Appena sento suonare la porta, corro giù per le scale e mi precipito alla porta.
Nathan mi sorride e io mi precipito sulle sue labbra morbide, non dandogli neanche il tempo di respirare.
Lo prendo per il collo e lo avvicino a me, mentre sento le sue mani posarsi sul mio corpo.
«Entra o ti ammalerai» mi bacia il naso e mi spinge delicatamente, facendomi entrare.
«Mi sei mancata» chiude la porta e mi appoggia ad essa iniziando di nuovo a baciarmi.
«Mi sei mancato anche tu» chiudo gli occhi quando sento le sue labbra sul mio collo.
La sensazione che provo adesso è incredibile e vorrei non finisse mai.
«Ti saluta mia sorella» lascia il mio collo per tornare alle mie labbra e io sorrido.
«Domani vado a trovarla» lo avverto.
Mi prende in braccio e con velocità sale le scale, portandomi in camera mia.
Mi fa sedere alla scrivania e mette le sue mani sui miei fianchi.
Incrocio le gambe dietro al suo sedere e lo spingo verso di me.
«Cosa vuoi fare, stasera?» domanda, scostandomi i capelli dietro alle spalle.
«Non lo so. Hai qualche idea?» gli tocco le labbra con l'indice e lui sorride maliziosamente.
«Se vuoi possiamo uscire fuori a cena» propone, facendomi sorridere entusiasta.
«Mhm, la nostra prima uscita da fidanzati» sussurro.
Ridacchia e mi afferra per il collo, facendo scontrare le nostre labbra.
«Dio mio le tue labbra>>mi posa tantissimi baci a stampo sulla bocca facendomi sorridere.
Veniamo interrotti dalla porta della mia camera che si spalanca completamente, rivelando la figura snella di mio padre.
Merda.
Sbianco improvvisamente e slaccio le mie gambe da Nathan, che però non si allontana.
Lo sposto io e mi metto in piedi.
Cazzo, cazzo, cazzo.
«Cosa diamine sta succedendo qui?» urla mio papà, facendomi sobbalzare.
«Voi due vi frequentate?» si avvicina lentamente e io mi allontano sempre di più da Nathan.
Non saprei decifrare il suo sguardo: ha le pupille dilatate, ma il suo viso è piuttosto sereno.
«In realtà, noi stiamo insieme» Nathan parla alle mie spalle e io sudo freddo.
«Cosa? Ma voi due... non vi... ma se voi-. Siete strani voi giovani» alza le mani al cielo e esce dalla stanza, chiudendo la porta.
Ma che cosa è appena successo?
Mio padre quindi approva o no?
«Cosa voleva dire per te quello?» mi volto verso il mio ragazzo che mi guarda negli occhi.
«Credo sia un okay» mi afferra per la vita, facendomi avvicinare.
Annuisco e gli lascio un dolce bacio sul labbro inferiore.
«Cosa vuoi fare?» domanda, leccandosi con le labbra proprio quel punto.
«Sono stanca e ho sonno» lo prendo per mano e lo conduco verso il letto.
«Mhm... mi piace questa cosa» ride maliziosamente e si stende sopra alle coperte, facendomi poi sdraiare al suo fianco.
«Vieni qui» mi spinge verso di lui e fa in modo che io salga a cavalcioni sul suo petto.
I miei lunghi capelli neri ricadono verso il suo torace, sfiorandoglielo mentre le mie mani sono su di esso.
Mi sta guardando dritta negli occhi e in questo momento sento di non volere essere altrove che qui, con lui.
«Sei bellissima» dice mettendo una mano tra i miei capelli e spazzolandoli con le dita.
Mi chino e poggio le mie labbra sulle sue, chiudendo gli occhi per assaporare il suo dolce sapore e mi avvinghio al suo petto, chiudendo gli occhi.
«Vuoi dormire?» sussurra al mio orecchio, massaggiandomi la schiena con le lunghe dita magre.
«Mhm» balbetto qualcosa di incomprensibile e chiudo gli occhi beandomi del suo profumo.
~•~
Sento qualcosa posarsi sul mio collo e muoversi dolcemente lungo tutta la scapola.
È qualcosa di morbido e umido e tremendamente piacevole.
«Sveglia, piccola» Nathan sussurra queste parole sulla mia pelle e capisco ora che mi sta lasciando una scia di baci lungo tutto il collo.
«Ancora un altro po'» piagnucolo e mi giro, accoccolandomi sul suo petto.
Lo abbraccio ed inspiro il suo profumo, mentre sento che sta ridendo.
«Ti ricordo che abbiamo una cena tra circa un'ora e mezza» mi scosta i capelli dal viso, baciandomi la fronte.
«Lo so» inspiro per l'ultima volta sulla sua pelle prima di alzarmi e stropicciarmi gli occhi.
«Vado a casa a prepararmi e tra un'ora passo da te, okay?» chiede.
Anche lui si alza, sistemandosi i capelli.
Si piega in avanti e mette le scarpe, dopodiché si avvicina lentamente a me.
«Vestiti elegante e sexy, ma non troppo. Oggi non ho voglia di fare a pugni» mi stringe un un caloroso abbraccio che mi fa scogliere il cuore.
Appoggio le mie mani sulle sue braccia e lo allontano, sorridendo.
«Ho occhi solo per te» ammetto, senza vergogna.
«Non ne dubito» ride sulle mie labbra, facendo scontrare i nostri denti.
«Stupido» scuoto la testa, facendolo asserire.
Questa volta è lui ad avvicinarsi e io non glielo impedisco, baciandomi con trasporto.
Non ne ho mai abbastanza.
«Ci vediamo dopo, allora» sussurro mentre ci allontaniamo.
«A dopo» lo saluto con la mano, dopodiché chiudo le porta.
Vado verso l'armadio e lo apro, osservando tutti vestiti.
Non so cosa mettermi, anche perché non voglio avere freddo.
Alla fine opto per un tubino nero semplice e dei tacchi dello stesso colore, molto semplici.
Sono già le otto e Nathan sarà qui a minuti.
Sto per aprire la porta della camera, quando sento il campanello suonare.
È Nathan.
Scendo di sotto, trovandolo in tutta la sua bellezza, che parla con mia mamma.
Indossa un paio di jeans leggermente strappati alle ginocchia e una camicia bianca con sopra un golfino dello stesso colore dei jeans.
I suoi capelli sono un po' più scompigliati del solito, ma sono perfetti.
I nostri occhi si incontrano, facendolo smettere di parlare e formare delle piccole pieghe sulle guance.
Gli sorrido anche io e finisco di scendere le scale, avvicinandomi a lui.
«Hei» mi circonda la vita con il braccio e posa la mano sul mio sedere..
«Beh ragazzi... divertitevi allora» mamma ci saluta con un sorriso prima di guardare i nostri corpi vicini.
Ci lascia soli, andando di sopra ed io finalmente posso respirare.
«Ma che diamine fai?» strattono la sua mano dal mio fondoschiena e vado verso la porta.
«Che cosa ho fatto adesso?» sbuffa sonoramente, facendomi alzare gli occhi al cielo.
«Voglio che i miei assimilino questa notizia con calma e poi tu vieni a casa mia e mi metti una mano sul culo davanti a mia mamma?» incrocio le braccia al petto in attesa di una sua risposta.
«Almeno che non abbia la vista a raggi x, non può averlo visto» ridacchia sarcastico, avvicinandosi a me.
«Hai fatto caso al modo in cui ci guardava?» domando, ancora frustrata.
«E quindi? Stiamo insieme e sinceramente non vedo quale sia il problema» ora è serio e lo vedo incupirsi leggermente, così mi avvicino posando le mie mani sulle sue guance.
Non voglio litigare, spezzare questo fantastico momento.
«Non c'è assolutamente nessun problema» appoggio le mie labbra sulle sue, in un tenero bacio a stampo.
Anche lui non va oltre e sorrido per la sua dolcezza.
«Scusa» faccio il labbruccio e lo guardo con gli occhioni da cerbiatto.
«Scusa» ripete anche lui, abbracciandomi per poi baciarmi la testa.
Sono in paradiso.
Heiii❤
Finalmente sono riuscita ad aggiornare e volevo chiedervi scusa per il ritardo, solo che sono stata molto impegnata💜
Come state?
Spero bene💞
Vi piace il capitolo? Fatemi sapere e come sempre un bacio😘
Domande:
1-Città in cui vorreste vivere?
2-Social preferito?
STAI LEGGENDO
•Il fratello della mia migliore amica•
ChickLit•Completa• Nathan e Katniss si conoscono da una vita. Hanno festeggiato insieme il primo compleanno, così come il secondo ed il terzo e così via fino ad arrivare ai diciotto anni. Hanno fatto il primo bagnetto insieme, la loro comunione e si sono oc...
