Capitolo 38

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Sento un leggero soffio sui capelli che mi fa aprire gli occhi.
Mi stropiccio gli occhi con una mano, dopodiché inizio ad orientarmi, per capire dove sono.
Sono appoggiata sul petto di Nathan, che si alza e si abbassa sotto ai suoi respiri regolari.
Lo bacio dolcemente e alzo la testa.
«Buongiorno» sussurra lui guardandomi negli occhi.
«Ehi» gli faccio un sorriso leggero, mentre lui si avvicina per baciarmi.
Un semplice e delicato bacio a stampo che accende in me il fuoco.
«Hai dormito bene?» chiede, facendomi sorridere.
«Mhm» annuisco e mi alzo, stiracchiandomi.
«Dovresti svegliarmi tutte le mattine così» sussurra e io mi volto allibita.
Mi sta fissando e ha un labbro tra i denti bianchi.
«Che?» chiedo, così mi indica con la testa e io seguo il suo sguardo.
Oh merda.
Sono completamente nuda se non per le mutande.
I miei seni sono proprio davanti alla sua visuale infuocata.
Divento bordeaux e afferro la prima cosa che mi capita a tiro.
Credo sia la sua maglietta dato il profumo.
Imbarazzata, corro in bagno e chiudo la porta a chiave.
Sorrido senza pensarci e mi attorciglio una ciocca di capelli tra le dita.
Prima di uscire mi sistemo i capelli e apro la porta.
Trovo Nathan seduto sul letto a petto nudo, con le mani sulle ginocchia, che mi guarda.
Sorridendo mi avvicino con passo studiato, fino a salire sulle sue gambe.
Attorciglio le mie mani dietro al suo collo e gli massaggio i capelli.
Appoggio la mia fronte sulla sua e lo guardo negli occhi.

Lo amo.

«Sei bellissima» sussurra, prima di incastrare le nostre labbra in un bacio umido.
Le lingue ci cercano e come sempre sono pronte l'una per l'altra.
Non si dimenticano mai.
Mi abbraccia, stringendo il mio corpo tra le sue braccia e io sorrido sulle sue labbra.
«Nathan...» attiro la sua attenzione, facendogli separare le labbra dalla mia mascella.
«C-cosa siamo adesso? Cioè... non dobbiamo essere per forza qualcosa. No lascia perdere, è una domanda stupida» il suo dito si posa sulle mie labbra, fermandole.
«Shh. Non blaterare» mi sorride dolcemente e toglie il dito.
«Mi sembra chiaro quello che siamo» continua, mettendo le mani sotto la maglia, sfiorando la pelle nuda della mia schiena.
«Cosa?» domando, guardandolo da sotto le ciglia lunghe.
«Beh... tu sei la mia ragazza e io spero proprio di essere il tuo» mi sorride di nuovo, facendomi riempire il cuore di gioia.
Unisco di nuovo le nostre labbra e gliele bacio con dolcezza.

Lo ha detto davvero.

«Certo che ti voglio» lo abbraccio, poggiando la mia testa sulla sua spalla.
«Ora vestiti, che torniamo a casa» mi incita.
«Di già?» brontolo senza staccarmi.
«Non sai quanto vorrei stare qui da solo con te» si alza con me in braccio e io gli afferro la maglia saldamente.
«Non voglio tornare a casa» inizio a baciargli il collo, chiudendo gli occhi e assaporando la sua pelle.
Sento la mia schiena entrare a contatto con una superficie e capisco che è il muro.
Mi stacco da lui, che mi guarda con intensità, per poi afferrare il mio mento con due dita e baciarmi con irruenza.
È un bacio sicuro e deciso.
Entrambi sappiamo quello che vogliamo e io lo voglio tremendamente tanto.

«Se continuiamo così, ti prenderò su quel letto e non torneremo più a casa» mi bacia di nuovo, prima che io mi stacchi e poggi i piedi a terra.
«Hai ragione. Mi dai un paio di pantaloni?» chiedo.
«Mhm» mi guarda le gambe nude e mi passa un paio di pantaloni pesanti.
«Grazie» me li infilo.
Lo spintono fino alle scale, dopodiché scendiamo.
Chiude la porta alle mie spalle e subito un vento freddo arriva alla mia pelle, facendomi rabbrividire.
Mi stringo a Nathan, che mi guida verso il retro, dove c'è la sua macchina.
Appena la apre mi ci fiondo dentro e cerco di riscaldarmi.
Poggio la testa sul sedile e la volto verso di lui, osservandolo.

È bello.
La barba sta crescendo sulle guance e sul mento e contorna perfettamente le sue labbra piene.
Il naso è perfetto, all'insù e tremendamente carino, in contrasto con la mascella rigida e ben delineata.

«Vorrei baciarti, per come mi stai guardando» sussurra e mi guarda per un istante.
«Come ti starei guardando?» domando confusa.
«Come nessuno aveva mai fatto» replica semplicemente e io sorrido, stringendogli una mano.
«Non ci posso ancora credere» ammetto, guardando le nostre mani intrecciate.
«Non dirlo a me» replica anche lui.
«Ricordo ancora quelle giornate in cui non potevamo neanche guardarci in faccia e adesso...» non finisco la frase, ma ci pensa lui.
«Stiamo insieme» conclude per me e io porto le nostre mani alla bocca.
Bacio le sue nocche delicatamente e le poso poi sulla mia coscia.

Nathan prende la strada per casa mia e dopo poco si ferma davanti al mio cancello.
Slaccio la cintura e mi volto verso di lui.
«Vado un attimo a casa e questo pomeriggio sono da te» prende il mio mento tra la mano e posa le sue labbra sulle mie in un dolce bacio a stampo.
«Devi andartene per forza?» mi lamento, guardandolo.
«Sto un po' a casa con i miei e torno» dichiara, così annuisco.
Mi avvicino io questa volta e lo afferro per il collo, facendo combaciare le nostre labbra in un bacio più intenso di quello di prima.
«Ciao» mi stacco e lo saluto, aprendo la portiera.
«Ci vediamo dopo» scendo dalla macchina e mi avvio verso casa.

Sorrido ancora, ripensando al mio ragazzo.
Non ci posso credere.

Ciao genteeee
Oggi finalmente sono riuscita ad aggiornare e considerando che sono le 11 di sera sono stata anche fin troppo brava.

Come state?💞
Vi piace il capitolo?
Cosa ne pensate?
Sono così carini Katniss e Nathan😍
Li adoroooo💘

Siete felici che stiano insieme finalmente? 💕

🌸INSTAGRAM: thalia.owl_autrice

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