Capitolo 36

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Butto le valige per terra e mi chino leggermente in avanti, riposando le braccia.
Sono stanchissima e le mie gambe chiedono pietà.
Ho dovuto trascinare le valige per un isolato e mezzo, perché quello stronzo del tassista ha sbagliato strada e ci ha lasciati in mezzo alla strada.

Vado in cucina e prendo un bicchiere di acqua, bevendolo in un solo sorso e sentendomi subito molto meglio.
«Vado di sopra a riposarmi, altrimenti svengo» avviso i miei genitori, dopodiché salgo le scale.

Arrivo davanti alla mia camera, aprendo la porta con uno scatto, ma sono costretta ad indietreggiare quando vedo tutti i miei amici in camera mia.
«Sorpresa!» urlano in coro, facendomi sussultare.
«Non ci credo» sussurro, facendo un sorriso ampissimo.
Tutte le mie migliori amiche sono in camera mia e mi vengono incontro, abbracciandomi forte.
«M-ma come siete entrate?» chiedo e quasi scoppio a piangere dalla felicità.
«Avevo la chiave» dice Jen e mi sorride, lasciandomi un bacio sulla guancia.
«Abbiamo una sorpresa per te. Adesso zitta che noi ti prepariamo» dice Jo e mi fa sedere sulla sedia della scrivania.
«Cosa? Ma che volete fare?» domando confusa e cerco di alzarmi, ma Shay mi tiene per le spalle.
«Stasera abbiamo una sorpresa per te» dice Jen, senza aggiunge altro.
«Cosa? Quale?» aggrotto le sopracciglia, non capendo proprio che cosa abbiano in testa.
«Shh e lascia fare a noi» mi zittisce.

«Mettilo e senza reggiseno» dice Jen porgendomi un vestito color carne.
Lo guardo poco convinta, ma lo infilo velocemente.
Em mi passa una paio di tacchi neri e li infilo prima di essere scaraventata con la sedia dalla parte opposta della camera.
«Ora ti trucco. Stai ferma» mi ammonisce Shay, prima di iniziare a mettermi la base.
«Ma io non capisco. Perché voi non vi state preparando? Dove devo andare?» domando, ancora più confusa.
«E con chi, poi?» aggiungo, ma stanno zitte e sorridono tra di loro.
Mi stanno nascondendo qualcosa, me lo sento.

«Sei bellissima» dice Shay, sorridendo felice e battendo le mani.
Mi guardo allo specchio e sorrido, «Grazie Shay».
«Forza, ora andiamo» esclama e mi da una pacca sul sedere.
«Ehi! Ma dove?» chiedo, ma loro mettono nella mia borsa il telefono.
«No ragazze, seriamente. Dove stiamo andando? E perché sono vestita così?» mi blocco sulla soglia della mi camera, ma loro mi afferrano per le braccia e mi trascinano di sotto.
«Dove sto andando? Ragazze, diavolo!Rispondete» chiedo disperata, ma in un lampo sono già fuori e mi stanno infilando in macchina di Shay.

Mi arrendo, oramai ho capito che non mi diranno niente, quindi...

Per tutto il tragitto loro non fanno altro che scambiarsi occhiate, mentre io continuo a sbuffare.
Non mi piace questa situazione.

«Ora bendati con questa» dice Jo, porgendomi una benda nera e viola.
La guardo di traverso.
Cosa?
«No! Col cavolo» le lancio addosso il pezzo di stoffa.
«O lo fai tu o lo faremo noi. Decidi» dice minacciosa Shay, mentre mi lancia un'occhiata di ammonimento dallo specchietto retrovisore.
Sbuffo e la lego, coprendo gli occhi stando attenda al trucco e ai capelli.
«Ora seguimi» dice Jen e mi afferra per una mano, facendomi uscire dalla macchina.
Sento dei sassi sotto le mie scarpe e questo non mi piace.
Ma dove siamo?
Durante il viaggio ho visto solo alberi e buio e non ho potuto avere altri indizi.
So solo che non siamo in centro.

«Affretta un po' il passo» sussurra lei e mi strattona leggermente.
«Vorrei ricordarti che sono bendata e ho i tacchi. Vacci tu più veloce» sbraito e ottengo un suo sbuffo.
«Ci siamo» la sento aprire una porta.
Ci fermiamo entrambe e stavolta sotto i miei piedi non ci sono più sassolini, ma quello che sembra un parquet.
«Adesso ti tolgo la benda» mi avvisa e sento le sue mani dietro alla testa e dopo poco la mia visuale si riapre.

Strizzo leggermente gli occhi e li riapro piano.

Non ci credo...
Ma che cosa hanno combinato?

Nathan è davanti a me, con un mazzo di rose in mano, che mi sorride genuinamente.
Mi guarda negli occhi mentre si avvicina lentamente.

Siamo in una specie di baita di montagna, davvero bellissima.
È calda e illuminata solamente da un camino al lato destro della stanza.
Vicino ad esso c'è un tavolo apparecchiato con tovaglia e tovaglioli in rosso.

Lui ha fatto tutto questo per me?
Non ci posso credere...

Il mio sguardo si posa nuovamente sul ragazzo di fronte a me, tremendamente bello ed elegante.
I capelli scuri sono leggermente tirati indietro dal gel, a scoprire maggiormente il volto dai lineamenti duri e netti.
Le labbra rosee sono leggermente strette fra loro, in un sorriso delicato.

I miei occhi si inumidiscono e cerco di non piangere.
In quell'istante tutto scompare e rianimo soltanto io e lui.

«Ciao» sussurra, porgendomi l'enorme mazzo di fiori.
«Ciao» lo afferro senza mai staccare il contatto con i suoi occhi.
«Come stai?» si avvina un po' di più, fino a far scontrare i nostri petti.
Mi si mozza il fiato e il mio stomaco è in subbuglio.
«Bene, tu?» balbetto, sentendo l'emozione sopraffarmi.
«Sto bene» posa delicatamente una mano sulla mia guancia e me la accarezza.
«Mi sei mancata, Kat» sussurra sincerante e io ho un sussulto.
Poso la mia mano sulla sua e la stringo.
«Mi dispiace così tanto» sussurra e abbassa lo sguardo.
«I-io non avrei dovuto farlo. Ero fuori-» lo blocco, posando un dito sulle sue labbra carnose.
«Non adesso, Nathan. Hai sbagliato, ma ne parleremo dopo. Ora voglio solo godermi questo momento» dichiaro, sorridendo lievemente.
Tolgo la mia mano dal suo viso e lui rialza la testa.
«Ho una voglia matta di baciarti» sussurra, guardandomi le labbra con desiderio.

«Devi farti perdonare, prima» sussurro e mi scosto leggermente dal suo corpo.
Sposta la sua mano dalla mia guancia e afferra la mia.

Coincidono alla perfezione e sono così terribilmente belle insieme.

Sorrido e poso i fiori sul divano in pelle bianca.
Non capisco ancora come lui abbia ottenuto questo posto.
Non sapevo che avessero una casa fuori Manhattan.

Prima di farmi sedere sulla sedia mi guarda attentamente, senza pudore, «Sei bellissima» mi lusinga e si accomoda anche lui.
«Grazie» sorrido di nuovo e guardo il mio piatto di fronte a me.
«Come mai tutto questo?» domando, infilandomi un pezzo di carne in bocca.
«Per chiederti scusa» sussurra, «Non sai quanto ci ho messo per convincere i miei a sistemarla per te. Non sapevo neanche dell'esistenza di questa casa» ridacchia e io faccio lo stesso.
«Sei troppo stupido. Mi bastava anche solo vederti» dichiaro, sincera.
«Io ti preparo tutto questo e tu mi dai dello stupido?» chiede scherzosamente.
«Esatto» confermo anche con il capo.
«Mi sei mancata davvero tanto» sussurra, così sposto immediatamente lo sguardo su di lui e rimaniamo a guardarci per alcuni istanti.
«Mi sei mancato anche tu» ammetto guardando la sua mano che afferra la mia da sopra al tavolo.

Mi sono innamorata di Nathan e anche tanto.




Heiiii
Scusate per l'enorme ritardo nel pubblicare, ma ho avuto davvero tantissime cose da fare e non sono riuscita a scrivere velocemente💞

Come state?
Spero bene💘

Comunque ora sono qui con il capitolo pienoooo di effetti a sorpresa🔥
Cosa ne pensate della sorpresa di Nathan?

Vi piace il capitolo?
Fatemi sapere e un bacio 💕
La prossima notizia ve la darò nel prossimo capitolo🤗

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