CAPITOLO 7.1 - IL SIMBOLO DEL RICORDO

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Alison sentiva solo il bisogno di scappare via; voleva restare sola. Si mise a correre per il corridoio e lentamente, s'allontanò da Justin. Ora sapeva come poteva riuscire a ricordare; niente e nessuno sarebbe riuscito a fermarla.

Arrivata a questo punto, voleva sapere la verità, a ogni costo.

Justin rimase immobile, non sapendo cosa fare. Avrebbe voluto stringerla forte a se, per farle andare via tutte quelle paure, che da ormai molto tempo, le opprimevano il cuore. La vide voltarsi via, con gli occhi bagnati dalle lacrime. Un'immagine straziante ai suoi occhi; sapeva di non poterle dire niente, ma una parte di se, quella più irrazionale e quella che s'era innamorata di lei, avrebbe voluto dirle tutto quanto.

Chiuse gli occhi e rimase immobile, come per guardare dentro di se e trovare un senso di pace e di serenità, che mai sarebbe potuto esistere.

Lei, ormai era lontana, era disposta ad andare vicino alla morte, pur di conoscere la verità. La scuola era finita.

"Ora esco da scuola e attraverso la strada senza nemmeno guardare, così finalmente saprò la verità. La verità, la verità, la verità.

Tanto, come mi ha fatto capire tra le righe Justin, siamo creature mitologiche o mistiche e perciò saremmo anche immortali".

Uscì dalla porta correndo e pochissimi istanti dopo, aveva già superato il cancello della scuola.

Justin era ancora dentro la scuola, immerso nei suoi pensieri, quando tutto a un tratto si mise a gridare.

«Nooooooooooooooo».

Si mise a correre abbastanza veloce, i suoi piedi si muovevano velocemente verso una meta ben precisa. Stava volando, da quanto stava correndo veloce. Il suo cuore batteva all'impazzata, tanto che aveva l'impressione che gli uscisse dal petto. Nella sua lunga vita, non aveva mai provato una paura così grossa, eppure, si era trovato in altri momenti di difficoltà, forse, anche peggiore di questo; ma non aveva mai provato paura così grande, per qualcuno che gli era entrato così dentro al suo cuore. Il suo sguardo era perso nel vuoto e il pensiero era fisso su Alison.

Se fosse arrivato in ritardo, non poteva nemmeno pensarci a questa terribile possibilità, lei sarebbe morta, perché lui glielo aveva suggerito. Le aveva detto che la paura di morire o trovarsi di fronte alla morte, le avrebbero rivelato la verità; sì, ma quale sarebbe stato il prezzo e il rischio.

Lei ormai era a pochi passi dalla strada. Si trovava sopra il marciapiede, indecisa sul da farsi. Se ne stava lì, immobile, per trovare la forza di compiere quel gesto, che avrebbe potuto portarle via la vita.

"È un prezzo da pagare, se voglio sapere chi sono, una volta per tutte".

«Nooooooooooooooo, non lo fare». Gridò Justin, ma lei non lo avrebbe mai potuto sentire, era troppo lontano da lui.

Justin si mise a correre e quando uscì da scuola, la vide sul ciglio del marciapiede.

«Fermati!». Le gridò Justin, ma lei era troppo concentrata sulla sua intenzione di farsi del male. Non sentì le parole di Justin e non s'accorse neanche della sua presenza.

Across the worlds: La leggenda perduta IN REVISIONE #Wattys2017Leggi questa storia gratuitamente!