Capitolo 8

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"Sono riuscito ha trovare solo questi" sbuffò Chen, appoggiando le buste sul tavolo.
"Spero per te che siano decenti!" Esclamò Luhan, aprendo uno dei sacchetti.
"Non lamentarti. Potevi venire a sceglierti i vestiti, è il tuo appuntamento, non il mio"
"Dovevo truccarmi"
"Oh si vero"

Luhan alzò gli occhi al cielo, prendendo dal sacchetto i vari vestiti.

"Questa gonna è troppa corta, questa camicia è lunghissima, questo maglione se lo metteva mia nonna, esistono ancora questi jeans?" Luhan cominciò ad eliminare i vari outfit, sotto lo sguardo suicida di Chen.
"Questo vestitino può andare bene" disse, soddisfatto, il maggiore osservando con attenzione i particolari del capo d'abbigliamento.
"Metterai un vestitino?"
"Già"
"Luhan tu sei pazzo"
"Sai che per me è un complimento, vero?"

***

"Secondo te è meglio il bianco, il nero o il blu?"
"No lo so Sehun, forse il nero?"
"Nah è meglio il blu"
"Perché me lo chiedi se avevi già deciso di metterti il blu?"
"Volevo comunque un consiglio"
"Io ti consiglierei un ottimo psicologo" sbuffò Kyungsoo, appoggiandosi allo schienale della poltrona.
"Dai Kyung! Capiscimi. Devo uscire con una ragazza, sono in crisi"
"Sehun tutto questo è inverosimile! Ti sei sempre comportato da gay ed ora, per una ragazza, fai uscire fuori la tua eterosessualità? Pensavo che ti piacesse il cazzo, no la vagina"
"Anch'io lo pensavo! Ma appena l'ho vista... non lo so, mi ha colpito"
"Anch'io vorrei colpirti, con un martello, per farti capire cosa vuoi davvero"
"Io voglio lei"

***

"Perché i tacchi sono così alti?"
"Perché sono stati creati per questo"
"Non esistono tacchi bassi?"
"Esistono le scarpette"
"Le scarpe da ginnastica abbinate ad un vestito classico? Ma che dici? È come mischiare la coca cola e il cappuccino"
"Allora non ti lamentare"
"Non mi sto lamentando, Chen"
"Invece si, tanto si sa che quando gli dirai la verità lui non ti vorrà più veder-"
"Lui vorrà ancora vedermi. Non so se gli dirò la verità, non stasera almeno"
"Luhan.."
"Non voglio farlo soffrire"

***

Sehun inviò un messaggio a Luhan, contenente l'indirizzo per il loro appuntamento.

Il minore scelse una gelateria, lui amava il gelato, ed era sicuro che anche alla ragazza sarebbe piaciuto.

"Ok Luh-Hana, scendi siamo arrivati" annunciò Chen, accostando la macchina.
"Merda, di già? Non possiamo fare un altro giro? Magari gli dico che ho avuto un contrattempo!"
"Luhan scendi"
"Se nota la parrucca? Magari il trucco non-"
"Scendi"
"Se la mia voce-"
"Luhan! Sei più femminile di mia sorella, sei splendido, cioè splendida. Non avere paura, non l'ho capirà. Ricordati solo che quando scenderai da questa macchina non sarai più Luhan, ma Hana. Ora vai, che sei già in ritardo"
"Va bene, grazie Chen" disse Luhan, scendendo dalla macchina.
"Luhan!"
"Dimmi Chen"
"Hai un culo da paura in questo vestitino"
"Grazi-No aspetta, cosa?"

Jondae sorrise, ripartendo e lasciando il maggiore da solo.

"NE RIPARLIAMO A CASA!" Urlò Luhan, gesticolando.

***

Luhan entrò nella gelateria.
Dire che era agitato è il minimo, era come se stesse per andare all' interrogazione di matematica.

Si guardò attorno, niente.

'Forse non è venuto' pensò, sentendo la delusione crescere.

"Cazzo, poteva avvisare! Prima dice che vuole vedermi, e poi non si presenta. Cioè è più inutile della musica in un film porn-"
"Hana?"
Luhan si fermò di colpo, sentendo il suo cuore accelerare.
Si girò di scatto, incontrando lo sguardo del minore.
"Sehun?"
"Finalmente ci conosciamo"
"Merdaseibellissimo"

[...]

Voglio un Luhan con un vestitino a casa mia. Ora.
Mentre scrivevo questo capitolo stavo mangiando il tiramisù, e quando mi sono immaginata Luhan vestito da donna sono scoppiata a ridere, rischiando di strozzarmi con il dolce.
Dovevo dirlo.
Amen.
Addio.
(Voglio la smut in questa storia. Ciao)

❥WhiteƧecret

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