a sé.
Fortunatamente i Ribelli sono abituati a vivere senza vedere difronte a sé, e hanno sviluppato maggiormente gli altri sensi rispetto agli altri Vittoriosi.
Demon, che si trova davanti al suo esercito, ferma i propri uomini; ma si rende conto che quella situazione è artificiale solo quando sente il fremito dei pugnali che lo sfiorano.
<< È una trappola!>>
Urla troppo tardi.
I suoi uomini muoiono senza che si possano difendere da quei pugnali e iniziano a correre come forsennati da ogni parte; ma quando credono di essere riusciti ad uscire da quella nube di polvere, si trovano difronte ai Ribelli che li uccidono senza perdono.
Travis abbassa il braccio per far scoccare le prime frecce degli arcieri, fino ad ora che si sono tenuti nascosti tra gli alberi, per poter colpire coloro che provano a fuggire da quella nube.
Una guardia di Demon corre verso l'esterno, ma si trova sbaragliato da uno dei Ribelli che sta correndo per creare la nube.
I due uomini a terra iniziano a lottare, ma il ribelle viene soccorso dagli altri corridori, cosicché uccidono a sangue freddo il soldato.
La nube di polvere piano piano si dilegua, permettendo ai soldati del duca di orientarsi nuovamente tra gli alberi.
I Ribelli però non si lasciano sorprendere grazie a Travis.
<< Uomini la nube sta cedendo! Preparatevi all'attacco!>>
Gli uomini ormai hanno circondato completamente i sopravvissuti e iniziano a combattere senza esitazioni.
I Ribelli si sentono forti e sicuri di sé, certi che la battaglia è ormai vinta.
Nail si ritrova difronte a Demon e prova a sferrare attacchi, anche se comprende fin da subito di non potercela fare in quanto il duca è molto più forte di lui.
Demon gli lancia un pugnale sulla gamba, e Nail se la sfila dolorosamente, e cerca di colpirlo con la stessa arma, ma gli sfiora a malapena la spalla.
Il duca allora si fa avanti e prova a colpirlo alla gola e Nail si abbassa ma un calcio gli smorza il fiato e si ritrova contro un albero.
Demon lo colpisce con la spada vicino al cuore in modo mortale per un umano, ma non per un Vittorioso, soltanto che la ferita non tende a curarsi velocemente e il Ribelle tenendosi con una mano sul torace prova a colpirlo con la spada.  Il duca lo scansa e tenta di dargli il colpo di grazia, ma Travis lo blocca con la propria sciabola.
<< Non prendertela con lui! La tua guerra è con me!>> Annuncia il capo dei Ribelli.
Demon allora prova a sferrare attacchi verso Travis. Il ribelle, molto più veloce, li scansa, anche se alcune volte viene colpito leggermente, e le ferite non si rimarginano.
Travis resta sorpreso per quell'arma così evoluta ma prosegue il combattimento.
<< Cosa stai usando?>> chiede il ribelle, ma il duca tende solo a sorridere piuttosto compiaciuto.
Gli attacchi diventano sempre più violenti; e benché nessuno dei due non dà segni di stanchezza, Travis risente le proprie ferite che iniziano a bruciare come fuoco.
La battaglia attorno a loro tende a scemare, come se i loro uomini fossero incantati ad osservare i propri capi combattere.
Travis prova a lanciare un pugnale allo stomaco del nemico, mentre Demon lo schiva e si gira di spalle e si mette a correre verso un albero.
I Ribelli inizia a fare gesti ingrati verso il duca in quanto bara con le proprie armi e sta fuggendo.
Demon invece, inseguito da Travis, fa tre passi sul tronco dell'albero, salta in aria trovandosi alle spalle del ribelle e lo colpisce dritto tra le costole verso il cuore.

David lascia il bambino con gli altri umani, lancia uno sguardo verso Sophie e nota che è sola a gestire gli abitanti del porto.
<< Dov'è Nail?>>
<< Ha raggiunto gli altri Ribelli che stanno combattendo contro Demon!>>
David, seguito dai genitori e da Sophie, corre verso la battaglia nel bosco.
Quello che vedono i sovrani, è Nail sanguinante appoggiato su un tronco e Travis che sta inseguendo Demon.
Sophie corre dal marito.
<< Nail che succede? Perché non ti stai riprendendo?>>
Esmeralda, con la ferita ancora sanguinante della gamba si siede al loro fianco.
<< Temo che abbiano usato la stessa arma con cui hanno inflitto la mia ferita, ci danneggia quanto gli umani!>>
Sophie allora poggia le mani sul torace di Nail piangendo a più non posso.
<< Devi resistere amor mio!>>
Il ribelle soffia a fatica anche se è completamente consapevole che non sopravviverà.
<< No! Se è vero che sono... sto morendo Sophie!>>
La ragazza però non vuole saperne e continua a premere sul torace che ha perso troppo sangue.
<< No, tu vivrai! David vieni qui ed aiutami!>>
Il principe si siede su un ginocchio e prende la mano del soldato.
<< Ti starò vicino fino alla fine amico mio!>>
Nail scuote stancamente la testa.
<< Sophie devi sapere la verità!>>
Un conato di vomito di sangue però lo blocca, mentre le lacrime e i singhiozzi riempiono l'aria di tristezza.
I soldati che stanno seguendo la battaglia tra i capi fanno un cenno di saluto al proprio compagno, ma si tengono all'erta nel caso i loro capi diano ordini di proseguire il combattimento.
Sophie si fa attenta e pone due dita sulle labbra dell'amato.
<< Non sprecate fiato! Ce la farai!>>
Nail bacia le dita delicate.
<< Amor mio devi saperlo, non ho passato giorno senza pentirmi del fatto che non ti ho menzionato prima come sei sopravvissuta a Romina!>>
David gli stringe la mano.
<< Non è necessario!>>
<< No! Deve saperlo! Sophie io ti amo con tutto me stesso, ma a tirarti fuori da quel buco è stato David! Lui ti ha tirata fuori e ti ha salvato! Solo che al tuo risveglio c'ero io a sorreggerti!>>
A Sophie si blocca il respiro incredula.
<< Qualunque cosa sia successa non smetterò di amarti Nail!>>
Il Vittorioso sorride stancamente, ormai consapevole che sono i suoi ultimi respiri.
<< Sophie ti amo!>> poi volge lo sguardo verso David.
<< Proteggila e continua ad amarla come hai sempre fatto!>>
David annuisce.
<< Te lo prometto!>>
Nail sorride e muore con il sorriso, mentre Sophie sbatte le mani contro il suo petto con i singhiozzi che farebbero piangere anche il cuore più duro.

Contemporaneamente Demon uccide Travis; Vito, nero dalla rabbia di tutte quelle morti, corre verso la sua direzione e inizia a combattere come in forsennato verso Demon.
Il duca prova a parare ma è troppo stanco di proseguire il combattimento.
Quando ormai il duca si torna alle spalle di un albero, pensa di essere ormai alle strette e di non farcela, ma la voce della regina li ferma entrambi.
<< Ora basta!>>
Esmeralda si è alzata dal tronco su cui era appoggiata con Nail.
La sua statura autoritaria mette i brividi sia ai due comandanti che i soldati.
<< Ora basta! Oggi ci sono stati troppi morti! Inoltre Vito se uccidi quell'uomo adesso, non è come essere come lui! Non siete alla pari e Demon è debole! Non diventare malvagio come lui!>>
Vito guarda l'uomo difronte a sé, e comprende che il combattimento non è alla pari e si è fatto prendere dalla furia ceca.
Demon fa un gesto ai propri uomini di fuggire.
<< Avete sbagliato a non uccidermi!>> Sorride malvagiamente mentre cerca di scappare.
Vito lo guarda da lontano.
<< Se ti uccido ora la gente che crede alle tue menzogne mi prenderà per un essere malvagio! Se gli farò vedere la tua vera natura non ci sarà posto al mondo in cui potrai fuggire, perché tutti ti odieranno, Demon!>>

La Regina e il Ribelle                                     -Un Mondo da Salvare-Leggi questa storia gratuitamente!