Non mi sono mai trasferita prima d'ora. Tutti descrivono questa esperienza "un trauma" per l'abbandono degli amici, ma io non ne ho mai avuti. L'unico che mi rivolgeva la parola è Luca, quello che è stato il mio vicino di casa per diciassette anni. Quando gli ho detto che mi sarei trasferita aveva un'espressione triste; mi è dispiaciuto.
Ed ora eccomi qui, in una nuova casa con dei nuovi vicini. Mia madre stava portando dentro degli scatoloni, così le offrii un aiuto, ma lei mi rispose con un secco "No, me la cavo benissimo da sola, piuttosto guarda se tua sorella sta arrivando". Per venire qui sono bastate solo quattro ore di viaggio, non siamo molto lontani da Verona.
Mi appoggiai ad un palo ad aspettare mia sorella, lei era partita con un'altra auto, quando ad un tratto sentii un urlo.
"E NON FARTI PIÙ VEDERE, GRASSONE" una ragazza sta prendendo a calci un gatto, così mi accorsi a fermala.
"Fermati, gli stai facendo male!"
"Se lo merita, è un ladro, è entrato in casa mia dalla finestra e ha cominciato a mangiare del formaggio, FORMAGGIO, hai mai visto un gatto mangiare del formaggio?" Si bloccò.
"Aspetta tu sei nuova? Ti sei appena trasferita? Benone, io mi chiamo Jessica e abito nella casa di fronte"
questa ragazza è totalmente pazza.
"Piacere, Laura" dissi con aria indecisa.
"Sei una ragazza timida!" Esclamò con troppa enfasi.
"Ma non ti preoccupare, una settimana con me e non avrai più paura di nulla", nel frattempo il gatto si era appisolato in un angolino ma decisi di non dirlo a Jessica.
"Magari.." sussurrai.
Ho sempre odiato la mia timidezza, in prima media avevo una cotta per il mio vicino di banco ma non riuscii mai a dirglielo, lo scoprì per colpa di Virginia ma lui mi rifiutò perché ero troppo timida.
"Ok ora devo sistemare il casino che ho fatto prima che i miei genitori tornino, è stato un piacere Laura, ci si vede a scuola" e poi mi abbracciò.
Ricambiai e la salutai, mi sedetti nel marciapiede e pensai che l'estate è già finita e la scuola sarebbe iniziata tra due settimane, non che non mi piaccia, ma preferisco restarmene a letto tutto il giorno ad ascoltare musica.
Mi girai di scatto quando sentii un clacson.
"Sorellina esci dal mondo dei sogni e dammi una mano!"
Mi accorsi ad aiutarla e insieme portammo dentro tutti gli scatoloni;
quando finimmo non mi accorsi che le le 23:00 erano passate da ormai mezz'ora. Diedi la buonanotte a tutti e mi gettai tra le braccia di Morfeo.
SPAZIO AUTRICE
Salve a tutti, mi chiamo Celeste (si come un colore) e ho deciso di scrivere questa storia basata sul primo amore di una mia grande amica, ovviamente lei mi ha dato il consenso e alcune cose come nomi e luoghi li ho cambiati per privacy. Spero che questa storia vi ispiri, nonostante il primo capitolo sia molto corto, ditemi cosa ne pensate:)
Celeste
