Capitolo 5

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- Cosa vuoi?
- Vedo che non hai ancora cancellato il mio numero... come stai amore?
- Non sono più niente per te da quando hai deciso di andare con quell'essere. Cosa vuoi?
- Niente, solo sapere come stai..
- Benissimo, ciao.
- Maleducata, dovresti... - ma gli attacco il telefono in faccia e vado a dormire dopo avergli bloccato le chiamate. Che cazzo vuole adesso? L'unica risposta che trovo è: lascia perdere, dormi. E così faccio.

Tre mesi dopo 

DRIIIIIN! 
Maledetta sveglia, prima o poi la spacco! 
Mi alzo e dopo aver fatto le solite cose prendo lo zaino e vado a scuola. Appena arrivata salto al collo a Raiyan.
- Auguri amore!
- Auguri piccola! 
- Auguri ragazzi! - si avvicinano Vittoria. In quel momento suona ed entriamo in classe. Mi siedo vicino a Raiyan come sempre ormai e continuiamo a parlare, ignorando la prof di inglese che continua a spiegare. Alla fine decidiamo di uscire la sera.
- Fra poco compi gli anni anche tu, bambina! - odio quando mi chiama bambina, ma non smette...
- Divento più grande! Puoi anche smetterla di chiamarmi così.
- Nah, io...
- Volete smettere di chiacchierare voi due? - ci richiama la prof. Ci scusiamo velocemente e stiamo in silenzio per il resto della giornata.

All'1 usciamo e lui mi riaccompagna a casa.

- Ci vediamo stasera, amore. Non farti troppo bella!
- Ahaha, a stasera amore. 

Sto tutto il pomeriggio ad ascoltare musica: domani è sabato e mia mamma non c'è da oggi pomeriggio per tutto il weekend, siii! Quando si fanno le 5 e mezza mi alzo e vado a farmi una doccia calda. Esco lasciando una scia di profumo d'argan e comincio a vestirmi: metto un vestito rosso attillato corto con scarpe nere. Come trucco non lo faccio troppo pesante: filo di eyeliner e mascara, rossetto rosso sulle mie grandi labbra carnose. Ora sono pronta e sono pure in anticipo, anche se di 2 minuti. Ad un certo punto mi arriva un messaggio: è lui che mi dice di scendere. 

- Sei... - è a bocca aperta. Sorrido: ho ottenuto quello che volevo. Mi apre la portiera e salgo su.
Quando arriviamo scendiamo ed è la mia volta di rimanere a bocca aperta: è un ristorante molto lussuoso.
- Amore, è bellissimo!
- Come la nostra coppia - e mi stampa un tenero bacio sulla fronte. Entriamo, ci sediamo al tavolo prenotato: sul terrazzo, con la vista su tutta la città. Ordiniamo da mangiare e parliamo. La serata passa benissimo. Verso le 10 decidiamo di tornare a casa: ora, dopo una parte di serata elegante, tocca alla parte ignorante. Infatti, ci metteremo sotto le coperte e guarderemo un film. Ma non è così che va.

Quando scendiamo dalla macchina, io comincio a provocarlo: davanti al vialetto lo guardo maliziosamente e mi avvio alla porta di casa sculettando, apro la porta e lo guardo maliziosamente di nuovo sulla soglia. Poi entro e lui mi segue: so che sta sudando freddo e questa cosa mi diverte. Mi volto a guardarlo mentre vado verso le scale che poi comincio a salire. Entro in camera ma, nel giro di due secondi, mi ritrovo con la schiena sul muro freddo e le sue labbra sulle mie. I baci all'inizio sono delicati, poi diventano sempre più passionali. Lui scende con le labbra sul collo e io ansimo. Si toglie la camicia e si attacca di nuovo alle mie labbra. Mi sfila il vestito lentamente, godendosi e facendomi godere con le sue mani sul mio corpo. 
- Hai un corpo così dannatamente perfetto - mi sussurra e la sua voce mi eccita ancora di più.
Sempre baciandomi lui mi prende in braccio e mi butta sul letto. Mi guarda negli occhi come per cercare il mio consenso che io gli do: passo la notte più bella della mia vita.

Il giorno dopo mi sveglio prima di lui e decido di scendere a preparare la colazione: faccio dei cornetti alla nutella e preparo due cappuccini. 
Quando tutto è pronto porto su il vassoio e trovo un orso più grande di me attendermi sul letto.
- Questo è per la mia bambina. Quando ti avevo conosciuto, nel mio cuore c'era soltanto odio. Ora invece ti amo più di ogni altra cosa al mondo. Ieri mi hai donato la parte più importante di te e io ne avrò cura più della mia stessa vita. Questo è solo un piccolo regalo per farti sentire un po' speciale, un regalo che ti si addice, che rappresenta la mia bambina e oggi voglio darti anche un'altra cosa: una promessa. Prometto che non ti lascerò mai, che avrò cura di te sempre, che ti guarderò sempre con gli stessi occhi pieni d'amore anche quando avrai 70 anni. Ti amo, Preet.
Sono commossa, non so cosa dire. Poggio il vassoio sul comodino e mi butto fra le sue braccia:
- Ti amo anch'io, grazie per tutto.
- Non devi ringraziarmi. Farei questo e altro per te.
- Ti ho preparato la colazione... - gli dico quando finalmente mi calmo.
- Hmm, ho una certa fame - e cominciamo a mangiare. In quel momento suona il telefono: numero sconosciuto.
Da numero sconosciuto: <<Sono gli ultimi momenti che passerai con lui. Vedi di dirgli addio e di abituarti all'idea in fretta>>
Mostro il messaggio a Raiyan che scoppia a ridere.
- Amore, stai tranquilla non succederà niente. 
- Come fai ad esserne così sicuro?
- Perchè se avesse voluto far qualcosa, l'avrebbe già fatto. Vuole solo spaventarti.
- Non riesco a tranquillizzarmi - lui mi bacia dolcemente.
- Non mi separerà nessuno da te, nemmeno la morte.

Non poteva sbagliarsi più di così.

Odio o amore?Where stories live. Discover now