3 || Appuntamento a quattro

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Quella appena trascorsa era stata una settimana piuttosto lunga e pesante

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Quella appena trascorsa era stata una settimana piuttosto lunga e pesante. Probabilmente spinti dall'inizio della pausa primaverile, i professori non avevano dato agli studenti un attimo di tregua e Perla, tra gli innumerevoli compiti da fare e gli infiniti preparativi per il viaggio imminente, non si era quasi resa conto che il fine settimana era finalmente arrivato.

Tornata a casa da scuola, si era fiondata in camera sua e aveva passato quel venerdì pomeriggio chiusa in quella stanza a preparare la valigia e i documenti necessari per la partenza dell'indomani; poi, sfinita dalla stanchezza, si era sdraiata supina sul letto, le mani incrociate all'altezza dello stomaco, e aveva lasciato che i pensieri vagassero liberi per la sua mente.

Non vedeva l'ora di salire su quell'aereo e partire alla volta di Atrani – un piccolo paese della costiera amalfitana – perché, nonostante i pericoli che avrebbero potuto incontrare strada facendo, trovare il Sole Blu significava essere un passo più vicino alla definitiva sconfitta di Mavrikòs. Finalmente avrebbe portato a termine quello che sua madre aveva cominciato tempo prima, e quella consapevolezza era ciò che la faceva andare avanti.

Ormai non si trattava più di vendetta, ma di fare la cosa giusta. Sfortunatamente, era servita la morte di Delia per capirlo. L'amica aveva sacrificato la sua stessa vita per rimediare all'errore che aveva fatto in passato e, rifiutandosi di portare avanti il compito che le era stato affidato, aveva scelto di essere una persona migliore. Perla voleva fare altrettanto. 

Lanciò un rapido sguardo alla foto incorniciata di Eulalia, appoggiata sul comodino accanto al letto, e sospirò profondamente. Non lo avrebbe fatto più solamente per lei, ma anche per Delia, per la famiglia di Tyler, per la figlia di Zion. Per tutte quelle persone innocenti morte a causa di un uomo che non bramava altro che vendetta e potere assoluto.

Sebbene l'idea di andare in Italia la mandasse parecchio su di giri, quel viaggio le dava non poche preoccupazioni. Anzi, era ben consapevole che partire significava mettere a rischio la sua vita e quella dei suoi amici, che la scomparsa di Mavrikòs e dei suoi seguaci era solo un'apparenza e che avrebbero potuto subire un attacco da parte degli Oscuri in qualsiasi momento. Che qualcuno avrebbe potuto rimetterci la pelle.

La sola idea di poter perdere un altro dei suoi amici le faceva venire un forte senso di nausea, perché non sapeva se sarebbe riuscita a sopportare di nuovo quel profondo dolore e senso di vuoto che aveva provato in seguito alla morte di sua madre e di Delia. Tuttavia, quello era l'unico modo che avevano per riuscire a sconfiggere Mavrikòs una volta per tutte; lei non poteva far altro che altro che ripromettersi che avrebbe fatto di tutto pur di aiutare i suoi amici in caso di bisogno.

Poi vi era la faccenda di partire insieme a Matt e Tyler. I due non erano mai andati d'accordo, e il loro già fragile rapporto era stato distrutto in mille pezzi la sera in cui Mavrikòs aveva svelato le reali origini di colui che Perla aveva sempre considerato un amico. Quei giorni di convivenza sarebbero stati un vero e proprio incubo: Tyler non si fidava affatto di Matt e non si sarebbe fatto troppi problemi nel ricordargli quello che aveva fatto al gruppo; l'altro invece sembrava essere parecchio vulnerabile a quegli attacchi e s'infuriava facilmente – proprio com'era successo a casa di Lex Young qualche giorno prima.

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