Prologue: The Playlist

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Sex Playlist:
Strip, Chris Brown
Rock Me, One Direction
Inside Out, Britney Spears
Six Feet Under, The Weeknd
Wicked Games, The Weeknd
Starboy, The Weeknd
Kissland, The Weeknd
Often, The Weeknd
Not Afraid Anymore, Halsey
Strange Love, Halsey
Sex, The 1975
If I Believe You, The 1975
Sex Therapy, Robin Thicke
One More Night, Maroon 5
Animal, The Cab
Talking Body, Tove Lo
Night Of The Hunter, Thirty Seconds To Mars
Shape Of You, Ed Sheeran
Don't, Ed Sheeran
Arabella, Arctic Monkeys
Why'd You Only Call Me When You're High, Arctic Monkeys
Knee Socks, Arctic Monkeys
You Don't Own Me, Grace ft. G-Eazy


Ho fatto tanti sbagli nella mia vita.
Sono entrata nel bagno dei maschi a sei anni, ho fatto trekking a dieci solo per ritrovarmi con una gamba rotta e sono andata a scuola in pigiama a quattordici.
A diciotto anni dovrei essere più o meno maturata, no?
Ecco, no.
"Devo imparare a farmi i cazzi miei. Me lo dice sempre mia madre, e ha davvero ragione" mormoro tra me e me, fissando il corpo del reato che, illuminato, giace sul letto del mio migliore amico.
Adesso capisco perchè insisteva nel decidere lui che canzoni ascoltare.
Ashton mi guarda con guance purpuree ed un sorriso che lascia intravedere tutto il suo disagio, e sono certa che la stessa espressione possa vederla sul mio viso.
Una cosa del genere me l'aspettavo da qualcuno come Luke Hemmings, vestito sempre in rosa con tanto di gonna ben sopra al ginocchio, che insegue tutti i ragazzi della scuola, o da Calum Hood, il giocatore di basket che fa venire con un solo sguardo tutte le ragazze della scuola (e Luke).
Diamine, persino da Michael potevo aspettarmelo, ed è un ragazzo adorabile che coltiva fiori e piante per il negozio di sua madre, ma di certo non da Ashton.
Ashton che conosco da una vita, che ha saputo del mio primo ciclo, che mi ha consolata quando i ragazzini delle medie dicevano che ero brutta e grassa.
Lo stesso Ashton che non riusciró mai più a guardare in faccia.
"Gala, io..." comincia, fermandosi immediatamente per guardarmi con espressione sempre più penitente.
Così quel 'Gala' rimane in sospeso, ricordandomi quanto il mio nome anche se non intero sia particolare.
Ma mai particolare quanto la scoperta che ho fatto oggi pomeriggio.
D'ora in avanti terró a mente che anche Spotify puó essere un app in cui bisogna avere una certa privacy.
Ma Ashton è l'unico tra noi due ad averlo premium, e visto che non avevo proprio voglia di ascoltare qualcosa di triste come Young And Beautiful di Lana Del Rey ho pensato bene di approfittare della sua assenza per cambiare canzone, ed il risultato è stato un trauma indelebile.
"Non è quello che pensi" dice infine, guardandomi insicuro lui stesso delle sue parole, facendomi inarcare un sopracciglio.
"Hai una playlist chiamata Sex Playlist su Spotify, spiegami come potrebbe essere qualcosa di diverso da quello che penso. È un tantino esplicito, non pensi?" Ribatto, facendo sbuffare Ashton che afferra il cellulare dal letto, tenendolo in mano.
"Okay, è esattamente come pensi... Ma non l'ho mai usata, lo giuro" concede, ed io non riesco a trattenere una fragorosa risata.
"Hai una Sex Playlist... E non l'hai mai usata? Sei serio, Ash? E dire che non sei nemmeno vergine, anzi fai sesso anche troppo spesso!" Esclamo tra le risate, sdrammatizzando la situazione tanto che mi getto sul suo letto, prendendo posto con la testa sul suo cuscino.
Dannazione, possibile che i letti degli altri siano sempre più comodi del mio?
Addirittura la cuccia del mio gatto é più comoda.
Ashron sbuffa, sedendosi dall'altro capo del letto, intrecciando come sempre le sue gambe alle mie: "lo so, ma la Sex Playlist... Non è per una cosa da una botta e via".
"Allora trovati una ragazza. La sorella di Michael ne sarebbe felice" propongo, pensando a Penny e ai suoi metodi a dir poco singolari per conquistare Ashton.
Basti dire che si è comprata su internet un profumo chiamato Puta Por Una Noche perchè il sito prometteva che le avrebbe fatto conquistare qualsiasi essere con un serpente tra le gambe nel raggio di cinque miglia.
E visto che casa di Ashton ne dista solo quattro...
"Per carità, mi manca solo più lei. Ho già te come matta con cui fare i conti" esclama, guardandomi con finto timore, ed offesa gli lancio un cuscino, facendolo ridacchiare.
"Comunque sia, non so... È che non mi sembra neanche il genere di playlist da usare con la propria ragazza... È più una cosa per amici con benefici" continua, facendomi scuotere la testa.
"Gli amici per benefici non esistono nella vita reale, Ash. Sono un qualcosa che hanno inventato film e libri per farci illudere che possa esistere del sano sesso senza complicazioni" ribatto, seria, facendo alzare gli occhi al cielo al mio migliore amico.
"Sei troppo sicura di te e troppo poco dell'umanità, Galatea" mi rimprovera usando lo stesso identico tono di voce di mia madre, per farmi arrabbiare, ed usando il mio nome per intero, aggiungendo benzina sul fuoco.
"Gala" lo correggo, facendolo sorridere leggermente.
"Non capisco perchè tu preferisca usare solo Gala".
Sospiro, ormai rassegnata, ma non perdendo l'occasione di ricordargli il significato nascosto: "Gala era il nome della moglie di Salvador Dalí ed era anche la sua musa ispiratrice. Non so, mi dà l'illusione che un giorno anche io ispireró qualcuno".
"Sei davvero particolare... Ma fatto rimane che la tua teoria non regge, gli amici con benefici esistono" sentenzia, rilanciandomi il cuscino che afferro al volo, alzando gli occhi al cielo.
"Ma ti prego. Finisce sempre male nei film".
"Ma se si innamorano!".
"Appunto! Ed è un film! Nella vita reale finirebbero per litigare, oppure uno vorrebbe di più e l'altro non sarebbe disposto ad intraprendere una relazione. Non esiste una sana relazione tra amici con benefici, Ash" spiego, facendolo corrucciare leggermente, e sorrido tra me e me osservando il suo broncio leggero.
Lo stesso che aveva da piccolo.
Certe cose non cambiano mai.
"Okay, allora permettimi di dimostrare che sbagli, che in alcuni casi puó funzionare un'amicizia con benefici... E la cosa puó anche tornarmi utile" esclama, cogliendomi di sorpresa.
"Prego?".
"Diventiamo amici con benefici".
Alle sue parole sono divisa a metà dalla voglia di scoppiare in una fragorosa risata e dalla tentazione di prenderlo a ceffoni fino a rimettergli del sale in zucca, ma mi trattengo dal fare entrambi.
"E questa sarebbe la tua idea? Non possiamo diventare amici di coscia così, dall'oggi al domani" protesto, ma Ashton sembra gasarsi solo di più, avvicinandosi a me fino ad afferrarmi per le cosce, trascinandomi quasi sul suo grembo.
"Invece sì! Così io ti dimostreró che hai torto sulla tua idea della scopamicizia e io useró la Sex Playlist!".
"Ashton, è una follia" tento di protestare, ma davanti alla sua espressione eccitata tutto è inutile.
"Nessuno lo saprà, rimarrà tra noi, nessuno si innamorerà, nessuno litigherà, faremo del sano sesso con una colonna sonora d'eccezione: cosa puó andare storto?".
Oh, davvero tante, troppe cose.

Sex Playlist || Ashton IrwinDove le storie prendono vita. Scoprilo ora