Capitolo XX - parte II

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La donna si sottrasse da quella posizione scomoda solo al livello psicologico e con riluttanza raggiunse il tavolino dove giaceva il dispositivo

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La donna si sottrasse da quella posizione scomoda solo al livello psicologico e con riluttanza raggiunse il tavolino dove giaceva il dispositivo.

Era Adam ovviamente.

- Danielle! Ti cerco da mezz'ora!

Il suo tono di voce era concitato, anzi avrebbe quasi detto irritato, doveva inventarsi una scusa e alla svelta.

- Dove vuoi che sia! Ti ho visto sparire con gli altri e ti ho lasciato in pace. – disse con una disinvoltura disarmante.

- Ti aspetto nella sala del ricevimento. – lo sentì pronunciare seccamente e per una attimo si tese, poi convenne con sé stessa che anche la sua storia con Adam era giunta al capolinea e che non aveva più la voglia di fingersi una che non era.

- D'accordo. – disse mantenendo il suo falso tono gioviale e riattaccò, infine si voltò verso Nicholas.

L'uomo non pronunciò una sola parola, conscio che qualsiasi cosa avrebbe detto avrebbe solo precipitato le cose. Per la seconda volta in vita sua Nicholas Wulfugar non aveva idea di cosa dire o come comportarsi.

Danielle lo guardò intensamente, scosse il capo con rassegnazione e si girò nella direzione della porta, la aprì e lentamente uscì fuori da quella stanza richiudendosi la porta alle spalle, senza sapere che con lei se ne stava andando un pezzo di lui.

Danielle si osservò con attenzione allo specchio del bagno, quegli odiosi faretti mettevano in evidenza tutti i difetti che un'epidermide possa presentare.

Piccolissimi granelli neri erano posati sulla zona delle occhiaie, probabilmente il mascara si era sbriciolato; già, un mascara da venti dollari che le aveva lasciato anche due solchi grigi sulle guance. Del blush non v'era traccia e il rossetto...beh il rossetto era andato via, l'unica traccia era un alone rosso fuori dai contorni delle labbra. Avrebbe voluto togliersi tutto, ma estrasse dalla pochette i pochi trucchi che si era portata dietro e si sistemò come meglio poté, sciacquò il collo, il petto e i polsi per togliere l'odore di Nicholas. Grazie al cielo la toilette era deserta.

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