Prologue: So Good

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Una storia d'amore è la cosa più bella che possa succedere a qualcuno, vero?
Sbagliato.
Sbagliato, sbagliato, tremendamente sbagliato se chi si è appena fidanzato è il ragazzo per cui sei andata in un college di merda, sei finita a lavorare per un giornale poco importante tenendo una rubrica di consigli del cuore e non hai una vita sociale.
Se poi, a tutto questo, aggiungiamo che il polipo che si porta ovunque vada è la ragazza più antipatica del mondo e tua nemica delle elementari, cominci a chiederti se la vita non abbia deciso di usare il tuo cuore come sacco da boxe.
Tante cose si possono dire di Bryana Holly, tranne che sia una persona... Carina.
Magari d'aspetto fisico, anche se avrei da ridire anche in questo ambito (sicuramente dettata dall'invidia e dalla rabbia), ma non è una persona carina.
Non lo è mai stata all'asilo, quando saltó sopra le mie torte di fango distruggendole -non gliel'ho ancora fatta pagare per questo-, non lo è mai stata alle elementari, quando mi taglió i capelli durante una gita e, manipolatrice del tubero che era, ha convinto i miei genitori che stessi mentendo quando le puntavo il dito contro.
Grazie a Dio poi si trasferì in California per le medie, ma ho cantato vittoria troppo presto.
E ora quell'infingarda si ripresenta per rovinarmi la vita... Di nuovo.
È una modella -Dio ce ne scampi-, quindi forse un minimo me lo sarei dovuta aspettare, ma non pensavo che Ashton Irwin, luce della mia vita, chiave della mia vagina e motivo per cui mi sveglio la mattina, si sarebbe messo proprio con lei.
Di tutta Hollywood, lei!
Se Dio esiste, ha pensato bene di prendersela con me.
Probabilmente ce l'ha ancora con me per quella volta che mi feci la pipì addosso in chiesa.
Avevo cinque anni, ora ne ho diciassette in più, è giunto il momento del perdono, no?
"Nina, ti sei incantata... E sembri una psicopatica".
La voce leggermente divertita di Brendon mi riporta con i piedi per terra, alla triste realtà dove sono seduta davanti al monitor a rispondere a una ragazzina con le prime palpitazioni.
"Cara Moon99, ti consiglio una visita da un buon cardiologo per farti controllare il cuore" mormoro, battendo la risposta sulla tastiera solo per essere fermata dal mio collega.
"Nina! Non puoi dire una cosa del genere!".
Inarco un sopracciglio, schiaffeggiando via la sua mano: "andiamo, sai che la mia rubrica è a metà tra il sarcastico e l'ironico, magari la prende sul ridere. E poi ha un nomignolo di merda, ma cosa siamo, ancora nei primi anni 2000?".
Brendon sospira, rassegnato, tornando alla sia postazione davanti a me, e proprio quando sto per tornare alla carica con la ragazzina palpitante, una caramella alla ciliegia atterra sulla mia scrivania.
"Addolcisciti, sei più acida di una suocera".
"Ma non si diceva 'più acida di un limone'?".
"Considerata la situazione direi che la suocera si addice di più" conclude, tornando ad occuparsi del suo spazio in cui dà consigli musicali.
Ovviamente l'ho istruito bene.
Se deve intervistare i 5 Seconds Of Summer, io sono la sua porta borse.
Se deve intervistare Harry Styles, io sono la sua stagista.
Se deve intervistare Abigail Breslin...
Meglio che mi fermi qui, tanto ha già detto più volte che non mi avrebbe portata perchè non vuole pagarmi la cauzione, amico ingrato che non è altro.
"Cara Moon99, ti consiglio una buona camomilla, una scorta di Ben&Jerry's e una chiaccherata con la tua migliore amica. Avrai bisogno di qualcuno con cui sfogarti in caso di appuntamento, e di una partner in crime per ucciderlo senza dare nell'occhio in caso di rifiuto. Un saluto gelatoso da Nani" riscrivo, sempre più tentata dal cardiologo, e Brendon, con i suoi occhiali spessi ed una gomma da masticare alla menta in bocca, si affaccia per sorridermi.
"Ottimo lavoro, Nani".
Non so cosa mi sia venuto in mente due anni fa, quando proteggere la mia identitá era tutto e scelsi di chiamarmi Nani.
Che nome orribile.
Peccato che a quanto pare questa rubrica sia fin troppo seguita, e cambiare pseudonimo ora sarebbe impossibile.
"Devo pensare a cosa scrivere per il prossimo numero, oltre a rispondere alle lettere. Ma tutto quello che mi viene in mente è 'delusioni d'amore? Il vino giusto per la situazione sbagliata'" borbotto, decidendo di sgranchirmi le gambe e andare a disturbare Brendon alla sua scrivania che è -letteralmente- a un passo dalla mia.
Brendon è lo stereotipo del giornalista musicale.
Eclettico, strampalato e smemorato, vestito sempre in scuro e con una selezione di musica grandiosa sempre con lui, Brendon Urie vive di musica, e da quando siamo amici ha innalzato alla stelle i miei gusti musicali.
L'unica cosa su cui dibattiamo sono i 5 Seconds of Summer.
"Se non fosse che i tuoi lettori hanno un range d'etá che va dai dodici ai diciassette anni, andrebbe bene" sorride, aprendo la pagina di YouTube, e senza aspettare un invito verbale scelgo la canzone.
"Dio, Nina, sei il trash" sospira, mettendosi in bocca la terza gomma da masticare di stamattina, facendomi alzare gli occhi al cielo.
"E tu mi ami per questo" concludo, afferrando una sedia per mettermi accanto a lui, guardando il video del pezzo da me deciso che recensirà.
E ho come la sensazione di sapere cosa dirà di So Good di Zara Larsson.
"Giuro che è l'ultima volta che scegli tu il pezzo da recensire. La prossima settimana cosa sarà, Despacito?" Borbotta, facendo l'acidone ma fallendo miseramente.
"Certo, l'hai detto anche la settimana scorsa, e quella prima, e quella prima ancora, e...".
"Va bene, va bene. Sei insopportabile. A proposito, hai letto i tabloid di oggi?" Domanda, senza guardarmi in faccia, troppo impegnato ad arricciare il naso davanti al video e a prendere appunti allo stesso tempo.
Scuoto la testa, invidiando il look e lo stile di Zara, prima di sporgermi leggermente per prendere il tablet gentilmente regalato dalla redazione ai dipendenti.
Con lo stipendio da fame che mi ritrovo, è giá tanto se riesco a vivere di Nutella, gelato e vino bianco.
Quando passa la Tredicesima, mi concedo una bottiglia di vodka.
Sto per aprire People, pronta a farmi del male e a insultare la mia cara ex compagna, quando direttamente dalla sua scrivania nella sezione delle rubriche culinarie della redazione Tessa fa la sua comparsa, prendendo la terza sedia che Brendon tiene vicina.
"Giuro che uccido quella stronza patentata di Gabriella. Ho pensato di fare zuppa di pesce con la sua testa, ma sarebbe un insulto ai pesci" borbotta, accavallando le gambe strette in un tubino nero che non le avevo mai visto addosso.
E quando Tessa va a fare shopping, vuol dire solo una cosa.
"Luke si è fidanzato?" Domando, facendola sospirare in modo drammatico.
Luke Hemmings, musicista di serie B di Miami e da sempre cotta di Tessa, è anche il suo migliore amico e vicino di casa e, al momento, nome sulla mia lista nera.
"Si chiama A... A qualcosa, ha un nome che sembra asparago, ma gli asparagi sono più belli di questa tizia. Dovresti vederla, ha tutta la Sephora in faccia e lui sai cosa mi ha detto? È una ragazza cosí genuina. Genuina! Basta, questa volta me la faccio passare!".
"L'hai detto anche tre mesi fa quando stava con la domestica di suo padre" puntualizza Brendon, mettendo in pausa il video per osservare i suoi appunti con aria critica.
Tessa sospira, borbottando qualcosa di incomprensibile, prima di rivolgersi a me: "certo che per gestire una rubrica di consigli di cuore non servi proprio a un cazzo".
"Ah sí? Allora scordati la mia nuova bottiglia di Pinot grigio e la mia scorta di gelato, stronza" ribatto, sapendo perfettamente come finirà la giornata.
Un film per ragazze da criticare, i tabloid aperti per me, il profilo Instagram dell'Asparago per Tessa e una caterva di cibo spazzatura annegato nell'alcol.

Primadonna || Ashton IrwinDove le storie prendono vita. Scoprilo ora