Capitolo 43

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MATT

Era tardo pomeriggio ed ero seduto al bar mentre aspettavo JJ, guardavo i ragazzi passare, ridere ed anche io mi sentivo parte di quel mondo. Per la prima volta dopo tanto tempo anche io mi sentivo tranquillo, come se nulla potesse più scalfire quell'equilibrio che avevo trovato.

Vidi il mio amico biondo arrivare trafelato e sorridente, ne fui lieto, anche lui sembrava fare parte di quell'armonia, era sereno ed a suo agio, quello strano alone di tristezza appariva sempre meno nei suoi occhi e ne fui fiero. Lyonel era stato in grado di riportare JJ sulla terra, di strapparlo via da quella condizione altalenante e contorta, di fare riemergere la spensieratezza e la genuinità che aveva sempre nascosto dentro di sé.

- Sei pimpante – notai appena si accomodò davanti a me.

Quello allargò il suo sorriso – Effettivamente ... -

- Deduco che le cose vadano bene allora! – esclamai, lui distolse lo sguardo per un momento imbarazzato.

- Molto bene... lui è ... così diverso – mormorò - insomma, certi giorni mi sento come se la mia vita fosse sempre stata così ... come se non esistesse nient'altro, Lyonel mi assorbe completamente ... - dopo quella frase calò il silenzio, come se gli fosse venuto in mente che in realtà non era così.

- E gli altri giorni? – chiesi per fargli dare voce a quei pensieri.

- Ren .... Mi manca da morire ...- mormorò – anche se non dovrebbe ... anche se non merita nulla. Certi giorni è come se mi mancasse l'aria, come se mi trovassi intrappolato in un incubo da cui non posso svegliarmi –

Rimasi in silenzio a quel punto, cosa avrei mai potuto dire? Doveva essere stata dura per JJ, un dolore incredibile, del resto Ren era il suo migliore amico, il suo punto di riferimento e questo distacco tanto brusco non poteva che averlo ferito dolorosamente. Proprio in quel momento mi venne un altro pensiero, Chris. Anche lui stava soffrendo, anche lui aveva perso il suo riferimento, Tyler era diventato troppo importante, troppo essenziale per la vita di mio cugino ma era nuovamente finita fra loro e questa volta sembravano fare sul serio. Questo mi faceva paura.

- Quindi non hai più contatti con loro? – domandai con ancora quella preoccupazione fissa in mente.

Quello scosse le spalle – Ufficialmente non sono più il benvenuto lì, non passo tempo con loro o roba del genere ... Ren ... beh, gli ha proibito di parlarmi – spiegò – ma Alexey ... è diverso, sia lui che Roman non sono tanto infantili ... si sono affezionati a me, ci vediamo qualche volta –

- E mio cugino ... insomma, li frequenta spesso? – le poche notizie che mi erano giunte non mi piacevano affatto, per questo ero andato da Tyler, ero spiazzato e francamente più che allarmato.

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