CAPITOLO 4.4 - UNA MEZZA VERITÀ

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Dopo un po' di tempo, si vide venire in contro una persona dall'aria sospetta, strana e che incuteva un certo terrore; ma non poteva avere paura proprio adesso che aveva trovato qualcuno che sarebbe stato in grado di spiegarle tutte le sue stranezze. Stava aspettando da tanto tempo questo momento. Dire che era emozionata era un eufemismo. Le incominciarono a tremare le gambe, dal freddo pungente che le passava dai pantaloni e soprattutto dalla paura.

Quel tizio camminava a passo lento, ma deciso. A una prima apparenza sembrava già avere qualche anno. Indossava una tunica nera, in testa aveva un cappuccio a punta e la sua faccia restava al buio. S'era fermato in un punto in cui non veniva illuminato, ne dalla luce del neon e ne dalla luna.

Si fermò a qualche metro da lei. Evidentemente voleva mantenere delle distanze.

Per quale motivo, se ne stava così in disparte; si chiese Alison, mentre l'osservava attentamente. In qualche modo, si sentiva attratta da quell'uomo; si sentiva legata a lui.

Quell'uomo aveva qualcosa di magico e al tempo stesso di terrificante; non si sentiva minacciata e neanche in pericolo.

Aspettò, in silenzio che lui parlasse, ma anche lui, non si decideva a parlare. Se ne stava lì, immobile, a fissarla.

«Cosa vuole da me? Chi sei?». Gli chiese, con un tono di voce un po' aggressivo.

«Non sei nella posizione di fare domande. Sono io che conduco il gioco e non ti conviene farmi arrabbiare, perché quelli che mi conoscono sanno che io sono pericoloso, solo se voglio esserlo. Comunque, mi chiamo Lucas».

Alison fece alcuni passi indietro, dalla paura e lentamente, s'avviò verso la porta. Era a un passo dalla porta. Avrebbe voluto rientrare, ma qualcosa glielo impediva. Sapeva di non poter andare via senza aver parlato con quell'uomo, altrimenti se ne sarebbe pentita per tutta la vita. Incominciò a tremare dalla paura.

«Mi vuoi fare del male è per questo che mi hai voluto vedere di notte, da sola e al buio». Disse tremando leggermente.

«Certo che no, non ti voglio fare assolutamente del male. Ma non ti conviene farmi perdere la pazienza, ragazzina».

Alison se ne stette in silenzio.

«Io so tutto di te. Dei tuoi sogni che diventano realtà. Di come ti senti strana. Delle tue strane sensazioni. Della tua fame improvvisa. Che quando scrivi, s'avvera tutto». Alison lo guardò in modo perplesso, rimase senza parole.

"Ma come farà a conoscere tutte quelle cose", si chiese Alison.

«Come fa a saperlo?. Io non ho mai detto niente a nessuno».

«Io lo so, perché tra me e te c'è un legame. Siamo legati, da qualcosa che ora non ti posso spiegare». La sua espressione del volto, non faceva trapelare altre informazioni.

«Io, non sto capendo niente». Disse, un po' perplessa.

«Nessuno ti può spiegare perché provi quelle strane sensazioni e chi sei veramente. Devi arrivarci da sola e ricordare ciò che ti sei dimenticata; ma che nel profondo del tuo cuore, sai di sapere. Sono certo che sai cosa sei. Non posso dirtelo. Devi capire da sola ciò che sei».

«Allora sono cattiva, sono un mostro?».

«No, non ti ho detto questo. Ti ho detto solo che sei diversa dai tuoi coetanei. Essere diversi non vuol dire per forza essere cattivi. Si può essere diversi e buoni, come si può essere anche cattivi. Dipende da come sfrutti il tuo potere. Sai, il potere di per se non è ne cattivo e ne buono, ma è solamente neutro. Tutto dipende, dall'uso che ne fai».

«Non mi stai dicendo nulla. Non mi permetti di capire. È tutta la vita che aspetto qualcuno come te, qualcuno che possa finalmente dirmi la verità. E ora che ti ho davanti non mi stai dicendo niente; perché io devo capire chi sono?»

«Capirai chi sei. Ma non posso essere io a dirtelo».

«Perché?». Gli chiese nuovamente.

«Perché se te lo dicessi io, rischieresti di perdere i tuoi poteri o nel peggiore dei casi, rischieresti perfino la vita. Arriverà il giorno in cui capirai tutto. Arriverà il giorno in cui capirai a chi chiedere aiuto». Quell'uomo se ne andò via con un passo lento e si dissolse in pochissimi secondi. Intorno a lui s'era creata una nebbia fitta e dopo, fu come se fosse diventato trasparente; evidentemente non voleva essere seguito e tutto ciò, fece diventare quell'uomo ancora più misterioso agli occhi di Alison.

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Cosa pensate di questo nuovo personaggio?. Quando scoprirete chi è, vi lascerò senza parole.

Incute terrore, però.... 

Secondo voi perché Lucas le dice che sono legati?.


Across the worlds: La leggenda perduta IN REVISIONE #Wattys2017Leggi questa storia gratuitamente!