CAPITOLO 8.1 - UN VIAGGIO LONTANO

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La riaccompagnò a casa e mentre guidava, le teneva la mano e ogni tanto, l'osservava di nascosto, quando lei guardava la strada. Justin alzò in alto il braccio, per permettere ad Alison d'avvicinarsi a lui. Alison s'accostò più che poté a lui, tanto che i loro fianchi si toccavano e poi, appoggiò la sua testa sulla spalla di Justin, che chiuse il braccio su di lei, per stringerla forte.

Quando arrivarono, nei loro occhi c'era solo tristezza e malinconia.

Restarono in macchina, perché lei non voleva far vedere ai suoi che aveva trascorso tutto il pomeriggio con Justin.

«Restiamo in contatto. Ok?». Le disse, mentre con la mano le accarezzava dolcemente la guancia. Il volto di Alison lasciava trasalire le sue emozioni. Era triste, ma infondo riusciva a capire le motivazioni della scelta di Justin.

«Certo». Gli rispose, un po' triste.

Le dette un ultimo bacio e rimase per qualche istante con la sua fronte appoggiata a quella di Alison. Chiuse gli occhi per qualche secondo, per fare diventare quel momento ancora più magico. Riusciva persino a sentire, il fiato di Alison, che gli arrivava in faccia e anche il dolce profumo della sua pelle.

Alison uscì dalla macchina e prima di chiudere lo sportello, gli diede un'ultima occhiata. Chiuse lo sportello e s'avviò verso casa, senza guardarlo in faccia, altrimenti sarebbe tornata indietro, per dargli un ultimo bacio.

Justin la seguì con lo sguardo, finché non la vide rientrare in casa.

Justin accese il motore e tornò a casa, un po' malinconico. Quando arrivò parcheggiò la macchina e poi, andò nella sua camera a preparare lo zaino. Fece presto a prepararla, aprì gli sportelli degli armadi ci buttò dentro tutti i primi indumenti che gli capitavano sotto mano. Sarebbe stato via per pochi giorni o al massimo, nella peggiore dell'ipotesi, una settimana; sperava di metterci meno tempo possibile, perché sapeva che lei era in pericolo. Cos'era una settima, di fronte alla sua lunga vita; eppure, questa volta gli sembrava un'infinità. Quando voleva che il tempo passasse, non passava mai e i secondi diventavano minuti, i minuti diventavano ore e le ore diventano giorni.

Alison rientrò in casa e chiuse la porta alle sue spalle. Tutta la malinconia doveva restare fuori da quella porta; sapeva che doveva essere così, ma nel suo cuore sentiva un vuoto, come se Justin si fosse portato via una piccola parte di lei.

Justin uscì di casa e quando vide suo fratello Yury, lo salutò.

«Ehi, ma dove vai con quello zaino?, te ne vai?, perché?». Gli chiese, quando gli vide uno zaino sulle spalle. Lo stava guardando in modo perplesso; aveva capito dalla sua espressione che era successo qualcosa di grave.

Justin guardò suo fratello per qualche istante; una piccola pare di lui, non sapeva se si poteva fidare di lui.Dentro di se, sapeva di non avere un'altra scelta. Aveva i munti contati, non poteva aspettare tanto tempo, altrimenti avrebbe perso il volo. Doveva prendere una decisione. Non riusciva a decidersi, ma era suo fratello, sangue del suo sangue, l'unica persona che non l'aveva mai tradito.

«Avevo pensato di dirti tutto per telefono, ma visto che se ne presentata l'occasione, voglio dirti tutto a voce». Gli disse Justin e poi si mise davanti a suo fratello. Lo guardò per qualche istante dritto negli occhi, per vedere se si sarebbe potuto fidare di lui; ma non aveva tempo per farlo, doveva solo fidarsi del suo sesto senso.

Across the worlds: La leggenda perduta IN REVISIONE #Wattys2017Leggi questa storia gratuitamente!