CAPITOLO 7.5 - IL SIMBOLO DEL RICORDO

16 3 0

CONDIVIDI questa STORIA sui tuoi SOCIAL NETWORK, se ti è piaciuta.

COMMENTA se vuoi e io sarò felice di risponderti.

SEGUIMI qui su WATTPAD, GOOGLE +, FACEBOOK, BLOGGER E TWITTER, per RIMANERE AGGIORNATO/A.

Il prossimo aggiornamento sarà lunedì alle 21:30.

----------------------------------------------------------------------------------------

Appena arrivano, scesero di macchina e incominciarono a camminare in un sentiero del bosco. Tutt'intorno era magico. La magia veniva scatena la natura: il profumo intenso del bosco, il rumore degli alberi, il rumore del ruscello dell'acqua che scorreva della cascata del fiume.

Mentre stava camminando, Alison gli prese la mano e la strinse tra la sua. Entrambi sentirono un brivido e si guardarono a vicenda quella mano intrecciata, come se fosse una magia.

Continuarono a camminare senza dirsi niente; stavano bene in quel silenzio.

«Sicché dovrai stare insieme a me, anche la notte?». Gli chiese.

«Sì». Ammise, con un sorriso un po' malizioso.

«Ma come faremo, l'altra sera siamo stati insieme, ma come farai a stare sempre con me visto che i mie genitori t'odiano». Gli disse, mentre s'era fermata e lo guardava dritto negli occhi.

«Un modo lo troveremo, verrò io da te, come l'altra sera. O verrai tu da me, dicendo ai tuoi che vai a dormire da una tua amica. C'è sempre una soluzione a tutto». Riusciva a infonderle una certa sicurezza con un solo sguardo.

Continuarono a camminare, fino a quando raggiunsero le cascate del fiume. Il panorama era ancor più mozzafiato. Justin mise una coperta per terra e dopo, si misero a sedere. Il profumo del bosco unito a quello dell'acqua del fiume era qualcosa di magico, come lo era altrettanto il suono dell'acqua che si gettava dalla cascata.

«Mi sembra d'esserci già stata qui, c'e qualcosa che me lo rende familiare questo posto». Disse Alison, mentre si guardava attorno.

«Evidentemente ti sbagli». Le ripose.

«Già». Alison si guardò attorno, ma c'era qualcosa che non le tornava. Era come se non riuscisse a ricordasse qualcosa. Dopo, quando smise di pensare a questo piccolo particolare, tornò a essere lì con Justin.

Alison s'alzò in piedi e lentamente, s'avvicinò vicino alla sponda del fiume, dopo, si mise a guardare l'acqua che scorreva sotto di lei. Il vento le spostava i capelli sulla faccia.

«Attenta». Le gridò Justin e continuò dicendole, «lì, la corrente è molto forte».

Lei si girò per guardare Justin, gli sorrise e anche lui ricambiò il sorriso. Dopo, pochi istanti, non si rese conto di quello che le stava succedendo, fino a quando non fu troppo tardi. Justin era distratto dalla sua presenza e non riuscì a muoversi in tempo.

Il terreno sotto i piedi di Alison, incominciò lentamente a sgretolarsi. In pochissimi istanti, perse l'equilibrio. Si ritrovò con il busto e le gambe dentro l'acqua. In un primo istante, riuscì a reggersi a un ramo che era conficcato del terreno, ma la forza imperterrita del fiume, la trascinò via. Si ritrovò in mezzo al corso del fiume, che la stava trascinando verso le cascate. Stava per fare un pericolosissimo salto nel vuoto, che forse le sarebbe costato la vita, nelle peggiore delle ipotesi o nelle migliori delle ipotesi, si sarebbe fatta molto male. Nei suoi occhi, come in quelli di Justin, c'era solo la paura. Lui le correva dietro attraverso l'argine del fiume.

«Aiuto, aiuto». Gridava Alison, quando la forza della corrente non le impediva di restare a galla. Ogni tanto, con la testa andava sott'acqua e beveva grandi sorsate di acqua di fiume. Quando tornava a galla, le tornava anche la paura. Justin non sapeva cosa fare. Avrebbe potuto usare i suoi poteri, ma non poteva ancora mostrarli ad Alison. Non sapendo cosa fare, sarebbe stato anche disposto a usarli; d'altronde, li aveva giù usati, quando stava per essere arrotata, ma in quel caso, lei non si era accorta di niente e qui avrebbe potuto vedere tutto.

Stava per salvarla, quando lei con un balzo, lo raggiunse fino alla riva. Tossiva e non sembrava essere messa tanto bene. Sembrava molto stanca. Justin era meravigliato per quello che era riuscita a fare.

Non era normale che Alison fosse già così forte. Nel momento del pericolo aveva avuto una forza pazzesca e quasi uguale a quella che aveva Justin.

Justin l'avvolse nella coperta, quando s'accorse che stava incominciando a tremare dal freddo. La prese in collo, come se fosse una bambina e con una velocità un po' più elevata del normale, la portò fino alla macchina. La mise a sedere sul sedile e accese il riscaldamento al massimo. A parte lo spavento, sembrava che stesse bene.

«Lo so, lo so, lo so». Ripeté più volte Alison, dopo un po' di tempo.

«Cosa stai bene?». Le chiese preoccupato.

«Mi ricordo». Gridava.

«Me lo dici tanto per dire». Non le credeva.

«No, mi ricordo qualcosa. Adesso mi devi raccontare tutto».

«Sì, e te pretendi che ti creda. Mi devi dare delle prove». Justin pensava che fosse un capriccio; non riusciva a crederle.

----------------------------------------------------------------------------------------

Quel bosco le è familiare....

Alison è più forte del normale e ora ricorda qualcosa della loro specie. 



Across the worlds: La leggenda perduta IN REVISIONE #Wattys2017Leggi questa storia gratuitamente!