Prologue: The Morning

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Dedicata a lhemmonade , la pedosis migliore che si possa desiderare. 💖

"Posso smettere quando mi pare, diceva. Non ne sono dipendente, diceva... Si vede proprio" sento borbottare da Clarissa, ancora mezza addormentata, mentre mi segue aggrappata alla sua tazza di caffè come se da essa dipendesse la sua vita, facendomi alzare gli occhi al cielo.
"È vero! Posso smettere quando voglio, non sono dipendente da The Weeknd... Solo che non voglio smettere, è diverso" ribatto, continuando a canticchiare The Morning dato che è prima mattina, attirando le occhiatacce dei vari studenti nel corridoio della facoltà.
Come se non mi avessero mai sentita cantare sui muri ingravidati di sei mesi di Abel zucchero.
"Io vorrei tanto che tu smettessi, invece. Almeno le canzoni dei The 1975 hanno un senso compiuto! Questo criceto uscito male scrive canzoni senza senso con un ritmo ripetitivo che mi fa scoppiare la testa. Un giorno ti convertiró ai Panic! At The Disco" afferma con sicurezza, facendomi alzare nuovamente gli occhi al cielo.
Povera illusa.
"Yeah we still tipping, codeine cups paint a picture so vivid, face try to mimic, get girls timid, but behind closed doors they get poles so rigid" continuo a cantare, facendo fluttuare i capelli in giro sotto lo sguardo ormai rassegnato di Clarissa, sorridendo nonostante da sorridere non ci sia nulla.
Tre ore di tedesco non sono esattamente la mia idea di divertimento.
All'improvviso una seconda voce si unisce a noi, e sorrido girandomi verso l'unica persona -oltre a Clarissa, s'intende- che riesce a farmi sopportare questo manicomio.
"All that money, the money is the motive, all that money, the money is the motive, all that money, the money she be folding, girl put in work, girl girl put in work, girl put in work, girl girl put in work, girl put in work" canta Calum dopo di me, muovendo i fianchi a ritmo dietro di me, facendomi scoppiare a ridere.
Un nerd come lui che prova a fare il figo è davvero comico, ma devo ammettere che sa muovere quel bel culetto che si ritrova in modo esemplare.
"Mi spiegate cosa bevete la mattina? Ne voglio un po' anche io, il caffè sotto casa mia fa cagare le papere" sospira Clarissa entrando il classe con una grazia innata, quando si blocca notando che la professoressa è già dentro.
"Sì, insomma, volevo dire... Non è esattamente buono e..." balbetta, chiaramente a disagio, quando la donna sospira, alzando gli occhi al cielo.
"Voi giovinastri, sempre a parlare come degli scaricatori di porto!" Esclama, tornando a leggere sul suo libro mentre io sopprimo una risata a stento, seguendo la bionda che sta ancora realizzando di aver appena fatto una figuraccia, quando Calum si avvicina al mio orecchio: "Drinking Alize with our cereal for breakfast".
A quelle parole non riesco a trattenermi, scoppiando a ridere, attirando l'attenzione della professoressa che scuote la testa, probabilmente rassegnata, mentre prendo posto tra Clarissa e Calum.
"Non sono mentalmente pronta per tre ore di tedesco" sospiro, tornando finalmente in me ed uscendo dalla 'modalità Abel' come dice mia sorella, facendo annuire i due accanto a me.
"Era per questo che cantavi? Cercavi di non pensare a quel miscuglio di lettere che non danno alcun senso compiuto?" Domanda Calum, tirando fuori il suo quaderno che definire tale è una sfida, mentre io tiro fuori il mio rosa chiaro, facendo sorridere leggermente Clarissa.
Oh, anche lo Yeti si sta svegliando, finalmente.
"Tanto alla fine si lamenta tanto ma prende mezz'ora di appunti per poi passare a scarabocchiare parole come 'Angel' e a disegnare faccine dall'aria perversa sul quaderno" sorride lei, legando i capelli in modo da tenerli lontani dal viso, e a quelle parole le rivolgo la mia migliore espressione perversa.
"Abel docet".
"Give me head all night, cum four times, baby girl just wanna smoke a pound, do an ounce get some dick, tell your friends about it" interviene Calum, muovendo la testa a ritmo, ed immediatamente finiamo per cantare tutta Tell Your Friends, con immenso orrore di Clarissa e della vecchia professoressa di tedesco con il lucidalabbra tutto messo male.
Forse queste tre ore non saranno poi così lunghe.

***
"Voglio conficcarmi una matita nella giugulare e morire agonizzante piuttosto che fare altre tre ore di tedesco" sbotto non appena esco dalla classe, sentendo le forze lasciare lentamente il mio corpo.
"Beh, è il tuo giorno fortunato: tedesco è solo il martedì ed il venerdì, quindi hai due giorni per riprenderti" sospira Clarissa, stranamente ancora viva e non in preda a qualche monologo su come dare fuoco ed arrostire la professoressa -una volta aveva ideato un piano con tanto di disegnini, è stato divertente, inquietante ma divertente- mentre Calum, l'ultimo ad uscire, sembra stralunato.
"Mi sono iscritto a questo corso solo per imparare a dire pene perchè mi sarebbe risultato utile in caso di gita a Berlino, e quello che ho ottenuto sono alcuni sputacchi in faccia" mormora, sembrando un cucciolo impaurito, facendo sorridere Clarissa che gli avvolge un braccio attorno alle spalle.
Ecco, ora se ne uscirà con qualche frase tipo: 'senza dimenticare kartoffen, perchè la kartoffen è importante".
"Per questo potevi usare Google Translate, mio caro. Adesso devi sorbirti tre anni con noi, non sei felice? Oh, noi due più The Weeknd visto che Terry non puó stare lontana dal suo criceto mal riuscito" esclama, finalmente sveglia e pimpante, e a quelle parole non posso trattenermi dal cantare Can't Feel My Face.
Anche perchè ho talmente freddo che non mi sento il naso, ma sono dettagli.
"And I know she'll be the death of me, at least we'll both be numb, and she'll always get the best of me, the worst is yet to come, but at least we'll both be beautiful and stay forever young" comincio a cantare muovendo le spalle in modo imbarazzante, quando una voce dietro di me mi fa bloccare sui miei passi.
"Speravo di essermi liberato di questa canzone orribile la scorsa estate".
"Oh mio... Non l'ha detto sul serio. Non puó averlo fatto, ora Terry gli salta al collo" sento mormorare a Clarissa prima che si giri, seguita a ruota da me, e sarei pronta ad azzannare chiunque abbia detto questa cosa e a chiedergli come si permette se non fosse che, davanti a me, si rivela esserci l'esemplare di Dono Di Dio Alle Donne più bello che abbia mai visto.
Anche più bello di Matty Healy.
È alto, tanto alto, davvero tanto tanto alto, così alto che ho paura possa venirmi il torcicollo a guardarlo troppo, ma anche mi venisse non mi lamenterei perchè ritrovarsi davanti a un viso e ad un corpo del genere vale qualsiasi dolore.
Ma questo figlio degli Dei ha insultato Abel, e la cosa non va bene.
"Spero davvero che tu stessi parlando di un'altra canzone perchè non vorrei macchiarti il maglione bianco con del sangue" ribatto, inarcando un sopracciglio e cercando di dissimulare le caldane che questo ragazzo mi ha fatto venire in tempo zero, e non sembro essere l'unica dato che riesco a sentire Calum praticamente pigolare dietro di me.
E quando pigola vuol dire che sta per venirgli un infarto o che sta per venire nei suoi stessi pantaloni.
"No, parlavo di questa canzone, quella di quello con l'animale morto al posto dei capelli. The Month o qualcosa del genere... Non si puó neanche definire cantante" ribatte il biondo, scuotendo la testa tra sè e sè, mentre a quelle parole perde davvero tutto il suo fascino ai miei occhi.
Beh, quasi tutto.
"Faró finta di non aver sentito niente. Io e Abel non ci abbasseremo -o alzeremo, dipende dai punti di vista- al tuo livello", e senza aggiungere altro giro i tacchi me ne vado, sentendo una leggera risata in lontananza provenire dal ragazza.
"Oh posso assicurarti che ti abbasserai in ginocchio, tesoro".
Ma questo da dove è uscito?

Starboy || Luke Hemmings Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora