Capitolo 55

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NIKOLAJ

Dopo due ore intense di lezione fui grato alla campanella ed osservai pigramente gli studenti poggiare le verifiche sulla cattedra, guardare quella montagna di carte crescere sotto i miei occhi mi diede i brividi, odiavo dover leggere tutte quelle pagine. Fra gli allievi che mi sfilavano davanti c'era anche Juri, non disse nulla né io mi pronunciai, era abbastanza giù di morale da quando Scott era andato a trovare Lewis.

Una volta fuori dall'aula mi incamminai per tornare a casa, non avevo ricevimento quel giorno, così mi sarei adoperato subito per dare una sfoltita a quei compiti. Proprio mentre scendevo le scale per uscire dal palazzo vidi Chris che camminava lungo il campus, mi vennero di nuovo in mente i discorsi fatti con Matt e mi si strinse il petto. Così provai raggiungerlo, volevo accertarmi che stesse bene visto che Matt non lo sentiva da un po'.

Lui si accorse che mi stavo avvicinando e non rallentò, vidi il suo sguardo profondamente turbato e teso, la pelle pallida, aveva ragione Matt, era davvero grave.

- Chris? – Chiamai – per favore ... -

- Non posso parlare adesso Nik, ho da fare, lasciamo stare – disse lapidario senza accennare a fermarsi.

Continuai a seguirlo insistente – non puoi? Ma andiamo Chris, cosa sta succedendo? –

- Come se non lo sapessi! – Disse stizzito.

- Allora fermati! – Esclamai tirandolo per un braccio e costringendolo a restare fermo – parliamone -

Sbuffò – Sono stanco di parlare ... Parlare e spiegare, giustificare. Per favore, se mi venisse voglia di parlare so dove trovarvi, per adesso non mettertici anche tu. –

- Ascoltami, sappiamo cosa stai passando - insistetti – lasciati aiutare. –

- Nik, basta così! - Chris era snervato - So che vorreste aiutarmi, ma ho bisogno di stare da solo per un po', ho bisogno di riflettere lontano da tutti. -

- Va bene ... - Ero preoccupato, lo ero davvero ma quel discorso era chiuso, lo capii dallo sguardo fermo impresso sul suo viso stanco.

- Non farò più stronzate, ok? Sto cercando di riprendermi - Aggiunse un attimo dopo con gli occhi bassi - I-io mi rimetterò in piedi. -

Sperai che fosse davvero così, abbozzai un sorriso mentre lo vedevo allontanarsi a passi veloci ed evitare quella che doveva essere la versione sostitutiva di Tyler Bradbury. Il tipo provò a fermarlo, ma Chris disse qualcosa, poi procedette impettito verso l'interno dell'edificio. Che cosa stava succedendo? Stava cercando di rimanere da solo, avrebbe fatto qualche pazzia?

Mi rabbuiai, quei pensieri non volevano lasciarmi. Alla fine fu il vibrare del cellulare a riscuotermi, era Matt.

- Ehi, finite le lezioni? – Mi chiese con tono allegro.

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