Le prime luci dell'alba che penetravano con prepotenza attraverso le finestre della camera di Harry mi fecero svegliare. Aprii gli occhi lentamente, intorpidita a causa del freddo che avevo preso la notte prima sull'Empire State Building. Sbadigliai silenziosamente e mi voltai dall'altra parte, per assicurarmi che Harry stesse ancora dormendo. I suoi capelli scompigliati gli ricadevo sulla fronte e sulle guance; un braccio era infilato sotto il cuscino e l'altro fermo sul mio ventre. Aveva la bocca leggermente aperta ed una guancia schiacciata completamente sul cuscino. Sorrisi, ripensando alla sera prima, e gli scostai delicatamente i capelli dalla fronte.

Dopo aver fissato Harry per almeno mezz'ora, mi decisi ad alzarmi. Non ero mai stata una gran dormigliona ma odiavo svegliarmi all'alba e non riuscire più a prendere sonno.

Quando sgattaiolai fuori dalle coperte, mi resi conto di essere ancora completamente nuda. Recuperai gli slip, il reggiseno, i pantaloni e me li infilai velocemente. Cercai il mio maglione per tutta la stanza ma sembrava essersi volatilizzato; così, presi la camicia di Harry e me la misi addosso, abbottonandola alla cieca.

A piedi nudi, camminai verso la porta e, cercando di fare il meno rumore possibile, la aprii ed uscii dalla stanza da letto di Harry, socchiudendola alle mie spalle. Non volevo svegliarlo; sembrava un angelo quando dormiva, a differenza di quando era sveglio.

Percorsi il corridoio e scesi lentamente le scale, sbadigliando di tanto in tanto. Mi guardai intorno e mi soffermai sulla serie di cornici appese al muro e notai che raffiguravano tutte un bambino che doveva essere per forza Harry, a giudicare dagli occhi verdi e dalle fossette adorabili che mostrava più spesso di quando non facesse da adulto. Harry da neonato in braccio a Gwen; Harry con le guance paffute e con indosso una tutina celeste che muoveva i primi passi; un Harry di circa sei anni che sorrideva felice senza un dentino. Le ultime, invece, raffiguravano Harry con i suoi genitori il giorno del suo diploma; in un'altra era in compagnia di Zayn, Louis, Niall e Liam e sembravano urlare qualcosa contro chi li stava fotografando. Sfiorai con le dita l'ultima foto esposta che raffigurava Harry concentrato a giocare con la PlayStation; considerando i capelli lunghi e l'accento di barba, doveva essere recente. In quel momento, mi resi conto di avere solo una dannata foto di Harry e mi ripromisi che gliene avrei scattato delle altre, per tenerle solo per me.

Scesi l'ultimo gradino e mi stiracchia, prima di entrare in cucina. Quasi lanciai un urlo, quando vidi un'altra persona seduta intorno al tavolo. In realtà, vidi solo un giornale ed una mano.

Bill.

Le mie labbra formarono una piccola "o" e feci un passo indietro, sperando con tutta me stessa che non mi avesse vista. Diamine, ma Harry non l'aveva spedito in un hotel?

Il giornale copriva completamente la sua visuale e ne approfittai per fare qualche altro passo indietro, lentamente e facendo attenzione a non produrre alcun rumore. Sentivo il mio cuore battere all'impazzata e mi voltai cautamente, pronta a scattare in avanti e correre su per le scale. Feci un ulteriore passo e cercai di mantenermi sulle punte dei piedi.

«Buon giorno, Eleanor. Come mai già sveglia?»

E fu tutto veloce: mi agitai, probabilmente poggiai male il piede e caddi per terra. La mia fronte andò a sbattere proprio contro il parquet e strizzai gli occhi per il dolore, mentre udivo in lontananza una sedia che veniva spostata. «Che diamine...» borbottai, posando i palmi per terra e dandomi la spinta per sollevarmi, senza successo.

«Eleanor, ti sei fatta male?» chiese il signor Styles dietro di me.

Sgranai gli occhi, consapevole non solo di essere stata appena beccata in casa sua, ma anche di aver fatto uno delle più grandi figure di merda di tutta la mia vita. Le guance mi pizzicavano ed ero sicura di aver assunto il colore di un pomodoro maturo. Mi sarei solo voluta nascondere sotto il mio letto e dondolarmi avanti e indietro per la vergogna.

BURNING UP | h.s.Leggi questa storia gratuitamente!