Capitolo 37

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«Cosa hai fatto a capodanno?» gli chiedo, bevendo un sorso di vino.
Io e Nathan siamo seduti sul divano davanti al camino, a parlare.
Indosso una sua maglia, perché non potevo sopportare di rimanere tutta la serata con quell'abito.
«Sono stato con Jennifer e i miei, tu?» domanda.
«Anche io l'ho passato in famiglia» affermo, così lui mi sorride leggermente, dopodiché afferra le mie gambe e mi avvicina a lui.
I polpastrelli callosi premono sulla mia pelle candida, provocandomi un forte tumulto.
«Quanto dovrò aspettare ancora per il bacio che voglio?» domanda, affamato di desiderio.
Smetto di calcare il contorno del bicchiere con il duro e lo guardo.
«Perché mi vuoi baciare?» domanda, mordendomi il labbro inferiore.
«Perché... sono attratto da te» ammette, «Quella sera ero fuori, completante» sussurra, con voce bassa.
«Mi hai trattata malissimo, Nathan» abbasso lo sguardo, guardando le mie gambe sulle sue.
«Ehi» posa due dita sotto il mio mento, alzandomi la testa.

Lo guardo negli occhi e vedo una strana luce, qualcosa che non avevo mai visto.
Qualcosa di nuovo e bellissimo.

«Mi dispiace tanto. Non te lo meriti tutto quello che ho detto» sussurra lentamente e si avvicina.
«Sei bellissima e intelligente e io sono un coglione che non sa come comportarsi quando ci sei tu» azzera tutte le distanze, posando la sua bocca sulla mia.
Mi bacia le labbra delicatamente, mentre io mi godo il dolce momento.
Chiudo gli occhi e schiudo le labbra, facendo scontrare le nostre lingue.

Sto baciando Nathan, quel Nathan.
L'unico.

«Ti voglio, Kat» sussurra con voce roca sul mio collo, provocando un fremito nella parte bassa, fra le cosce.
Anche io lo voglio, terribilmente e lo vorrei ogni minuto di ogni ora.

Ma ho paura allo stesso tempo, perché ho ancora l'immagine di noi come fratello e sorella, come qualcuno che ha un legame di sangue.
Ma non è affatto così, non lo è mai stato.

Mi metto a cavalcioni sopra al suo corpo, senza mai smettere di baciarlo.
Afferro i lembi della sua camicia e gliela strappo di dosso, venendo a contatto con la pelle liscia del suo petto tonico.
Abbasso la mia bocca sul suo collo, mentre lui mi toglie la felpa morbida.

Tremo come una foglia, sotto il suo sguardo ardente che osserva la mia pelle... nuda.
Per la prima volta in tutta la mia vita, Nathan mi guarda per come sono, senza filtri.

I miei seni sbucano fuori, sotto il suo sguardo ardente.
Non mi sono mai trovata così a stretto contatto con lui e sono terribilemente eccitata, su di giri.

«Cazzo...» ringhia con desiderio, «Non hai idea di quanto io abbia fantasticato su di te e adesso...» alza le mani e mi circonda il seno, massaggiandomi i capezzoli, che al solo contatto con la sua pelle diventano di marmo.
Riprendo a baciarlo sul collo, mentre lui tira i lembi di pelle soffice, facendomi uscire degli urletti dalla bocca.
Succhio la sua calda pelle liscia, lasciando dei segni rossi.
Bacio ogni centrimetro della sua pelle, sentendo il suo fiato diventare sempe più corto.
«Togliti i pantaloni» ordino in un ansimo, poggiando le mie mani sul suo collo.
Lui sorride maliziosamente e avvicina la bocca al mio petto baciandomi un capezzolo.
Chiudo gli occhi e butto la testa indietro, completamente estasiata.
«Lo faccio se lo fai anche tu» mi morsica la pelle e io ridacchio.
Mi alzo dalle sue gambe e afferro piano i bordi dei pantaloncini.
Li abbasso lentamente, sotto il suo sguardo attento, che non si stacca dal mio corpo nemmeno per un istante.

Anche Nathan si alza dal divano e afferra le mie mani, poggiandole sul cavallo dei pantaloni, incredibilmente gonfio.
Sorrido soddisfatta e li sbottono lentamente, con dita tremanti.
Lui se li toglie velocemente e rimane in boxer davanti a me, bello come non lo avevo mai visto.
Guardo il suo rigonfiamento e afferro Nathan per il collo avvicinandolo a me.

«Ne è valsa la pena aspettare tutto questo tempo» dichiara, dopodiché mi bacia il naso.
«Puoi dirlo forte» gli sorrido e poso la mia bocca sulla sua.
Mi afferra per le cosce e mi alza, posandomi sul tavolo dove poco prima abbiamo cenato.

Sento il suo desiderio toccarmi la coscia, incredibilmente duro e caldo.
Inizia a baciarmi freneticamente il collo e il petto lasciandomi dei succhiotti.
Posa la sua mano all'interno della mia coscia, sulla pelle candida e la massaggia dolcemente, avvicinandosi sempre di più alla mia parte intima che pulsa di desiderio.
Scosta leggermente le mutandine e inizia a massaggiarmi con dolcezza il clitoride.
Mi mordo il labbro inferiore con forza e appoggio la testa alla sua spalla.

«Sei così bagnata» sussurra al mio orecchio, mordendomi il lobo.
D'un tratto sento fare pressione contro la mia intimità e capisco che è il suo dito.
Inizia a muoverlo fuori e dentro, con movimenti esperti e netti, facendomi tremare.
Mi aggrappo alle sue spalle muscolose quando ne aggiunge un'altro, continuando a massaggiare il mio seno sinistro.
«Ti voglio adesso» sussurra ansimando e dopo ancora qualche spinta esce da me.
Lo osservo con il respiro spezzato quando si infila le dita in bocca, leccandole con seduzione mentre chiude gli occhi.
Guardo quella scena paradisiaca, mordendomi le labbra con forza.

Lo voglio adesso, subito.

«Dovresti sentire quanto sei buona» riapre gli occhi e poi sorride.
Avvicina il dito medio alla mia bocca e lo preme sulle mie labbra.
Le apro lentamente, accogliendo la sua pelle, che sa di sale.
Inizio a succhiarlo lentamente, con fare provocatorio, guardandolo negli occhi.
«Andiamo di sopra» ringhia, dopodiché mi prende in braccio e saliamo velocemente le scale.
Si dirige in una delle camere al piano superiore.

Mi posa delicatamente sul letto e sale su di me, aprendomi le gambe con un ginocchio.
All'improvviso la paura si impossessa di me, facendomi bloccare.
«Ho paura» sussurro sinceramente e mi alzo sui gomiti.
«Cosa? Perché?» mi guarda preoccupato e si siede con le spalle al muro.
Mi passa un paio di boxer che io infilo, dopodiché mi siedo sulle sue gambe.
«Nathan io... tu sei sicuro?» chiedo, abbassando lo sguardo.

Sono ancora mezza nuda, ma lui sembra non farci caso, perché adesso è davvero preoccupato per me.

«Kat... non farei mai qualcosa contro la tua volontà» appoggia una mano sulla mia guancia e la massaggia dolcemente.
«Mi dispiace» ammetto, sentendo uno strano peso al petto.
Mi sono bloccata, non so il perché.
«E di cosa?» mi sorride dolcemente e poi mi bacia.
«Stai tranquilla, sul serio» mi rassicura e bacia la punta del mio naso.

Nathan è qui e non vuole andarsene, anche se non sono ancora pronta.

«Sei sicuro? Non ho rovinato la serata?» chiedo, sentendomi un po' in colpa.
«Non hai rovinato niente. È stata la serata più bella della mia vita» ammette ed il mio cuore sussulta.
Sorrido come una bambina e lo abbraccio, poggiando la testa sul suo petto.
«Ora dormiamo. Sarai stanca dopo il viaggio» massaggia la mia schiena.
Ci mettiamo sotto le coperte e rimaniamo nella stessa posizione di prima.

Inalo il suo dolce profumo e gli bacio il collo prima di addormentarmi, completamente esausta.




Heiii bella gente
Come state?
Eccomi qui con il capitolo😍
Boooooom! Vi piace?
Spero di sì 😊

Fatemi sapere💞

La cosa che vi volevo dire è davvero emozionante e sono davvero eccitata di condividerla con voi.
Eccola:⤵️
Sto scrivendo DUE libri!!
Lo so, lo so.
Due sembrano troppi, ma sono due storie completamente diverse e ne sono molto entusiasta.

Che ne pensate?💕

•Il fratello della mia migliore amica•Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora