Prologue: Stars

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Il ragazzino dagli occhi verdi non chiede mai.
Non chiede mai perchè la sua mamma piange di nascosto, non chiede perchè il suo papá non torna a casa da anni.
Non chiede.
O meglio, non parla.
Michael non parla con nessuno.
Nessuno di fisico, almeno.
Parla con le stelle.
Solo loro lo ascoltano, lo capiscono, esseri inanimati, testimoni silenziose che, quando cadono, fanno piangere il cielo, lacrime brillanti come quelle che di tanto in tanto rigano il viso di Michael.
Ma lui non parla mai.
Non dice quanto vorrebbe riuscire ad aprirsi, quanto vorrebbe sentire la voce grave di suo padre, una carezza dolce da parte di sua madre.
Lui non dice, e nessuno chiede.
Perchè nessuno capisce.
O nessuno vuole capire.
Stupidi gli esseri umani, finti compassionevoli, egoisti nel profondo, marci dentro, dal primo all'ultimo.
Eppure, non si puó aspirare ad essere nulla di meglio.
E Michael lo sa questo, lo sa bene.
Michael non ride.
Non gli piace la sua risata, non ha motivi per farlo.
Rimane in silenzio a guardare il muro, a studiare di tanto in tanto, ma quando cala la notte, mentre gli amanti si amano con passione, i segreti vengono a galla e i criminali macchiano la loro coscienza, Michael parla con le sue amiche.
Stelle più o meno luminose, più o meno visibili, incontabili, bellissime.
Tante volte ha provato a contarle, sorridendo tra sè e sè ogni volta che perdeva il conto solo per ricominciare, sul balcone della sua stanza.
La stanza accanto alla sua nella casa a fianco sembra sempre disabitata, sempre, senza eccezioni, l'unica stanza senza proprietario della casa.
Ma non stasera.
Stasera, un ragazzo è vicino a Michael, metaforicamente parlando.
Vicino a Michael, solo le stelle.
Vicino a Luke, quelle pastiglie colorate che sembrano caramelle, dolci come l'ambrosia, mortali come il veleno di un serpente.
Ma lui fa attenzione, si uccide piano piano, lentamente.
Poco alla volta.
La tortura è ben più dolce e ben più sadica di una morte sul colpo.
Così Luke si tortura, ogni giorno, senza eccezioni, amando senza amare, morendo senza morire.
Un interruttore alla volta, come disse qualcuno.
Chissà cosa succederà quando scatterà l'ultimo interruttore.
Michael e Luke non si conoscono, eppure stanno in silenzio con la presenza uno dell'altro, stasera, come se fossero abituati a ció, guardandosi di tanto in tanto.
Gli occhi di Michael poi alle stelle, quelli di Luke chiusi.
Lui le stelle le vede a occhi chiusi.

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Facedown || Muke ClemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora